Il gas sporco nelle tubature ha mandato in tilt migliaia di caldaie nella città di Palermo. Unione dei Consumatori si mette a disposizione dei cittadini per avviare un’azione collettiva per il risarcimento dei danni subiti.

Nei giorni più freddi dell’anno, le caldaie della città di Palermo, una dopo l’altra, hanno iniziato a guastarsi.

In pochi giorni sono state migliaia le chiamate giunte ai termoidraulici per interventi di riparazione.

I blocchi improvvisi delle caldaie, che hanno portato le caldaie ad avere temperatura dell’acqua appena tiepida e pressione insufficiente, sono stati causati – secondo quanto riferito dai tecnici termoidraulici di Confartigianato Palermo – dall’immissione di alcuni residui nel gas che, arrivando al contatore della caldaia, ne hanno causato il guasto.

Le zone interessate da tali problemi sono state soprattutto quelle della zona residenziale della città, compresa tra le vie Sampolo, Marchese di Villabianca, Croce Rossa, Alcide De Gasperi, Sciuti, viale Lazio e via Roma.

Per evitare che lo stesso problema di gas sporco nelle tubature possa presentarsi nuovamente in futuro, i tecnici consigliano di installare un filtro del gas che eviti danni alle caldaie.

È possibile chiedere il risarcimento dei danni subiti?

La domanda che adesso si pongono i cittadini è solo una: chi pagherà per i danni subiti?

Sulla questione, anche a seguito delle centinaia di richieste di aiuto registrate presso le nostre Sedi, si è immediatamente interessata ed espressa Unione dei Consumatori, che analizzando il problema, ha messo in campo la propria struttura e i propri professionisti per avviare, ove sostenibile, un’azione collettiva per il risarcimento dei danni subiti dai cittadini che ignari, sono state vittime di questo disservizio.

Come procedere?

Per potere ottenere il risarcimento occorre innanzitutto mandare una lettera di contestazione alla società dalla quale siamo forniti per il Gas.

Pertanto, si consiglia di utilizzare questo modello di contestazione ed inviarlo alla sede legale della società a mezzo PEC o racc. A/R unitamente alla copia della fattura di riparazione e/o sostituzione della caldaia. Inviare una copia della contestazione, per conoscenza via mail a Unione dei Consumatori all’indirizzo utenzedomestiche@unionedeiconsumatori.it.

Successivamente sarà necessario che un tecnico (di solito lo stesso tecnico che si occupa della riparazione/sostituzione della caldaia) faccia una dichiarazione, su propria carta intestata, in cui dichiara quali danni ha riscontrato nella caldaia e la causa a cui i danni sono attribuibili (ad es. “presenza di residui nel Gas”).

Trascorsi almeno 30 giorni dalla data di ricezione della contestazione, se la Società non dovesse accogliere la richiesta di risarcimento, ovvero non dovesse nemmeno rispondervi sarà necessario recarsi presso una nostra sede Unione dei Consumatori.

Per ulteriori informazioni, tutti coloro che fossero interessati all’azione collettiva, possono contattarci al numero  091.8439038, ovvero alla mail utenzedomestiche@unionedeiconsumatori.it.