La certificazione dei contratti di lavoro è stata introdotta nel 2003 con il Decreto Legislativo numero 276.

Tale procedimento può essere applicato a qualsiasi tipologia di contratto di lavoro e non è una procedura obbligatoria, ma una procedura assolutamente volontaria, in quanto è richiesta spontaneamente e congiuntamente dalle parti.

In questo articolo analizzeremo cos’è la certificazione, la sua procedura ed i suoi eventuali effetti.

 

 

Cos’è la certificazione contratti di lavoro?

Come abbiamo già anticipato, la certificazione rapporto di lavoro è un procedimento, messo a disposizione dalla legge per le parti, che ha lo scopo di accertare che il contratto che si vuole sottoscrivere possiede tutti i requisiti richiesti dalla legge, ovvero, quelli di:

  • forma
  • contenuto

inoltre, la certificazione del contratto di lavoro può essere utilizzata anche per:

  • il deposito dei regolamenti interni delle cooperative di lavoro
  • la stipulazione di un contratto di appalto
  • avallare rinunce e transazioni, per verificare l’effettiva volontà delle parti
  • la stipulazione dei patti di demansionamento
  • la risoluzione consensuale del contratto di lavoro

 

Procedura certificazione rapporto di lavoro

L’avvio della procedura di certificazione rapporto di lavoro avviene con apposita istanza redatta per iscritto e sottoscritta da entrambe le parti del contratto di lavoro presentata alla competente Commissione di certificazione.

Quest’ultima svolge attività di consulenza e assistenza per la stipula del contratto e l’individuazione del programma negoziale, verificando l’esatta qualificazione del rapporto di lavoro che le parti intendono costituire.

L’inizio della procedura di certificazione deve essere comunicato alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro, che a sua volta ha l’obbligo di darne notizia alle autorità pubbliche nei confronti delle quali la certificazione produrrà effetti.

Affinché la commissione possa ottenere tutte le informazioni necessarie per la certificazione del contratto è prevista una fase di audizione delle parti, durante la quale queste possono farsi assistere dai rappresentanti sindacali o da professionisti abilitati.

Dopo l’audizione, la Commissione di certificazione procede a verificare se l’atto possiede i requisiti previsti dalla legge e se tale verifica fornisce esito positivo si porrà fine alla procedura attraverso l’emanazione dell’atto di certificazione.

L’atto di certificazione ha natura amministrativa e deve essere motivato e sottoscritto dai membri della Commissione.

Il procedimento di certificazione deve concludersi entro 30 giorni dal ricevimento (da parte della Commissione) dell’istanza.

 

Effetti della certificazione di lavoro

L’atto di certificazione deve indicare espressamente gli effetti civili, amministrativi, fiscali e previdenziali del contratto certificato.

In caso di contratto in corso di esecuzione, gli effetti della certificazione retro-agiscono fino al momento di inizio del contratto, in caso di contratti non ancora sottoscritti dalle parti, gli effetti della certificazione si producono soltanto dove e nel momento in cui le parti provvedano a sottoscriverli.

 

Impugnazione contratto di lavoro certificato

Le parti, ma anche i terzi, possono impugnare l’atto certificato e quindi possono fare ricorso dinanzi al giudice nel caso in cui ritengono che vi sia la sussistenza di:

  • un errore di qualificazione del contratto
  • difformità tra il programma negoziale dichiarato nella procedura di certificazione e quello effettivamente realizzato dalle parti
  • vizi del consenso

L’accertamento in giudizio della sussistenza di un errore di qualificazione determinerà come conseguenza:

  • la nullità della certificazione
  • tra le parti si riterrà esistente fin dall’origine il contratto che esse concretamente intendevano realizzare

Nel caso in cui, invece, venga accertata la difformità del programma negoziale, l’accertamento giudiziale avrà effetto dal momento in cui tale difformità abbia avuto inizio.

Invece, nel caso in cui il ricorso viene rigettato, l’atto di certificazione è confermato, di conseguenza il rapporto di lavoro tra le parti sarà sempre della tipologia che è stata certificata.

 

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