Abolito di fatto il limite del “Quinto” pignorabile. Pensione integralmente aggredibile. Ad oggi il Parlamento nulla ha fatto per ovviare a questo problema che di fatto ha reso pignorabile tutta la pensione o lo stipendio.

In particolare, dopo l’approvazione del Decreto Salva Italia (cosiddetto pignoramento presso terzi) i pensionati rischiano di perdere tutta la pensione non più solo il quinto, lo stesso vale per i lavoratori dipendenti.

Come evitare ciò: una via d’uscita è il suggerimento che è stato dato un mese fa dal Tribunale di Savona con un importante sentenza del Giudice Stefano Poggio, che ha bloccato la possibilità ad Equitalia che possa pignorare tutto il conto corrente del pensionato il quale dimostri che nel conto non confluiscano altre somme oltre la pensione. In questo caso è possibile bloccare Equitalia e far applicare la regola generale che il pignoramento non può superare il minimo vitale (525,89 euro), ovvero il limite del quinto. Quindi la pensione o uno stipendio depositato nel c/c o libretto postale non può essere pignorato oltre i limiti di legge.

Basta aprire un secondo c/c in un’altra banca se il conto principale è stato pignorato e fare confluire i pagamenti sul nuovo conto che si consiglia intestare a un familiare o altro beneficiario a fronte di una scrittura privata (meglio se registrata) onte evitare problemi con il fisco e che il beneficiario un giorno possa rivendicare la proprietà delle somme.