In caso di danneggiamento, dovete lamentarvi con la compagnia aerea entro 7 giorni dal momento in cui le avete consegnato il bagaglio, mentre in caso di ritardo il termine è di 21 giorni. Eventuali altri azioni legali devono essere intentate entro due anni dalla data di arrivo.

In caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio avete diritto a un rimborso, fino a 1.164 euro da compagnie aeree dell’Unione Europea e dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal; fino a circa 19 euro per Kg., se, invece, la compagnia è di un Paese che non aderisce alla convenzione di Montreal, salvo che il passeggero abbia sottoscritto una assicurazione integrativa. Se trasportate articoli di valore dovreste stipulare un’assicurazione di viaggio privata oppure potete beneficiare di un limite di responsabilità più elevato da parte della compagnia aerea rilasciando una dichiarazione speciale, al più tardi al momento della registrazione, e pagando un supplemento. In caso di difficoltà con la compagnia aerea, vi consigliamo di rivolgervi all’associazione per la protezione dei consumatori.

Nello specifico se non trovate più il vostro bagaglio:

non lasciate l’area di riconsegna bagagli e recatevi subito allo sportello“lost and found”. Se entro 21 giorni dalla denuncia non avete notizie sul ritrovamento, dovete inviare una richiesta di risarcimento alla compagnia con cui avete viaggiato, allegando dei documenti quali il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via Internet, oppure originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo; il modello originale del PIR rilasciato in aeroporto; l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio; elenco del contenuto del bagaglio; originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata; indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del c/c, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, c/c, codice SWIFT (nel caso di conto estero). Se i dati non corrispondono all’intestatario della pratica specificare anche l’indirizzo di residenza, il numero di telefono, eventuali fax ed email.

Se avete, invece, avuto un danneggiamento ai bagagli:

per richiedere il risarcimento alla compagnia, con cui avete volato, dovete inviare, entro 7 giorni dalla denuncia PIR, la seguente documentazione: codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via Internet, (oppure originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo); originale del PIR rilasciato in aeroporto; originale del talloncino di identificazione del bagaglio e prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza bagaglio; elenco del contenuto del bagaglio che abbia riportato danni.

 

Infine, vogliamo darvi dei consigli:

  • inserite nel bagaglio a mano e custodite personalmente articoli di valore, documenti importanti, denaro contante, medicinali salvavita ed articoli fragili (macchine fotografiche, videocamere, telefonini ecc.);
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  • accertate prima della partenza quale sia il numero ed peso dei bagagli – sia a mano sia da imbarco – consentito dalla compagnia: poiché questi variano da compagnia a compagnia, tale verifica vi eviterà di dover pagare un costo aggiuntivo. Ricordate che questo dato è comunque riportato sul biglietto e nella eventuale e-mail di conferma;
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  • in caso di smarrimento della valigia bisogna conservare tutti gli scontrini, le ricevute e le fatture degli articoli di prima necessità.
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  • in caso di annullamento del volo o di negato imbarco: prima di recarsi in aeroporto, controllare l’orario di partenza (gli orari dei voli possono cambiare). Se il vostro volo viene annullato o se vi viene negato l’imbarco, chiedete il rimborso del prezzo pieno del biglietto o dei segmenti inutilizzati oppure l’imbarco, quanto prima possibile, su un altro volo verso la destinazione finale. Potete avere, inoltre, diritto a una compensazione compresa fra 250 e 600 euro, a seconda della distanza e dei ritardi subiti con il volo alternativo: €. 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km; €. 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km; €. 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km. La compagnia può ridurre queste compensazioni del 50% se al passeggero viene offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi, rispetto al volo prenotato, rispettivamente le due, le tre o le quattro ore;
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  • la compensazione pecuniaria va pagata in contanti, con assegno bancario o con bonifico oppure, in accordo col passeggero, con buoni viaggio e/o altri servizi. Il pagamento della compensazione non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore, soggettivo, subito a causa del disservizio. Il passeggero ha, inoltre, diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. La compensazione pecuniaria non è, però, dovuta quando:  
       

    1. la compagnia aerea possa provare che la cancellazione del volo sia stata causata da circostanze eccezionali (es. avverse condizioni meteorologiche, allarmi per la sicurezza, scioperi, etc.);
    2.  

    3. il passeggero sia stato informato della cancellazione: a) con almeno due settimane di preavviso; b) nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto; c) meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.
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  • La compagnia aerea dovrebbe, inoltre, informarvi in merito ai vostri diritti e al motivo dell’annullamento o del negato imbarco, così come fornire assistenza durante l’attesa (pasti, bevande, possibilità di comunicazione e una camera di albergo per la notte, se necessario). Se i passeggeri ritengono che le compagnie aeree non reagiscono in modo soddisfacente ai loro reclami, possono presentare un reclamo all’organismo nazionale competente in materia nello Stato membro UE (o in Islanda, Svizzera e Norvegia) in cui si è verificato l’incidente. Quando l’incidente coinvolge una compagnia aerea della UE ma non ha luogo in uno Stato membro UE, il passeggero può presentare il reclamo nello Stato membro UE di destinazione.

 

Per ogni eventuale difficoltà non esitate a contattare Udiconsum, che è sempre pronta a difendervi nei vostri diritti.