Breve prontuario

Nello sfortunato, ma più frequente, caso si accenda una controversia fra il Cliente e l’Istituto di Credito è attualmente disponibile un funzionale e accessibile Strumento idoneo a derimerle; si tratta dell’ ABF, acronimo che significa Arbitrato Bancario Finanziario.

L’Arbitrato in oggetto è di fatto uno Strumento di risoluzione delle Controversie che opera in assenza di assistenza legale ed esclusivamente per via stragiudiziale, consentendo di fatto una rapida ed economica risoluzione dei contenziosi.

L’Arbitro Bancario Finanziario, inotre, è un Organismo indipendente ed imparziale a cui possono essere sottoposte le controversie inerenti le Banche, gli Intermediari Finanziari iscritti ali Elenchi di cui agli Art.106 e 107 del Testo Unico Bancario (TUB) ed i confidi e cambiavaute di cui all’Art. 155 del TUB, gli Istituti di Moneta Elettronica (MEL), Poste Italiane concernente l’attività di Bancoposta, Istituti di Credito e Intermediari Esteri operanti sul Territori Nazionale.

L’estensione dei poteri conferiti all’Istituto dell’Arbitrato è sui MutuiPrestiti PersonaliConti Correnti e Operazioni Bancarie in generale.

Il limite dell’entità pecuniaria della controversia è di EURO 100.000,00 se il cliente richiede una somma di denaro, illimitato qualora il cliente richieda un responso riguardante Diritti, Obblighi e Facoltà.

Il Ricorso all’Arbitrato deve essere necessariamente inoltrato previo precedente reclamo scritto all’Intermedario e devono essere trascorsi non oltre 12 mesi dalla presentazione del reclamo medesimo.