Se la bolletta telefonica presenta dei consumi anomali, la compagnia telefonica è tenuta ad avvisare l’utente.

Numerosi sono i casi in cui l’utente vede recapitarsi una fattura telefonica con cifre non corrispondenti alla normale media dei consumi.

Spesso, rivolgendoci all’operatore telefonico per ottenere maggiori informazioni su tali casi ci sentiremo rispondere che prima è necessario pagare la bolletta e poi si potrà contestarla.

In realtà esiste una specifica tutela, delibera n°418 del 2 agosto 2007, grazie alla quale il Garante per le Comunicazioni ha stabilito che la compagnia telefonica deve avvisare sui consumi anomali, inviando la bolletta anticipata o sospendendo, a scopi precauzionali, il servizio.

Tale legge si basa sul principio della buona fede nei rapporti contrattuali (ex 1175 e 1375 del codice civile): attendere la fine del periodo di fatturazione per avvisare l’utente delle anomalie nei consumi è un comportamento contrario a buona fede e correttezza.

In tal caso è configurabile una responsabilità per inadempimento nei confronti della compagnia telefonica e l’utente ha il diritto a non corrispondere la somma richiesta o, se già versata, ad ottenerne la restituzione.

Se vi trovate di fronte a un caso del genere, è necessario aprire un reclamo e non una semplice segnalazione; per farlo rivolgetevi alla nostra Associazione.