Può accadere che in seguito ad un viaggio aereo, al momento del ritiro del bagaglio, ci si renda conto che sia stato danneggiato in seguito alle procedure di imbarco o di riconsegna.

Tale danneggiamento dà diritto ad un rimborso che è corrispettivo all’entità del danno verificatosi.

In caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio, i diritti del passegero sono regolati dalla  Convenzione di Montrèal del 1999 che prevede, per il bagaglio danneggiato, un risarcimento massimo di 1100 €.

Le compagnie aeree che, invece, non aderiscono a tale Convenzione risarciscono il danno fino ad un massimo di 20 € per kg e per un totale massimo di 388 €.

Per ottenere il rimborso per il bagaglio danneggiato, è necessario innanzitutto fare denuncia in aeroporto, compilare l’apposito modulo PIR (Rapporto Irregolarità Bagaglio) e possibilmente scattare delle fotografie della valigia danneggiata, così da avere evidenza del danno subìto.

I danni al bagaglio devono essere denunciati alla compagnia aerea entro 7 giorni dal ritiro del bagaglio: il PIR, il biglietto aereo, l’etichetta bagaglio, le ricevute di pagamento e/o gli scontrini delle spese sostenute sono indispensabili per la richiesta di rimborso.

Chi ritenga di aver subìto un danno maggiore di quello risarcito dalla compagnia aerea, può agire ulteriormente.

Rivolgendosi a Unione dei Consumatori, sarà possibile valutare ogni singolo caso ed agire al fine di ottenere l’indennizzo previsto dalla legge.