Sono tanti gli aspetti su cui far chiarezza per comprendere come funziona la pace fiscale, la nuova misura che si applica agli atti del procedimento di accertamento emessi dall’Amministrazione stessa o dall’Agenzia delle Dogane.

La pace fiscale partirà dal 2019, in base alle tempistiche che verranno specificate nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019. Come funziona la pace fiscale

In attesa della legge di conversione, vediamo – al momento – come funziona la pace fiscale nello specifico, quali sono le scadenze previste e come aderire.

Come funziona la pace fiscale

Pace fiscale: in cosa consiste

La pace fiscale si rileva in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica. Consiste in una serie di misure volte a rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte, così da favorire l’estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell’importo dovuto.

In parole povere, con la pace fiscale, sussiste la possibilità di pagare l’importo dovuto a condizioni più vantaggiose, senza sanzioni o interessi. Come funziona la pace fiscale

Inizialmente, si era previsto anche un condono per coloro che non avevano dichiarato i redditi attraverso una dichiarazione integrativa fino al 30%, con un tetto fissato a 100mila euro e un’aliquota al 20% sul maggiore imponibile Irpef dichiarato nei 5 anni precedenti.

Questa possibilità, però, è venuta meno a seguito di un vertice a Palazzo Chigi

Come funziona la pace fiscale

Come aderire alla pace fiscale: atti e scadenze

Entrando nel merito della questione su come funziona la pace fiscale, è opportuno analizzare gli atti che possono esserne oggetto e le relative scadenze.

  • Condono saldo e stralcio sulle cartelle esattoriali: in base al proprio ISEE sarà possibile pagare le cartelle non pagate con aliquote del 6%, 10% e 25%;
  • Rottamazione TER: per cartelle affidate all’Agente della Riscossione tra il 2000 ed il 31.12.2017 con scomputo di sanzioni ed interessi;
  • Condono: cartelle affidate all’Agente della Riscossione tra il 2000 ed il 31.12.2010 cancellazione dei debiti;
  • Chiusura liti fiscali pendenti: con pagamenti ridotti in misura differente a seconda l’esito del giudizio di primo e secondo grado;
  • Sanatoria flash verbali di constatazione: scomputo di sanzioni ed interessi;
  • Sanatoria avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione: per gli atti notificati entro la data di entrata in vigore del decreto fiscale con sconto di sanzioni ed interessi, purché si manifesti l’adesione entro 30 giorni dalla predetta data (24.10.2018).

 Come funziona la pace fiscale

Come funziona la pace fiscale: rate e modelli

Una volta analizzato come funziona la pace fiscale, è importante capire come aderirvi.

Se l’atto non richiede il pagamento di imposte e contributi, il contribuente può manifestare la volontà di aderire tramite una comunicazione in carta libera da presentare all’ufficio competente:

  • direttamente;
  • tramite raccomandata A/R;
  • all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Come funziona la pace fiscale

Come funziona la pace fiscale: ti aiutiamo noi

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