Frequente e fastidioso più che mai, il disservizio Wind è uno dei problemi più ricorrenti e denunciati dagli utenti di telefonia fissa e mobile e, per queste ragioni, è diventato uno dei principali argomenti su cui dibattere e confrontarsi.

Quando parliamo di disservizio Wind, ci riferiamo a guasti o malfunzionamenti che riguardano la rete fissa, Adsl, fibra e la linea mobile. Molti utenti si convincono che sia impossibile risolvere – una volta per tutte – problematiche Wind di una certa complessità.

Avendo già risolto numerosi casi di disservizio Wind, Unione dei Consumatori mette a disposizione di tutti delle linee guida da seguire per arrivare prima possibile alla risoluzione del caso: vediamo come.

 

Disservizio Wind: un breve elenco dei casi più frequenti

Una recente indagine ci conferma che gli utenti subiscono frequentemente un disservizio Wind nei seguenti casi:

 

Disservizio Wind: cosa prevede la Carta dei servizi

Ben noto per la sua inefficienza e per la scarsa capacità di gestire (tramite il servizio assistenza clienti) le segnalazioni dei guasti inoltrati dai suoi utenti, da tempo, Wind riceve quotidianamente reclami relativi a guasti e malfunzionamenti irrisolti.

Spesso, il cattivo funzionamento della linea telefonica voce Wind dipende da un guasto alla cabina territoriale. Negli ultimi mesi, sempre più utenti hanno denunciato black-out della rete telefonica o, ancora, assenza temporanea del segnale derivante da un sovraccarico del sistema tecnologico di competenza del Gestore.

Molti, poi, lamentano che le spie led sul modem di casa risultano accese ma che non vi è alcuna connessione internet. Il disservizio Wind è poi quotidiano con la fibra che – in alcuni casi – non arriva ad un mega in download.

Non tutti, però, sanno che – come tutti gli Operatori – anche Wind deve sottostare a precisi obblighi e impegni a tutela dei consumatori e provvedere alla risoluzione di casi di disservizio. Doveri che non derivano soltanto dal contratto telefonico stipulato, ma anche dall’obbligo di attenersi alla Carta dei servizi.

Si tratta di un documento cui i Gestori telefonici si vincolano in automatico nel momento stesso in cui, su richiesta del cliente, attivano una linea telefonica. La carta impone per l’Operatore l’obbligo di erogare un servizio pubblico con peculiari requisiti qualitativi e quantitativi.

In caso contrario, in presenza di disservizio Wind, è la stessa Carta a prevedere pesanti sanzioni che si riflettono in indennizzi da corrispondere ai propri utenti.

 

Disservizio Wind: previsti risarcimenti in base al tipo di guasto

In caso di disservizio Wind – come si evince nella stessa Carta dei servizi, i guasti e i malfunzionamenti sono indennizzabili. È previsto un risarcimento di 5 euro per ogni giorno di ritardo (fino ad un massimo di 100 euro) qualora eventuali irregolarità funzionali del servizio telefonico non vengano eliminate entro il quarto giorno successivo alla segnalazione.

Quando, invece, la linea telefonica vocale non venga attivata entro 48 ore successive alla richiesta di attivazione, l’indennizzo è pari 2 euro per ogni giorno di ritardo.

Infine, anche nei casi di sospensione o cessazione amministrativa del servizio telefonico, in assenza dei presupposti di legge, il Gestore è obbligato a risarcire una quota pari a 2 euro al giorno.

Non sempre far valere i propri diritti è semplice: sono molti i casi in cui, nonostante le continue richieste da parte del consumatore per il disservizio Wind subito, l’Operatore fa orecchie da mercante. Per questo, è sempre bene affidarsi a specialisti nel settore della telefonia, così da ricevere tutele e non perdere tempo inutilmente.

 

Disservizio Wind: cosa possiamo fare per te

Unione dei Consumatori ti fornisce assistenza celere, concreta e a costo zero, finalizzata al risarcimento del danno da disservizio Wind.

Per usufruirne:

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