L’imu è un’imposta di tipo patrimoniale, che viene applicata sulla parte del patrimonio relativa agli immobili. Ma, sapevate che non tutti i proprietari di immobili devono pagare l’imu?
Se ignorate di essere esenti e pagate, sicuramente vorrete riavere al più presto quanto speso, facendo richiesta rimborso imu. Da quando è stata introdotta per la prima volta l’imu, molti sono stati i cambiamenti. In questo ginepraio di modifiche, può capitare che alcuni proprietari di casa facciano confusione e paghino ciò che non è dovuto o paghino in eccesso. Per ovviare a queste situazioni, bisogna essere informati per procedere alla richiesta rimborso imu.

Esenzioni imu: se avete pagato erroneamente, vi spetta il rimborso imu non dovuta

Le attuali norme prevedono che dal pagamento dell’imu siano esentati i proprietari di prima casa. Questo tipo di esenzione è totale e vale per chi abita ed ha posto la sua residenza ed il domicilio in questa abitazione. C’è però un’eccezione: va pagata l’imu anche sulla prima casa, se questa fa parte degli immobili di lusso. Per sapere se l’abitazione rientra in questo tipo di immobili bisogna basarsi sulle categorie catastali.

Sono esentati dal pagamento dell’imu anche:

  • i terreni agricoli di coltivatori diretti ed imprenditori professionali (IAP)
  • i terreni nelle isole minori ed in zone montane
  • il coniuge a cui è stata assegnata la casa, dopo la separazione

Ci sono ulteriori casistiche di esenzione e dipendono sia dal tipo d’immobile, che dal soggetto che ne fruisce. E’ contemplato infatti che alcuni immobili, sebbene non siano prime case, vengano equiparati all’abitazione principale e che quindi l’imu non sia dovuta. Poiché i casi sono diversi, si può incappare nell’errore e pagare anche quando non è previsto. Se vi succede, avete diritto al rimborso imu non dovuta.

Agevolazioni imu che permettono di pagare meno. Istanza di rimborso imu anche per i pagamenti in eccesso

La richiesta rimborso imu è prevista non solo quando, pur rientrando nell’esenzione imu, pagate erroneamente, bensì il rimborso imu non dovuta può sussistere anche nel caso in cui:

  • una parte dell’imu pagata sia eccedente, ovvero;
  • grazie alle agevolazioni previste, avreste potuto pagare una quota inferiore ma accidentalmente avete pagato di più.

Vediamo innanzitutto quali sono al momento le agevolazioni imu previste; ricordando che si parla di agevolazioni quando c’è una riduzione in percentuale dell’imposta da pagare.

Alcune delle agevolazioni previste attualmente sono:

  • Riduzione del 50% per contratti in comodato d’uso gratuito;
  • Riduzione del 25% per immobili in locazione con canone concordato (articolo 2, comma 3, legge 431/1998).

 

Come procedere per la richiesta rimborso imu?

Abbiamo visto alcuni casi di esenzioni ed agevolazioni. A questo punto, se si è pagato erroneamente il non dovuto o di più, è bene conoscere come presentare l’istanza di rimborso imu, tenedo presente che la richiesta rimborso imu è valida se la si presenta entro 5 anni dal giorno del versamento. Questo riguarda sia i pagamenti totalmente non dovuti, che le somme in eccesso.

A chi va presentata la richiesta rimborso imu?

Va presentata al Comune. In questo caso la richiesta si può compilare su carta semplice, oppure sull’apposito modulo. Se si tratta di pagamento di quota in eccesso, è prevista eventualmente la compensazione in luogo del rimborso vero e proprio.

Il fatto che le norme cambino frequentemente non aiuta noi contribuenti a districarci con facilità nell’ambito di queste tematiche fiscali, come quella dell’imu.

Se vuoi effettuare il tuo calcolo dell’imu clicca qui.

Per non rischiare di perdere il diritto al rimborso imu non dovuta, affidati a Unione dei Consumatori e diventa un consumatore consapevole.

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