La legge che aveva sanato le nomine dei falsi dirigenti dell’Agenzia delle Entrate è incostituzionale, dunque, sono nulle le cartelle esattoriali sottoscritte dai funzionari-dirigenti in questione.

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 37/15 del 17.03.15, si è pronunciata a proposito dello scandalo secondo cui ben 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate avrebbe acquisito la carica di dirigente, non perché avessero vinto il concorso ma solo per coprire dei posti vacanti per un certo periodo di tempo.

Dunque, la legge del 2012 che aveva introdotto una sorta di sanatoria della nomina dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate a dirigenti senza la qualifica, è stata considerata incostituzionale.

Per intraprendere un possibile ricorso bisogna innanzitutto verificare che la cartella esattoriale abbia come presupposto un pagamento chiesto dall’Agenzia delle Entrate e non da altre amministrazioni. Di conseguenza, proprio perché firmate da soggetti che non avevano il potere di farlo, quasi più del 50% delle cartelle esattoriali notificate agli italiani in questi anni, sono da considerare nulle.

Poi ci si dovrebbe accertare chi ha firmato la cartella e visto che non è stato pubblicato l’elenco dei falsi dirigenti si può chiedere di verificare la documentazione inerente alla carriera del dirigente firmatario.