Tutti sappiamo che lo strumento principale di Equitalia per recuperare l’importo del credito contenuto in una cartella esattoriale è il pignoramento. Tramite questo atto, l’agenzia di recupero espropria in modo forzato beni di proprietà del creditore, che così vengono sottratti alla sua disponibilità per soddisfare le pretese del creditore.

Le più conosciute tipologie di pignoramento sono il quinto dello stipendio e della pensione (anche quella di invalidità civile è pignorabile), l’intero saldo del conto corrente, beni di un certo valore artistico e oggetti di antiquariato, beni di lusso (anche le case di lusso, le ville, i castelli e i palazzi storici), l’autovettura a uso familiare tramite il fermo amministrativo.

Quali sono invece i beni che Equitalia non può pignorare?

Alcuni beni non possono essere sottratti alla disponibilità del debitore, in quanto possono costituire un insieme di mezzi economici necessari all’individuo per mantenere un’esistenza dignitosa per sé e per la sua famiglia. Questo genere di beni garantisce il minimo vitale, cosiddetto impignorabile, che non può soddisfare i crediti indicati nella cartella esattoriale.

Di seguito quindi elenchiamo i beni impignorabili.

  1. La prima casa, se si tratta dell’unico immobile posseduto dal debitore, in cui lo stesso vi risieda (pertanto non deve ad esempio abitare in un altro immobile in cui è sotto affitto) e che sia adibito ad uso abitativo;
  2. la casa inserita nel fondo patrimoniale, a condizione che il fondo sia stato costituito da più di cinque anni e che il debito indicato nella cartella esattoriale non sia dipeso da un’azienda o qualsiasi altra attività commerciale che costituisca l’unica fonte di reddito familiare;
  3. l’ultimo compenso corrisposto al lavoratore dipendente;
  4. un importo superiore al quinto dello stipendio, purché non venga depositata in banca;
  5. il 50% del conto corrente, nel caso in cui esso sia cointestato;
  6. Alcuni beni immobili, detti appunto impignorabili; essi non posso essere prelevati in quanto sono essenziali alla vita quotidiana del debitore e dei suoi familiari: tra gli oggetti, in questa categoria rientrano ad esempio i beni alimentari, gli elettrodomestici, letti, tavoli e sedie da pranzo, armadi, guardaroba, utensili. Ricordiamo che sono esclusi da questa categoria i beni che hanno un valore artistico o di antiquariato;
  7. oggetti avente valore religioso;
  8. beni aventi oggetto il sostentamento di persone in particolari situazioni economiche;
  9. l’assicurazione sulla vita;
  10. sussidi di maternità o malattia erogati dagli enti di assistenza;
  11. le pensioni sotto il minimo vitale, corrispondente alla somma di € 525,89. Le pensioni al di sotto di questo importo sono impignorabili.