Come viene stabilita la responsabilità del medico e della struttura sanitaria?

Sottoporsi a prestazioni mediche non è mai cosa piacevole e, nonostante la medicina abbia fatto passi da gigante, i risultati sono sempre incerti.

A volte, infatti, gli esiti non corrispondono affatto a quelli sperati per via di errori diagnostici e terapeutici, omissioni e violazioni degli obblighi da parte degli operatori sanitari convolti.

Come viene tutelata la persona?

Leggi questa breve guida per avere le idee più chiare.

 

 

La legge Gelli sulla responsabilità del medico e della struttura sanitaria

Ogni paziente affida la propria salute nelle mani del medico ma, come dicevamo, non tutto va sempre per il verso giusto e, spesso, si esce da strutture ed ospedali con danni o lesioni dovuti proprio alla condotta di chi ha operato.

Ma come tutelarsi da tutto questo?

Come stabilire la responsabilità della struttura sanitaria e del medico?

Ci viene in aiuto la legge 24/2017, più conosciuta come legge Gelli che disciplina la sicurezza:

  • delle cure e del rischio sanitario;
  • della responsabilità dell’esercente la professione sanitaria;
  • della struttura sanitaria pubblica o privata;
  • delle modalità e caratteristiche dei procedimenti giudiziari per la responsabilità sanitaria.

Inoltre, stabilisce che la responsabilità del medico e della struttura sanitaria è alla base di chi ha esercitato un’attività sanitaria e ha procurato dei danni o delle lesioni al paziente, per via di errori o omissioni sanitari anche in relazioni a inefficienze e carenze della struttura sanitaria stessa.

Un rapporto alquanto delicato quello tra paziente e medico che si dipana tra il diritto alla salute del primo e l’espressione professionale, singola o in equipe, del secondo. Quest’ultimo, inoltre, è chiamato sempre a intervenire.

Fra gli obiettivi della legge del 2017 non c’è solo quello di garantire un sistema più equo di risarcimento al paziente, ma anche quello di diminuire i contenziosi agendo su tre fronti:

  • amministrativo;
  • penale;
  • civile.

 

Alcune specifiche sulla responsabilità della struttura sanitaria e del medico

La legge Gelli ha introdotto significative e importanti modifiche che riguardano la responsabilità dei medici e delle strutture sanitarie.

La 24/2017 ha escluso, infatti, la responsabilità penale dei medici per imperizia, escludendo le ipotesi di negligenza e imprudenza, quando:

  • essi dimostrino di avere rispettato le linee guida validate e pubblicate dall’Istituto superiore di sanità e, in mancanza di queste;
  • siano state seguite le buone pratiche clinico – assistenziali adeguate alle specificità del caso.

Così, le linee guida e le buone pratiche sono state definite e pubblicate ai sensi di legge con una disciplina specifica e puntuale.

Dall’altro lato, inoltre, sono definiti in modo chiaro anche i connotati della responsabilità civile per capire se la responsabilità del danno debba essere ascritta al medico o alla struttura sanitaria.

I medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, e quindi ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, mentre le strutture sanitarie rispondono solo a titolo di responsabilità contrattuale.

Se accertata, il paziente ha diritto al risarcimento del danno.

Le tipologie di danno sono molteplici e vengono risarcite sulla base di specifiche tabelle.

 

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