Stop allo scorretto utilizzo dei dati a fini promozionali. Il Garante della Privacy ha messo a punto una guida dal nome “Viva i consigli, abbasso lo Spam. Dal telefono al supermercato: il marketing a prova di privacy“, per informare i consumatori di tutti i loro diritti in materia di protezione dei dati personali e come agire in caso di utilizzo degli stessi senza averne espressamente dato il consenso.

La guida inoltre contiene suggerimenti alle imprese su come dialogare correttamente con i propri clienti e utilizzare in modo corretto i dati personali da essi forniti. Lo scopo di questo vademecum è, infatti, quello di migliorare il rapporto tra imprese e consumatori: le aziende troveranno indicazioni su come operare al meglio sul mercato, i consumatori invece potranno far tesoro dei consigli contenuti in questo documento per usufruire in maniera libera e consapevole delle promozioni a loro dedicate, senza essere continuamente assaliti da venditori fastidiosi o da call center inopportuni.

La guida è organizzata in otto capitoli, in cui ciascuno di essi affronta alcune questioni in forma di domande/risposte. I temi trattati riguardano:

  1. la privacy e il marketing nell’impresa, ovvero come le imprese devono definire l’organizzazione interna per il trattamento dei dati personali;
  2. l’informativa al trattamento dei dati e il consenso del consumatore;
  3. la finalità del trattamento e la disponibilità dei dati;
  4. la profilazione dell’utente;
  5. lo scambio di dati dei clienti tra le aziende;
  6. lo spam su Internet;
  7. lo strumento di Segnalazione al Garante della Privacy.

Nella guida viene inoltre posta particolare attenzione al tema delle promozioni al telefono, ossia le telefonate a scopo commerciale ricevute dagli utenti telefonici a casa o sul cellulare. L’attuale legislazione prevede, al contrario degli altri casi, che non deve essere l’azienda a chiedere espressamente il consenso ad essere informato su iniziative commerciali, ma deve essere l’utente a opporsi all’utilizzo dei propri dati per comunicazioni promozionali.

Come avevamo infatti già trattato in un nostro precedente articolo, è possibile, in alternativa alla rimozione dagli elenchi telefonici, iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni, un registro a tutela degli utenti che non vogliono essere contattati telefonicamente per scopi commerciali ma, allo stesso tempo, vogliono essere presenti negli elenchi pubblici per le comunicazioni personali.

La questione delle telefonate commerciali è piuttosto complessa. Il Garante è intervenuto più volte in materia, specie per le cosiddette “telefonate mute”, ovvero quando gli utenti ricevono ripetute telefonate anonime, provenienti in realtà dai call center ma in cui di fatto non si viene messi in contatto con nessuno degli operatori. A tal proposito, il Garante auspica una revisione della legislazione in materia per una migliore tutela dei consumatori.

La guida è completata da un’appendice contenente vari approfondimenti relativi a provvedimenti adottati dal Garante.

Se volete consultare la guida, potete cliccare a questo link.