Sei in possesso di buoni fruttiferi serie q/p? Stai riscontrando delle problematiche inerenti al rimborso degli stessi?

Sappi che il rimborso degli interessi calcolato da Poste Italiane, potrebbe essere inferiore a quello che effettivamente ti spetta.

Durante l’emissione di questi BFP in forza del decreto ministeriale del 13-06-1986 alcuni risparmiatori hanno riscontrato molte problematiche a causa di una conversione degli interessi inferiore a quella presente sul modulo utilizzato.

La buona notizia è che, grazie all’intervento dei nostri avvocati, è stato recentemente accolto un ricorso in ABF a favore di un nostro associato.

 

 

I buoni fruttiferi serie q/p: conseguenza del D.M. 13/06/1986

Per capire da dove nasce la problematica riguardante i buoni fruttiferi serie q/p dobbiamo far menzione dei titoli della serie precedente: i Buoni Fruttiferi Postali della serie “P”.

Questa serie di buoni, emessi tra il 01/07/84 e il 30/06/86, è stata una di quelle che ha riscosso maggior successo tra i risparmiatori perché garantivano dei tassi di interesse molto alti.

L’emanazione del Decreto Ministeriale 13/06/1986 portò a:

  • l’istituzione di una nuova serie di buoni denominati “Q”
  • un declassamento degli interessi dei buoni della serie “P” (ritenuto successivamente illegittimo dalla Corte di Cassazione)
  • l’emissione di titoli, a partire dal 01/07/1986, attraverso l’utilizzo di moduli della serie “P” con un doppio timbro recante la dicitura “serie Q/P”.

La modifica dei tassi di interesse comportò la nascita dei buoni fruttiferi postali serie q/p, che non sono nient’altro che buoni fruttiferi della serie P con interessi declassati alla serie Q.

La riduzione dei tassi di interesse

Il passaggio dalla serie P alla serie Q/P ha comportato una sostanziale riduzione degli interessi, in particolar modo da:

  • 1° al 5° anno, da un tasso di interesse pari al 9,00% ad un tasso di interesse del 8,00%
  • 6° al 10° anno, dall’ 11,00% al 9,00%
  • 11° al 15° anno, dal 13,00% al 10,50%
  • 16° al 20° anno, dal 15,00% al 12,00%
  • 21° al 30° anno, dal 15,00% al 12,00%.

 

Il doppio timbro previsto per i buoni fruttiferi serie q/p

Abbiamo già fatto menzione del decreto ministeriale 13/06/1986, il quale all’articolo 5 prevede al fine della validità di tale “declassamento degli interessi”, l’obbligo da parte dell’operatore di apporre un doppio timbro sul modulo.

  1. Il primo timbro nella parte frontale del buono fruttifero postale recante la dicitura “SERIE Q/P”
  2. Il secondo timbro nella parte posteriore del buono recante una tabella con i nuovi tassi di interesse (corrispondenti in questo caso a quelli della serie “Q”).

 

Ricorso all’ABF per BFP serie q/p

Recentemente è stata accolta una decisione dall’ABF (collegio di Palermo) a favore di un nostro associato.

Analizziamone il caso concreto per capire quando e come possiamo intervenire nel caso di buoni fruttiferi serie q/p.

La fattispecie

I ricorrenti sono possessori di 6 buoni fruttiferi postali, tra i quali:

  • 3 buoni fruttiferi postali serie q/p
  • 3 buoni fruttiferi serie q.

Buoni emessi successivamente all’entrata in vigore del decreto ministeriale del 13/06/1986.

I primi secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto ministeriale riportano la doppia stampigliatura prevista, volta al declassamento degli interessi dalla serie P alla serie Q.

Si nota che:

  • la stampigliatura sul retro del buono fa riferimento alla riduzione degli interessi fino al 20° anno
  • nessuna menzione è fatta per gli interessi dovuti dal 21° al 30° anno.

Dopo apposito reclamo, l’intermediario Poste Italiane S.p.a. afferma che:

  • i timbri sono stati apposti in maniera conforme secondo quanto disposto dal D.M.
  • il D.M. stabilisce che la presenza di tali timbri comporta l’automatico assoggettamento agli interessi della serie Q
  • in ogni caso il Decreto Ministeriale era conosciuto o avrebbe dovuto esserlo da parte del sottoscrittore.
La richiesta

Si avanza richiesta all’Arbitro Bancario e Finanziario circa il ricalcolo degli interessi dal 21° al 30° anno effettivamente dovuti ai risparmiatori.

Ricalcolo dovuto sulla scorta dell’assenza dei nuovi tassi di interesse sul timbro apposto sul retro del buono fruttifero postale.

La Decisione dell'ABF

L’ABF si pronuncia con un accoglimento della richiesta disponendo che:

“… l’intermediario debba riconoscere al cliente, quanto ai buoni serie Q/P, gli interessi secondo l’originario regolamento pattizio dal 21° al 30° anno, applicandosi invece per gli anni precedenti i nuovi tassi regolarmente apposti sul retro dei titoli in conformità del DM 13 giugno 1986”.

Ciò alla luce di un orientamento ormai consolidato dall’Arbitro, ribadito dal Collegio di Coordinamento (n. 5674 dell’8.11.2013):

“con la sola eccezione dell’attribuzione alla parte pubblica dello jus variandi dei tassi di interesse mediante decreti ministeriali successivi all’emissione, “il vincolo contrattuale tra emittente e sottoscrittore dei titoli … si forma … sulla base dei dati risultanti dal testo dei buoni di volta in volta sottoscritti”.

 

Come possiamo aiutarti

Agire da soli in questo caso potrebbe comportare dei rischi.

Per questo motivo, se vuoi ottenere il rimborso maggiorato dei BFP serie Q/P non esitare ad avvalerti della nostra competenza, mostrata sul campo.

Contattaci, ed associati ad Unione dei Consumatori, procederemo con:

  • l’analisi del tuo caso
  • la preventiva presentazione di formale reclamo a Poste Italiane S.p.A.

Nel caso di rifiuto da parte dell’Intermediario, un nostro consulente ti aiuterà a presentare ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario.

Ti ricordiamo che essere socio della nostra Associazione ti permetterà, per l’intero anno, di usufruire dei servizi di consulenza e assistenza ad opera dei nostri consulenti e avvocati.

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In ossequio ai nostri principi di massima trasparenza, potrai seguire lo stato di avanzamento della pratica che ci hai affidato, attraverso l’accesso ad un’area riservata del sito.

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Buoni fruttiferi serie q/p: in sintesi

Potrai richiedere un rimborso maggiorato degli interessi nel momento in cui:

  1. sei in possesso di uno dei Buoni Fruttiferi serie Q/P emesso successivamente al D.M. 13/06/1986
  2. sul BFP è presente il doppio timbro: “SERIE Q/P” e la tabella dei nuovi tassi di interesse
  3. la tabella riportata sul retro preveda solamente i nuovi tassi di interesse applicabili dal 1° al 20° anno, non facendo menzione degli interessi dal 21° al 30° anno.

Se i tuoi buoni fruttiferi postali della serie q/p presenteranno tali requisiti potrai richiedere un rimborso maggiorato degli interessi degli ultimi 10 anni al tasso di interesse della serie P (15%) piuttosto che di quelli previsti per la serie Q (12%).