L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha sanzionato Eni per ritardi e disservizi nella fatturazione dei consumi e nell’invio delle bollette.

Le bollette del gas consegnate dopo mesi e l’arrivo dei conseguenti conguagli salati, ha portato l’Autorità a far risarcire circa 100 mila clienti dell’Eni.

La società ha dovuto rimborsare “solamente” 25 euro per ogni cliente che al 31 ottobre 2013 erano interessati ai disservizi di mancata fatturazione; per coloro che hanno avuto tale problema dopo il 1° novembre 2013, l’indennizzo previsto è di 10 euro.

La procedura iniziata dall’Autorità si è conclusa con un’accettazione di impegni da parte di Eni, facendo quasi presagire che sia l’azienda a suggerire all’Autorità come risarcire i consumatori.

L’esiguo risarcimento, come è stato sottolineato dalle Associazioni dei consumatori, non sembrerebbe la giusta punizione per la multinazionale. L’Autorità, infatti, avrebbe avuto tutte le condizioni per richiedere il giusto indennizzo, visto che i notevoli disagi arrecati dall’azienda sono stati causati soprattutto da una mancata lettura meticolosa dei contatori.

Il problema del ritardo delle bollette accomuna anche altre aziende.

Per difendersi da ciò è necessario:

  1. accertarsi ogni quanto tempo è previsto l’arrivo della bolletta;
  2. nel caso in cui ci si accorge di non averne ricevuta una, contattare l’operatore per fornire l’autolettura, anche tramite fax o raccomandata con ricevuta di ritorno, sollecitando l’emissione della fattura stessa.

 

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