Negli ultimi tempi i consumatori sono sempre più esigenti quando acquistano dei prodotti, specialmente se si tratta di prodotti alimentari. C’è un forte ritorno ai cibi organici ed un grande interesse per la provenienza degli alimenti; oltre a questo si vuole sapere come sono stati lavorati e la loro produzione. Da ciò deriva una grande attenzione dei consumatori alle etichette per alimenti. Inoltre vi sono stati numerosi casi di prodotti stranieri, venduti e spacciati per prodotti italiani. Quindi la questione ha interessato direttamente non solo i consumatori, ma anche i produttori, che vengono danneggiati economicamente da tale fenomeno. Sia nell’ambito dell’Unione Europea che in Italia l’argomento etichettatura degli alimenti è un tema scottante, perché è strettamente correlato alla nostra salute e sicurezza.

 

Etichettatura degli alimenti: obbligo indicazione provenienza del latte

Di recente in Italia è stato firmato un decreto per il quale l’indicazione dell’origine sull’etichetta di prodotti lattiero caseari è divenuta obbligatoria. Parliamo quindi di latte di varia origine animale, tra cui quello:

  • bufalino
  • vaccino
  • ovicaprino

Si era stimato infatti che soprattutto molte delle bottiglie di latte a lunga conservazione contenessero prodotto straniero, travestito da prodotto italiano. Scrivendo l’origine sull’etichetta, il consumatore sa esattamente da dove proviene ciò che sta acquistando e di conseguenza è più consapevole. Nell’ambito della categoria casearia il decreto sulle etichette per alimenti prevede che si specifichi in che nazione è stato munto il latte, e poi anche dove è stato trasformato.

 

Indicazione sullo stabilimento di produzione e di confezionamento in etichette per alimenti

Nei mesi scorsi è stato reintrodotto anche l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione e confezionamento sulle etichette per alimenti. Quindi, non solo il consumatore dovrà sapere dove l’alimento in questione è stato prodotto, ma anche dove è stato confezionato.

Noi consumatori dobbiamo sempre leggere con attenzione le etichette per alimenti perché un cibo potrebbe essere stato confezionato in Italia, ma prodotto all’estero. Questa etichettatura degli alimenti, resa obbligatoria, fornisce dunque entrambi i dati. Vi sono delle sanzioni severe per chi omette sull’etichetta quanto richiesto dalla legge. E noi consumatori dobbiamo fare la nostra parte per far valere i nostri diritti, controllando che le etichette per alimenti rispettino quanto previsto. Tutti noi ricordiamo le malattie che hanno attaccato gli animali in alcuni paesi del mondo negli ultimi anni. Leggere bene l’etichetta per evitare prodotti potenzialmente nocivi è un passo fondamentale per proteggere la nostra salute.

 

Altri alimenti con indicazione della provenienza

Vi sono altre etichette per alimenti sulle quali è necessario specificare la provenienza. Alcuni esempi:

  • carne bovina
  • olio extravergine di oliva
  • pesce
  • miele
  • passata di pomodoro

Ma ci sono ancora molti alimenti di provenienza anonima e di certo questo non tutela la nostra salute. Anche per l’economia italiana l’indicazione della provenienza dell’alimento è un traguardo da raggiungere. Ci sono state varie tappe importanti a favore del consumatore per quanto riguarda le etichette dei cibi: ad esempio è dal 2003 che sussiste l’obbligo di indicare provenienza e qualità nel settore dell’ortofrutta fresca. Mentre, per quanto riguarda la carne, il provvedimento arrivò dopo il fenomeno di mucca pazza verificatosi nel 2002.

 

Come possiamo aiutarti

Il consumatore deve pretendere chiarezza e trasparenza. Rivolgiti all’Unione dei Consumatori. Entrando a far parte della nostra famiglia tutelerai meglio i tuoi interessi. Di seguito i nostri recapiti: i numeri 091 6190601091 9767830 e 091 8439038. Oppure manda un messaggio nel nostro form di contatto: in breve tempo un nostro consulente ti ricontatterà.