Uno sguardo al problema

Il difetto di fabbrica di un prodotto acquistato può causare danni importanti.

Ma come e quando è possibile farsi risarcire? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

E se il produttore non vuole far valere i tuoi diritti, noi dell’Unione dei Consumatori possiamo risolvere il tuo problema…

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INDICE

Difetto di fabbrica: cos’è e la responsabilità del produttore

Un prodotto ha un difetto di fabbrica quando non presenta la sicurezza che ci si aspetta.

Quando il difetto di fabbricazione causa danni (dalle lesioni alla morte) si può chiedere il risarcimento al produttore.

Questo vale anche se il soggetto che ha subìto il danno non è l’acquirente del bene.

Il produttore può poi dimostrare la sua assenza di responsabilità, ma non può in alcun modo limitare preventivamente la sua responsabilità nei confronti del consumatore.

 

Attenzione

Qualsiasi patto siglato con lo scopo di escludere eventuali responsabilità del produttore è considerato nullo.

 

Cosa dice la legge

Il Codice del Consumo regolamenta la materia dei difetti di fabbricazione con 14 articoli: dal 114 al 127.

La normativa distingue i prodotti difettosi (non sicuri) da quelli che presentano un difetto di conformità, che riguarda i prodotti non idonei all’uso o privi degli standard di qualità richiesti.

La responsabilità del produttore sui prodotti con difetto di fabbrica è considerata una responsabilità extracontrattuale.

Il risarcimento dev’essere erogato dunque non dal venditore, ma da chi ha prodotto il bene. E non dipende dalla copertura della garanzia dei prodotti, né dal tipo di cliente che ha effettuato l’acquisto (privato o business).

 

Danni per difetto di fabbrica: quando sono risarcibili

La norma prevede che, in caso di difetti di fabbricazione, siano risarcibili:

  • i danni fisici, ovvero la morte e le lesioni personali
  • i danni materiali, ovvero la distruzione e il deterioramento di un oggetto diverso dal prodotto difettoso se la cosa è ad uso privato e il danno è superiore ai 337 € (franchigia).

Se, per esempio, un accendino scoppia e incendia un’abitazione o ustiona una persona, è possibile richiedere il risarcimento danni.

 

Quando il produttore non è responsabile dei danni

I danni dovuti da un oggetto con difetti di produzione non possono essere considerati di responsabilità del produttore se:

  • non ha immesso il prodotto sul mercato
  • il difetto è sopraggiunto dopo l’immissione sul mercato
  • non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per la cessione a titolo oneroso
  • il difetto è dovuto a una norma giuridica vincolante
  • le conoscenze scientifiche non consentivano, nel tempo di fabbricazione, di considerare il prodotto pericoloso
  • il difetto di fabbrica è dovuto a un componente prodotto da un terzo soggetto.

Se a causare i danni è anche il comportamento del consumatore, la colpa del produttore sarà attenuata.

 

Come chiedere il risarcimento danni per difetto di fabbrica

Se l’oggetto che hai acquistato presenta difetti di fabbricazione che hanno comportato dei danni, la prima cosa da fare è quella di individuare il produttore quanto prima.

Per fare questo è possibile fare esplicita richiesta orale o scritta al venditore che ha l’obbligo legale di fornire tutte le indicazioni.

 

Ricorda

E’ sempre meglio presentare una richiesta scritta al venditore e conservarne una copia per provarla in caso di contenzioso.

La richiesta formale deve contenere:

  • le informazioni sul prodotto difettoso
  • luogo e data d’acquisto (anche approssimativa)
  • la foto del prodotto e dei danni causati, laddove possibile.

 

Il fornitore è obbligato a rispondere, con lo stesso mezzo, entro 3 mesi dalla ricezione della richiesta. Altrimenti, per legge, sarà considerato responsabile in solido dei danni arrecati dai difetti di produzione.

 

Tempi di prescrizione e aggravamento del danno

Il Codice del Consumo consente al consumatore di chiedere il risarcimento danni per difetto di fabbrica entro 3 anni.

Tale termine decorre dal momento si è venuti a conoscenza del difetto di fabbricazione, dei danni arrecati e dell’identità del produttore.

Nel caso di aggravamento del danno, il termine di prescrizione di allunga a 10 anni.

 

Lo sapevi che…

In caso di contenzioso relativo a un risarcimento inferiore a 50 mila euro, prima di avviare il procedimento in tribunale, occorre procedere con la “negoziazione assistita”?

Si tratta di un procedimento in cui, con l’assistenza di avvocati, le parti aspirano a risolvere in modo amichevole la questione.