Da anni la giurisprudenza si dibatte in tema di prescrizione della cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10.

Eppure, nonostante si sia arrivati ormai a una soluzione, Equitalia continua a notificare pignoramenti che si riferiscono a somme dovute da più di cinque anni.

Vediamo, di seguito, quando una cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10 può ritenersi prescritta e come comportarsi una volta ricevuta la notifica di pignoramento relativa a somme dovute da oltre 5 anni, nel caso in cui si abbiano dubbi riguardanti la propria posizione.

 

 

La prescrizione delle cartelle esattoriali Inail, Ivs e Dm10

 Innanzitutto, devi sapere che se Equitalia ti notifica una cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10 che si riferisce a somme dovute da più di cinque anni, puoi proporre opposizione alla Sezione lavoro del Tribunale ordinario.

In questo modo potrai far annullare l’esecuzione forzata, poiché il credito è ormai prescritto.

In base a quanto stabilito dai giudici del Tribunale di Como con sent. n. 53/2016, ammesso che la cartella di pagamento di Equitalia sia stata notificata in maniera corretta, i crediti previdenziali si prescrivono in cinque anni.

La cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10, così come l’avviso di addebito, non può ritenersi titolo giudiziale definitivo trattandosi di un atto amministrativo privo di attitudine ad acquistare efficacia di giudicato.

Detto in parole povere, la cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10 viene assimilata non più a una sentenza, ma a un comune atto di precetto.

 

Cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10: deroghe alla prescrizione

 Solo nel caso in cui, a seguito di opposizione da parte del contribuente dinanzi al giudice, sia intervenuta una sentenza di rigetto, la prescrizione si ha in 10 anni, perché questo è il termine di prescrizione delle sentenze di condanna.

La prescrizione decennale, così come prevista dall’art. 2953 del Codice civile, non si riferisce infatti a qualsiasi pretesa, ma solo a pronunce giurisdizionali definitive, quelle cioè “passate in giudicato”.

A sancirlo è stata la sentenza n. 23397/2016 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite.

Inoltre, affinché la cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10 possa ritenersi prescritta, è necessario che – nel corso dei cinque anni – Equitalia non notifichi atti interruttivi della prescrizione, come ad esempio un’intimazione di pagamento.

In questo caso, il termine di prescrizione decorrerebbe nuovamente da capo a partire dal giorno successivo alla loro consegna al debitore.

Spesso, tuttavia, sia gli enti competenti sia Equitalia non riconoscono la prescrizione in 5 anni e costringono i contribuenti a lunghe e dispendiose azioni legali.

 

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Per saperne di più

 

Contributo Ivs e Dm10: un breve focus

Preso dal panico, chi ha ricevuto una cartella esattoriale Inail, Ivs e Dm10 e non sa che fare, spesso non ricorda neanche cosa siano, di fatto, il contributo Ivs e il DM10.

Vediamolo brevemente.

Il contributo Ivs è pagato dai dipendenti privati, autonomi artigiani e commercianti, dagli iscritti alla gestione separata e dai coltivatori diretti.

Si tratta della contribuzione obbligatoria da versare all’Inps o alle gestioni speciali, nonché una quota trattenuta in busta paga o versata direttamente dal lavoratore per l’assicurazione contro l’Invalidità, Vecchiaia, Superstiti.

Chiaramente, l’Inps eroga queste prestazioni in caso di inabilità, anzianità o morte del lavoratore.

Il modello Dm10, invece, è compilato dal datore di lavoro per denunciare all’Inps:

  • le retribuzioni mensili corrisposte ai dipendenti;
  • i contributi dovuti;
  • l’eventuale conguaglio delle prestazioni anticipate per conto dell’Inps, delle agevolazioni e degli sgravi.

Il versamento dei contributi dovuti sulla base dei dati indicati sul modello Dm10 va effettuato con il modello F24, con il quale si pagano anche i tributi dovuti al Fisco.

l modello Dm10 va regolarmente trasmesso anche in caso di saldo uguale a zero, ossia di perfetta coincidenza delle somme a debito ed a credito in esso esposte.