Quando parliamo di diritto bancario, quello delle assicurative di intermediazione a seguito di estinzione è un aspetto fortemente critico.

La materia è in costante evoluzione e, visto che anche in Italia il contratto di assicurazione si è recentemente ritagliato un ruolo cruciale quale strumento di garanzia del credito, è opportuno sapere – anche soltanto per sommi capi – come funziona.

Vediamo dunque in cosa consistono, considerandone anche la recente evoluzione.

 

 

Polizze e intermediari

Prima di parlare nel dettaglio di assicurative di intermediazione a seguito di estinzione è bene fare una premessa.

Vista la crescente integrazione fra i settori bancario ed assicurativo, la progressiva diffusione di polizze assicurative abbinate a contratti di mutuo o di finanziamento è dettata dalla ricerca di congrue forme di garanzia.

Capita quasi sempre che i finanziamenti erogati dagli istituti di credito o altri intermediari finanziari siano accompagnati da contratti di assicurazione a garanzia della restituzione delle somme mutuate.

Sono conosciute come polizze Payment Protection Insurance (PPI) o Credit protection insurances (CPI).

Con queste, l’impresa assume l’obbligo di corrispondere al beneficiario una prestazione di importo corrispondente alla somma finanziata, al verificarsi dell’evento dedotto in rischio.

Questo tipo di assicurazioni garantisce l’estinzione del debito contratto se, una volta sopravvenuto un evento, il debitore non sia più in grado di adempiere, anche solo in parte, agli obblighi che aveva assunto.

 

La considerazione dell’Abf

Nell’ambito delle assicurative di intermediazione a seguito di estinzione, svariate volte, l’Arbitro Bancario Finanziario ha chiarito come l’estinzione anticipata del finanziamento determini la cessazione del rischio assicurato e il suo scioglimento ex art. 1896 del Codice civile.

In tal caso, al debitore spetta la restituzione della parte di premio riferibile al periodo residuo. Obbligo valido anche nel caso estinzione anticipata parziale del finanziamento.

In presenza di una clausola contrattuale che non contempli l’estinzione parziale del finanziamento tra i casi di rimborsabilità dei ratei non goduti, questa deve ritenersi nulla in quanto vessatoria e capace di generare un significativo squilibrio di diritti e obblighi contrattuali a carico del cliente.

 

I diritti del consumatore nell’estinzione anticipata

Quando il consumatore decide di avvalersi della facoltà di rimborsare anticipatamente – in tutto o in parte – l’importo dovuto al finanziatore, ha diritto a una riduzione del costo totale del credito.

In caso di assicurative di intermediazione a seguito di estinzione, il debitore privo di qualsiasi interesse riguardo allo scioglimento del contratto, ha la facoltà di domandare all’impresa il mantenimento della copertura:

  • fino alla scadenza contrattuale;
  • a favore di un nuovo beneficiario da lui designato.

I continui rifiuti da parte delle imprese di assicurazione e/o degli enti eroganti e la mancanza di comportamenti trasparenti dinanzi alle richieste di rimborso delle assicurative di intermediazione a seguito di estinzione hanno generato un dibattito sul tema.

Nonostante i numerosi interventi da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario, la questione è ancora aperta.

Per questo motivo, se hai bisogno di maggiori delucidazioni, ti consigliamo di consultare i nostri esperti del settore bancario.

 

Come possiamo aiutarti nelle assicurative di intermediazione a seguito di estinzione

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