Quando si parla di testamenti, eredità e successioni, una figura rilevante all’interno del panorama normativo è quella del coniuge. Il matrimonio fa sì infatti che il coniuge possa qualificarsi come erede e, se il congiunto decede, possa partecipare alla ripartizione dei suoi beni. Le cose cambiano però se i coniugi si sono separati o hanno divorziato. Vogliamo perciò illustrare queste due casistiche e la situazione di asse ereditario senza figli, affinché i coniugi separati o divorziati che si vengono a trovare in questa situazione sappiano quali sono i loro diritti.

 

Coniugi divorziati: eredità senza figli

Innanzitutto va fatta un’importante distinzione tra lo status di divorziato e di separato. Chi è divorziato non è difatti più coniuge e la legge non lo equipara dunque ai diritti del coniuge effettivo, conseguiti con il matrimonio. Al divorziato quindi non spetta l’eredità, neppure in asse ereditario senza figli; perché non è l’eventuale presenza di figli o di altri eredi legittimi ad escluderlo dall’eredità, bensì il fatto che è stato posto fine al rapporto e contratto matrimoniale con il divorzio. L’eccezione si ha quando il coniuge divorziato si trova in un eventuale stato di bisogno. Ovvero il divorziato, in quanto già beneficiario di somme periodiche di denaro, può ricevere un assegno a carico dell’eredità.

Ma oltre allo stato di bisogno, che deve essere reale ed accertato, ci sono anche altri requisiti:

  • Gli obblighi patrimoniali derivanti dal divorzio non devono essere stati adempiuti tutti in un’unica soluzione, ma il divorziato deve essere già titolare di un assegno periodico
  • Il soggetto divorziato non deve aver stipulato nuove nozze perché il nuovo matrimonio fa perdere comunque l’assegno di divorzio, anche in presenza di asse ereditario senza figli ed anche quando l’ex-coniuge è ancora in vita.

Coniugi separati: eredità senza figli

Diversa è la situazione dei coniugi separati, in quanto questo status fa sì che la quota di eredità che gli spetta per legge resti uguale. Anche nel caso in cui vi sia un testamento che lo esclude totalmente o parzialmente dall’eredità, il coniuge separato ha comunque il diritto di percepire quanto gli spetta, sebbene il defunto non avesse espresso questa volontà.

Vi è però un’importante eccezione da fare: se la separazione non è avvenuta di comune accordo, ma è imputabile solo ad uno dei due, non viene riconosciuto il diritto a partecipare all’eredità. Ovviamente ciò deve essere accertato dall’autorità giudiziaria ed il coniuge separato, in questo caso, può solo aspirare ad una somma di denaro come assegno vitalizio a carico degli eredi. Ma anche qui c’è una cosa da tener presente: solo se il diritto agli alimenti già gli spettava, il giudice può far erogare questo assegno vitalizio al separato dopo la morte dell’ex-coniuge.

Abbiamo visto come il separato abbia gli stessi diritti del coniuge ancora unito in matrimonio; a questo punto cosa avviene quando il de cuius non lascia figli? Secondo il codice civile, sussistendo un asse ereditario senza figli, il coniuge vivo ha diritto alla metà dell’eredità.

 

La successione senza figli

Altre cose di cui bisogna tener conto, in sede di successione, a favore del coniuge separato del defunto:

  • Ha diritto alla pensione di reversibilità, al TFR e all’indennità di mancato preavviso
  • Se la casa coniugale gli era già stata assegnata dal giudice quando il consorte era in vita può continuare a vantare un diritto di godimento su di essa

Invece, a seguito di un divorzio, per avere diritto alla reversibilità e al TFR bisogna avere i seguenti requisiti:

  • Non aver contratto nuove nozze
  • Avere un assegno divorzile
  • L’inizio del rapporto di lavoro che genera il TFR ed il trattamento pensionistico deve essere precedente alla sentenza di divorzio

Per quanto riguarda gli immobili, invece, il coniuge superstite divorziato non può vantare alcun diritto su: gli immobili acquistati dal defunto dopo il divorzio e su quelli acquistati prima del divorzio, ma non assegnati al coniuge superstite al momento della sentenza di divorzio.

 

Asse ereditario senza figli: come possiamo aiutarti

Come si evince da questa panoramica, la materia è complessa e con diverse eccezioni. Se vuoi essere sicuro di tutelare i tuoi diritti nel migliore dei modi unisciti ad Unione dei Consumatori e diventa un consumatore consapevole.

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