Ci sono alcuni temi caldi che i cittadini ed i lavoratori hanno particolarmente a cuore; tra questi, certamente rientra il pensionamento. Nella Legge di Stabilità, tra le novità in arrivo, è ricompresa l’ape pensioni, che ricomprende la fattispecie dell’Ape Sociale e dell’Ape Volontaria. Ma cos’è, in concreto, l’APE? Quando parliamo di Ape Inps o ape pensioni, in buona sostanza parliamo di Anticipo Pensionistico, ovvero parliamo di pensioni anticipate. Quest’ultima, invero, è teoricamente un’ottima notizia per molti lavoratori, ma vediamo quando, effettivamente, è possibile anticipare la pensione e cosa questo comporta.

Pensioni anticipate con ape sociale: condizioni e requisiti

Parlando di ape sociale, va premesso che il provvedimento ape pensioni è in via sperimentale; lo è nello specifico, per il periodo di tempo compreso tra il 1° Maggio 2017 ed il 31 Dicembre 2018.  L’indennità dell’ape sociale, inoltre, dal punto di vista economico, non può oltrepassare un determinato limite, in quanto per la stessa è fissato un tetto massimo relativo all’importo erogato. Tra i requisiti da rispettare per poter beneficiare di questo specifico provvedimento, relativo all’anticipo pensionistico sociale, ricompreso all’interno dell’ape pensioni, ne riportiamo qualcuno:

  • aver compiuto 63 anni di età;
  • avere una contribuzione minima di 30 anni;
  • non percepire forme di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria (es. Naspi, Asdi ecc.).

Pensioni anticipate: destinatari ape sociale

I requisiti di cui sopra, tuttavia,  non sono da soli sufficienti; infatti l’ape sociale trova applicazione solo se  i destinatari sono soggetti svantaggiati, che si trovano in determinate situazioni. Riportiamo come esempio, tra gli appartenenti alla categoria, e quindi destinatari, coloro che assistono – da almeno sei mesi – il coniuge oppure i figli o i genitori conviventi, affetti da handicap. Oltre questi casi, troviamo anche – tra gli aventi diritto – i lavoratori che svolgono un lavoro usurante. Nella categoria di interesse rientrano, oltre i lavoratori pubblici e quelli privati, anche quelli apparteneti ad alcune sottocategorie di lavoratori autonomi o di coloro i quali sono iscritti alla Gestione Separata.

Ape pensioni: punti in comune e differenze tra ape sociale e ape volontaria

Quando si parla di ape sociale e quando di ape volontaria? Per entrambe le ape pensioni ci troviamo davanti a delle forme di pensioni anticipate, o come molti le definiscono pensioni flessibili. Il loro obiettivo dichiarato è quello di accompagnare il lavoratore verso l’uscita dal lavoro in anticipo rispetto ai tempi canonici; questa finalità viene messa in atto erogando un anticipo, che va a coprire il periodo compresso tra l’uscita dal lavoroe la maturazione dei requisiti per la pensione. La differenza fondamentale, nell’ambito di queste ape pensioni, è che con l’ape volontaria viene concesso un prestito bancario, con l’ape sociale, invece, l’erogazione dell’indennità avviene da parte dello Stato e non deve essere restituita. L’ape volontaria, che non è rivolta a categorie svantaggiate, riguarda i lavoratori sia pubblici che privati, i lavoratori iscritti alla Gestione Separata e quelli autonomi.

Come possiamo aiutarti

Nell’ambito del provvedimento i tempi si sono allungati: questo anche per la maggiore complessità della materia dell’ape volontaria. Essendo infatti un prestito bancario a tutti gli effetti, devono sussistere convenzioni sia con gli istituti bancari che con quelli assicurativi per la copertura del prestito. In generale la materia pensioni anticipate è complicata per i lavoratori e per questo, possiamo assisterti. Rivolgiti ad Unione dei Consumatori ed entra, così, a far parte della nostra grande “famiglia”. Contattaci al numero 091 6190601, ovvero invia un messaggio sul nostro form di contatto. Sarai ricontattato, in breve tempo, da un nostro consulente.