L’agenzia delle entrate gestisce l’anagrafe dei pc, mappando i saldi, i prelievi, i versamenti, i depositi di titoli, le cassette di sicurezza e le carte di credito e di debito. Grazie a questo grande cervellone, che altro non e’ che l’anagrafe tributaria, il fisco e’ in grado di sapere tutto sui cc degli italiani. Equitalia naturalmente ha libero accesso, ma  a due condizioni:

-l’accesso deve essre autorizzato dal direttore generale dell’agente della riscossione;

-l’accesso deve essere effettuato da un dipendente di equitalia individuato in modo selettivo dall’agente della riscossione, in base a delle valutazioni di competenza e professionalita’, altra condizione e’, inoltre, che il rapporto di lavoro con equitalia sia in essere da almeno 2 anni.

La verifica delle suddette condizioni, appare assai utile a chi, per esempio, e’ stato soggetto di pignoramento del conto corrente da parte di equitalia. Difatti tale attivita’, che ha preusupposto una “sbirciatina” nell’anagrafe dei conti, e’ soggetta all’accertamento che il pignoramento sia avvenuto nel pieno rispetto delle regole, altrimenti il pignoramento e’ illegittimo.

Altro fatto importante, che molti ignorano, e’ che l’anagrafe controlla non solo i rapporti degli interessati, ma anche quei rapporti su cui questi ultimi hanno la facolta’ di operare: nello specifico, per esempio, tra mogli e marito, nipote e zia, socio e societa’.

Naturalmente si parla di situazioni in cui vi e’:

-cointestazione del rapporto di cc; 

-cointestazione al delegante, in caso di rilascio di deleghe, procure o autorizzazioni ai mandati;

-cointestazione col delegato, in caso di acquisizione di deleghe, procure o mandati autorizzati;

-cointestazione al garante, in caso di garanzie ricevute da terzi.

-cointestazione col garantito, in caso di garanzie presentate in favore di terzi;

-delegato occasionale, nelle ipotesi di soggetto che materialmente esegue l’operazione su conto o extra-conto;

-in tutti gli altri casi di qualunque natura, anche di appartenenza a gruppi e anche al fine dell’attribuzione di particolari condizioni sui conti.