L’Antitrust ha sospeso l’attività di alcune società di recupero crediti, perchè troppo aggressive nei solleciti di pagamento.

Numerosi consumatori hanno ricevuto solleciti di pagamento soprattutto da parte della Ge.Ri. e della ELLIOT di presunti crediti non dettagliati, infondati o prescritti.

Tali comunicazioni – avvenute via posta, con email, telefonate ed sms – minacciavano azioni legali o preannunciavano la visita di un funzionario.

In alcuni casi si invitava a contattare un numero telefonico a pagamento per ottenere ulteriori comunicazioni o verifiche amministrative.

Cosa fare di fronte ai casi di recupero crediti illegittimo?

Occorre fare attenzione a tutte quelle affermazioni non veritiere utilizzate per indurre il consumatore a pagare e quindi si deve:

  • verificare la reale esistenza del debito, dato che spesso le comunicazioni sono improvvisate e prive di dettagli;
  • considerare illegittime tutte quelle modalità di sollecitazione che ledono la riservatezza e la dignità delle persone;
  • essere a conoscenza che il mancato pagamento di un debito non comporta il carcere, che non può portare direttamente alla dichiarazione di fallimento e che non determina il pignoramento dei beni, se non c’è un provvedimento del giudice; infine, non comporta l’iscrizione nella lista dei cattivi pagatori se non si tratta di un debito contratto con una banca.

Per problemi con società di recupero crediti aggressive, contattate la nostra Associazione.