Il Governo ha appena approvato il decreto legge Sblocca Italia dove vengono previste interessanti novità per chi intende fare lavori in casa. Infatti, grazie ad una semplice comunicazione al Comune, il cittadino potrà immediatamente fare tutti i lavori che vuole in casa propria. Quindi il permesso di inizio lavoro non è più obbligatorio, ma resta sempre obbligatoria la presenza di un professionista (architetto, geometra, o ingegnere).

Per chi decide di ristrutturare un immobile, si troverà, così, una grossa semplificazione. Per alcune tipologie di lavoro era già così, ma ora si potrà presentare la super-scia anche per abbattere muri, accorpare o dividere vani.

Gran parte dello Sblocca Italia è destinata agli operatori dell’edilizia. Vediamo in breve altre novità previste, anche se non ancora pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

 

STOP AD AUTORIZZAZIONI. Il cittadino potrà fare lavori in casa senza alcuna autorizzazione. Basterà una semplice comunicazione al proprio Comune, la Scia (cioè la Segnalazione certificata di inizio attività). Ammessi frazionamento e accorpamento di unità abitative (sì ad abbattimento di tramezzi e divisione di immobili), escluse le opere che comportano aumento di volumi (no a creazione di vani ex novo). Scompare il contributo ai Comuni che però, compenseranno con Imu, Tasi, Tari.

REGOLAMENTO EDILIZIO UNICO. In arrivo un regolamento edilizio uguale per tutti gli 8mila Comuni italiani.

ACQUISTARE PER AFFITTARE A CANONE CONCORDATO. Se un privato, una coop edilizia, o una o.n.l.u.s. comprano un immobile nuovo o completamente ristrutturato in classe energetica A o B, e lo affittano a canone concordato (a tutti fuorché parenti di primo grado), ricevono uno sconto Irpef, cioè il 20% del prezzo di acquisto (massimo 300mila euro in otto anni).

BONUS PER ADEGUAMENTO SISMICO. Dal primo gennaio 2015 chi realizza un adeguamento sismico può detrarre tra il 50 e il 65% della spesa fino a 60mila euro.

BONUS PER RISPARMIO ENERGETICO. Il bonus per chi installa impianti che usano fonti energetiche rinnovabili dovrebbe coprire il 50% con un tetto di detrazione massima di 96mila euro.

BONUS PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE. Il bonus del 50% sui lavori in ristrutturazione edilizia scade a Dicembre 2014, e nel successivo anno passerà al 40%.

BONUS ROTTAMAZIONE E PERMUTA. Chi rottama una casa a bassa prestazione energetica riceve uno sconto sulle imposte immobiliari (imposta ipotecaria, di registro, catastale) dovute in misura fissa anziché percentuale (circa 600 euro). Condizione necessaria è che l’impresa debba dichiarare nel rogito che intende ritrasferire l’immobile entro 5 anni dalla data di acquisto e solo dopo aver effettuato interventi di recupero tali da fare ottenere al cespite una classe energetica A o B. Se oggetto della ristrutturazione è un singolo appartamento, il requisito sarà soddisfatto in caso di riduzione del fabbisogno energetico pari almeno al 50%. Il mancato rispetto di tale vincolo comporterà il recupero delle imposte proporzionali da parte dell’Agenzia delle Entrate, maggiorate degli interessi e delle sanzioni.

CITTADINI COLLABORATORI. Possono essere esonerati dal pagamento della Tari, quelle associazioni no profit che presentano un progetto di riqualificazione, che consiste nella “pulizia della stessa area, nella manutenzione e nell’abbellimento di aree verdi, piazze e strade anche mediante la collocazione di arredo urbano o la realizzazione di eventi”.