C’erano errori nel calcolo degli interessi di alcune cartelle Riscossione Sicilia. Così, la Società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Sicilia – rifacendo correttamente il calcolo interessi – ha dovuto ridurre notevolmente il loro ammontare totale.

Di fatto, si apre per i contribuenti il varco a migliaia di altri potenziali contenziosi alle cartelle Riscossione Sicilia.

 

Cartelle Riscossione Sicilia: novità in arrivo

È una storia che ha tutti i connotati di una barzelletta ma che è tutt’altro che pura finzione. Una storia che riguarda le cartelle riscossione Sicilia, correndo su due binari – Ragusa da un lato e Palermo dall’altro – ma il cui esito è il medesimo.

Due sentenze che, senza ombra di dubbio, faranno giurisprudenza e daranno adito a una pioggia di ricorsi relativi alle cartelle Riscossione Sicilia.

Analizziamo entrambe le vicende e vediamo in cosa consiste il vento di cambiamento che tutti si attendono.

 

Cartelle Riscossione Sicilia: la vicenda di Ragusa

Era il 2014 quando dall’Ente riscossore venne intimato di pagare ad una S.r.l. di Ragusa – entro e non oltre 5 giorni e per un importo ingente,  cartelle Riscossione Sicilia per ruoli tributari.

Dopo i lunghi e prolungati silenzi da parte di Riscossione Sicilia sul calcolo interessi e sul debito fiscale, la società avviava un contenzioso finalizzato, tra l’altro, a verificare la correttezza dell’ammontare.

Con grande sorpresa da parte della S.r.l., dal lavoro dei Giudici è emerso come l’esattoria ha applicato un calcolo interessi scorretto, dal quale sono scaturiti  interessi non dovuti per oltre 91 mila euro, su 304 mila totali.

La sentenza pone in rilievo un principio cruciale in base al quale, a partire dal 13 luglio 2011, le cartelle Riscossione Sicilia possono solo contenere gli interessi di mora. Quindi, possono solo includere le imposte, escludendo ogni tipo di sanzione o interesse maturato nel tempo.

Così, però, non è stato visto che per le cartelle Riscossione Sicilia anteriori al 13 luglio 2011, la Società incaricata che gestisce la riscossione dei tributi aveva, al contrario, capitalizzato le sanzioni e gli interessi.

 

Cartelle Riscossione Sicilia: la vicenda di Palermo

Una vicenda simile ha riguardato il capoluogo siciliano e ha avuto il medesimo esito: i Giudici hanno ritenuto illegittima l’attività di rateazione del debito tributario relativo alle cartelle Riscossione Sicilia.

In primo luogo, è stato ritenuto illegittimo il cumulo, da parte dell’Agente della riscossione, del calcolo interessi di mora con quelli di dilazione dovuti nel caso di rateazione del debito.

Illegittima è anche la prassi da parte dell’Agenzia di concedere le dilazioni secondo il piano di ammortamento “alla francese”, che prevede rate costanti nel tempo: questo si rivela illegittimo in quanto capovolge la priorità dettata dalla legge.

Ciò detto, i contribuenti morosi sono in una posizione di svantaggio rispetto ad Agenzia delle Entrate.

Ciò perchè, consapevoli di essere in debito con il fisco, di solito accettano le rateazioni che vengono loro proposte, senza accertarsi se venga richiesto il pagamento di debiti prescritti o se siano stati commessi errori nel calcolo interessi.

Entrambe le sentenze costituiscono un punto di partenza per la risoluzione di casi successivi con le medesime caratteristiche. Ci si aspetta, infatti, che da qui a breve una pioggia di ricorsi riguarderà le cartelle Riscossione Sicilia.

 

Ricorsi alle cartelle Riscossione Sicilia: cosa possiamo fare per te

Sempre attiva sul territorio, Unione dei Consumatori annovera tra i principali obiettivi la difesa dei diritti dei consumatori.

Nel caso specifico, ti supportiamo attraverso una valutazione a costo zero della documentazione e del calcolo interessi relativi alle cartelle Riscossione Sicilia.

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