Come estinguere i debiti con una proposta saldo e stralcio, senza rischiare soldi ed immobili. Ecco come Unione dei Consumatori può assisterti.

 

Proposta saldo e stralcio: conveniente per debitore e creditore

Il debitore informato, grazie alla proposta saldo e stralcio ritenuta conveniente dal creditore, salda anticipatamente il debito nei suoi confronti e – nel momento in cui chiude una proposta saldo e stralcio – risparmia fino all’85% della somma dovuta. La soluzione diventa ancora più vantaggiosa se consideriamo che, diversamente, il creditore continuerebbe ad aggredire tutto quello che il debitore possiede fino al saldo del debito.

 

Proposta saldo e stralcio: di cosa parliamo?

La proposta saldo e stralcio è una modalità di chiusura del debito che prevede la sottoscrizione di un accordo transattivo con il creditore. Sostanzialmente, con l’accordo – che ovviamente parte da una proposta saldo e stralcio correttamente formulata – il creditore concede al debitore di estinguere il debito pagando un importo inferiore a quello dovuto.

Dal punto di vista giuridico si tratta di una transazione che può essere fatta in qualsiasi momento: prima che vengano iniziate delle azioni di recupero del credito ma anche dopo, cioè quando il contenzioso è già davanti al giudice (decreto ingiuntivo, precetto, pignoramento…).

Ovviamente si parla di “accordo”, quindi della possibilità di accordarci con il creditore.

L’accordo sarà tanto più vantaggioso (in termini di percentuale risparmiata sul debito dovuto) quanto più rischioso o costosa sarà la causa per il creditore. In questi casi si può attuare una proposta saldo e stralcio anche con procedura esecutiva in corso, un pignoramento in stato avanzato ma non ancora concluso. Il risultato sarà un accordo saldo e stralcio, con soddisfazione per entrambi.

 

Proposta saldo e stralcio: la pratica quotidiana

La richiesta di proposta saldo e stralcio è una modalità di estinzione del debito che esiste da moltissimo tempo, ma che è diventata in uso negli ultimi anni, per via di una crisi economica che attanaglia milioni di persone. L’unico neo è rappresentato dalle poche informazioni sul funzionamento di questa procedura.

Quando l’accordo a saldo e stralcio non era in voga, il debitore, che si rendeva conto di non poter più far fronte al pagamento di un vecchio debito, entrava in una finanziaria chiedendo un nuovo prestito per saldare il vecchio debito. Il costo dell’apertura di uno nuovo debito comportava qualche rata in più e allungava i tempi di estinzione del debito originario.

La prassi di fare un nuovo prestito per pagare il precedente o abbassare la rata mensile – oggi ancora molto diffusa  – è davvero sconsigliabile! A ragionarci un po’ sopra, ci si rende conto che per un solo prestito (il primo) si sarà costretti a pagare per ben due volte gli interessi (del primo e del secondo contratto).

Il consiglio è quindi quello di evitare, assolutamente, questa soluzione.

 

Perché la proposta saldo e stralcio

A seguito di una proposta a saldo stralcio – andata a buon fine – riuscire ad estinguere il debito, pagando un importo inferiore rispetto a quello originariamente dovuto, è conveniente solo per il debitore.

In realtà, raggiungere un accordo saldo e stralcio è conveniente anche per creditore, poichè questi chiude anticipatamente il suo avere nei confronti del debitore e non avrà bisogno di aggredire tutto quello che il debitore possiede, fino al saldo del debito.

Ecco perché oggi si parla tanto di accordo su proposta saldo e stralcio e della grande utilità di questo strumento che permette di risparmiare generalmente circa il 50/60% del debito, arrivando – come già detto – fino all’85% del debito.

Attenzione, però, “non tutto ciò che luccica è oro” perchè – nel nostro caso – condizione a presupposto  dell’accettazione della proposta saldo e stralcio è che ve ne siano i presupposti per ottenerla.

 

Le regole d’oro per avanzare una proposta saldo e stralcio

Le regole per avviare una proposta saldo e stralcio sono davvero semplici e si riducono al possesso delle necessarie corrette informazioni sull’ammontare del debito da estinguere. Difatti, non bastano semplici conteggi “fai da te” e occorre sempre tenere conto di tutte le clausole che ogni contratto contiene.

Bisognerà pertanto affidarsi alle banche dati e partendo dall’importo dichiarato da queste avremo la possibilità di analizzare un dato comune, che corrisponde a quanto contrattualmente è dovuto al creditore. Ciò fatto, potremo avanzare la nostra proposta saldo e stralcio.

In alternativa alla visura in banca dati si può, più semplicemente, chiedere un “conteggio di estinzione anticipata” al creditore.

 

Chiudere un accordo vantaggioso su una proposta saldo e stralcio

Vediamone assieme i punti salienti:

– Ruolo dell’interlocutore, ovvero capire con chi si sta trattando.

A volte, dopo la proposta saldo e stralcio, il creditore invia una lettera dove richiede il saldo di tutto l’importo. Questo vuol dire che l’azione per il recupero del credito è stata affidata ad una società di recupero crediti che non ha alcun “mandato a transigere” ma solo a recuperare le somme per intero. Per questo motivo bisogna sempre sapere se la persona con cui si sta portando avanti la trattativa per la chiusura a saldo e stralcio ha il “potere” di concedere lo sconto e ad estinguere (quietanza liberatoria) il debito, una volta ricevuto il pagamento dell’importo concordato.

– Opportunità e non obbligo: il saldo e stralcio non è dovuto, ma può essere concesso.

Difatti, la possibilità di estinguere il debito tramite un accordo su proposta saldo e stralcio è una concessione del creditore e non si tratta di un passaggio dovuto.

– Strategia: un esito positivo della transazione dipende dalle argomentazioni.

Le probabilità di ottenere uno sconto crescono in ragione dei vantaggi che ritiene di ottenere il creditore dal concedere una chiusura del debito a seguito di proposta saldo e stralcio a favore del debitore. Esse, pertanto, aumentano se quest’ultimo riesce a giustificare del perché il creditore dovrebbe concedere un saldo dell’importo inferiore a quello effettivamente dovuto.

– Convenienza reciproca: l’accordo deve essere conveniente per entrambe le parti in causa.

È illogico che un creditore accetti una proposta saldo e stralcio dal debitore senza ottenere dei vantaggi; ecco perché quando si ragiona sulla proposta, bisogna concentrarsi sulla convenienza che possono avere entrambi.

– Proposta per iscritto: formulare la proposta per iscritto.

Una proposta di saldo e stralcio, scritta, costituisce garanzia dell’accordo transattivo e mette al sicuro i pagamenti effettuati. Se formulate nel modo giusto, inoltre, le proposte scritte (anche se non accettate) potranno essere utilizzate in giudizio a propria difesa.

 

Proposta saldo e stralcio: la nostra assistenza

Unione dei Consumatori ti accompagna nella giungla di un consumo selvaggio, spesso ai limiti della legalità.

Associati e – con un contributo libero – avrai diritto alle informazioni di cui necessiti ed a una consulenza gratuita della tua proposta saldo e stralcio, da presentare al tuo concessore del credito.

Uno staff di consulenti preparati e competenti valuterà la tua richiesta di aiuto ed accerterà le cause del problema e le possibili soluzioni.

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