L’estratto conto che riceviamo dalla banca (mensilmente, trimestralmente o anche annualmente, per posta, email oppure online) andrebbe sempre controllato attentamente.

Occorre confrontare il costo annuo del proprio conto corrente con il cosiddetto ISC (indicatore sintetico di costo), che la banca dovrebbe fornire nei propri Fogli informativi oppure nel cosiddetto Documento di sintesi.

Se, dal confronto fra spese sostenute e ISC, emerge una differenza significativa di costo, sicuramente il conto utilizzato non è il più adatto alle proprie esigenze.

Per cui il cliente dovrebbe ricercare presso la stessa banca, oppure su internet, se esistano offerte di conto per lui più convenienti e reclamare l’applicazione di condizioni migliori, alla stessa banca, oppure sceglierne una nuova.

Inoltre, se l’utente rileva errori nel proprio conto corrente ha 60 giorni per contestare, altrimenti l’estratto conto si riterrà accettato (tranne che in caso di errori gravi).

La contestazione va fatta tramite raccomandata a/r alla banca, nella quale va descritto precisamente l’errore riscontrato; alla raccomandata va allegata tutta la documentazione utile a comprovare l’errore. La banca dovrà poi rispondere entro 30 giorni.