Da oggi è possibile presentare richiesta per accedere al Reddito di inclusione sociale (REI), il sussidio introdotto con il Decreto legislativo n. 147 nello scorso mese di settembre. Si tratta di un provvedimento contro la povertà che, di fatto, andrà a sostituire il Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) e l’Assegno di disoccupazione (ASDI), fornendo un aiuto economico in considerazione della situazione reddituale dei diversi individui.

In cosa consiste il reddito di inclusione?

Il REI è composto da due misure: una che si concretizza mediante un beneficio economico mensile erogato dall’Inps e un’altra che si manifesta attraverso un progetto di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa personalizzato. La valutazione delle istanze per accedere al sussidio sarà condizionata, come riportato in precedenza, dalla situazione economica del nucleo familiare e, in caso di riscontro positivo, porterà all’erogazione del contributo per un numero massimo di diciotto mensilità continuative. Al contempo, coloro i quali ne faranno richiesta, dovranno obbligatoriamente sottoscrivere un programma, progettato ad hoc, di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa di cui si occuperanno i comuni: la mancata osservanza può comportare la revoca del sostegno.

L’importo massimo dell’assegno mensile, che  verrà versato su una carta prepagata rilasciata da Poste Italiane, sarà pari a € 485,41 ma le cifre subiranno delle variazioni da un caso all’altro, poiché nella ripartizione si terrà conto del numero di componenti del nucleo familiare, così come di altri eventuali trattamenti assistenziali di cui essi risultino beneficiari.

 

Chi ha diritto del reddito di inclusione sociale?

Il REI è destinato alle famiglie con figli minori o inabili, donne in gravidanza o disoccupati sopra i cinquantacinque anni di età, che devono congiuntamente essere residenti in Italia da almeno due anni e cittadini dell’Unione Europea, loro familiari oppure titolari del diritto/permesso di soggiorno. Inoltre, l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 6.000 euro, l’ISRE i 3.000 euro, il patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione i 20.000 euro ed, ancora, il patrimonio mobiliare i 10.000 euro, ridotti a 8,000 euro per le coppie e a 6,000 euro per le singole persone.

 

Come richiedere il reddito di inclusione sociale?

La domanda, redatta sull’apposito modello fornito dall’Inps, potrà essere presenta a partire dal 1° dicembre 2017, con decorrenza dal mese successivo, ed andrà indirizzata al comune di residenza o verso altri punti abilitati dai comuni stessi.

L’iter prevede l’iniziale verifica dei requisiti d’accesso e, qualora i parametri risultino soddisfatti, la trasmissione dell’istanza all’Inps. Entro venti giorni dal protocollo della richiesta, in caso di esito positivo, verrà riconosciuto il diritto al Reddito di inclusione con conseguente accredito della mensilità. A questo punto, il beneficiario riceverà una comunicazione da parte di Poste Italiane, che notifica l’emissione della carta REI da ritirare presso un qualsiasi ufficio postale idoneo.

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