Piano Giovani Sicilia: il punto della situazione

Il progetto Piano Giovani, promosso dalla Regione Sicilia con l’obiettivo di attivare diversi tirocini retribuiti, rivolti ai disoccupati siciliani, ha subito un difficile e articolato sviluppo di eventi.

Tutto è iniziato a Giugno, quando le aziende hanno potuto accedere al portale www.pianogiovanisicilia.com per poter inserire la loro offerta, mentre nel mese di Luglio i giovani siciliani hanno potuto registrarsi, inserire il proprio Curriculum e consultare le offerte pubblicate dalle aziende, presenti inizialmente in forma anonima così da evitare conoscenze pregresse fra le parti.

Secondo l’assessore alla Formazione Scilabra, il progetto, finanziato con risorse statali di provenienza comunitaria, doveva consentire di investire 100 milioni di euro per favorire l’occupazione degli under 35 e la nascita di nuove imprese giovanili, ma i limiti tecnici del sito hanno causato il successivo fallimento dell’operazione: il 14 Luglio si sono registrati dei rallentamenti sul sito, mentre il 5 Agosto solo il 46% dei tentativi di accesso è andato a buon fine.

Per Ingroia il sito, affidato alla società ETT e costato alla Regione Sicilia 200 mila euro, non è stato sottoposto a nessun test preliminare di carico.

Dopo la relazione di Ingroia, Crocetta ha deciso di annullare tutto, ossia di salvare i primi tirocini per evitare contenziosi.

«È chiaro che le selezioni del 5 agosto vanno annullate – dice il presidente Crocetta – ma quelle di luglio sono valide. Chi voleva connettersi lo ha fatto, non c’è motivo di azzerarli, andremmo incontro a contenziosi in cui siamo destinati a perdere. Anche la relazione di Sicilia e Servizi è chiara, non c’è alcun motivo di annullare la prima finestra».

Ma, dopo il flop del 5 agosto e le polemiche che ne erano seguite, la dirigente dei dipartimenti Formazione e Lavoro, Anna Rosa Corsello ha azzerato tutti i 1.600 posti in fase di assegnazione e predisposto un nuovo bando, in cui erano previsti 20 mila tirocini contro i duemila iniziali, includendo anche posti e risorse di Garanzia giovani. Cambiate anche le regole per le selezioni: niente più clic-day, che premia i più veloci a collegarsi su internet, ma discrezionalità delle imprese nello scegliere i tirocinanti.

Anche il presidente della Regione siciliana, in merito al flop del click day, è intervenuto dicendo: “Voglio tranquillizzare tutti: il click day del 5 agosto non potrà che essere ripetuto a settembre con le stesse o altre modalità, dipenderà dall’affidabilità del software che utilizzeremo”.“I giovani devono sapere che il governo tutela il loro diritto a partecipare e in modo trasparente – ha affermato. Su questo la posizione del governo è unitaria, a partire da me e dall’assessore Scilabra”. E aggiunge: “L’interruzione dei contratti con la Ett e Italia Lavoro per avere gestito in questo modo la selezione, sulla base della carte che abbiamo, mi sembra inevitabile. Ovviamente va rispettato l’iter amministrativo, ma il governo ha subito un danno irreparabile e va gestito il diritto dei giovani”.

L’ultima nuova svolta nel caso Piano Giovani Sicilia, oltre le indagini della Procura regionale della Corte dei conti e le dimissioni di Anna Rosa Corsello da dirigente generale del dipartimento Formazione professionale della Regione Siciliana, riguarda il parere dell’Avvocatura dello Stato, pronunciatosi sul “click day”, in seguito alla richiesta dell’assessore Nelli Scilabra: gli incroci effettuati nel giorno del “flop day”, cioè il 5 agosto, sono stati reputati validi.

Il governatore Crocetta e l’assessore Scilabra avevano annullato le selezioni di tale giorno, pensando a un nuovo bando, ma il parere dell’Avvocatura dello Stato ha stravolto i loro piani.

Le selezioni della seconda “finestra” dovranno passare, come accaduto anche per quelle di luglio, attraverso una ulteriore verifica.

A questo punto l’assessore Nelli Scilabra ha deciso di recuperare altre somme per poter comunque pubblicare un nuovo bando e ripetere la procedura per i tanti che non sono riusciti ad accedere al sito pianogiovanisicilia.com nelle passate selezioni.

Ricorso Piano Giovani

Unione Difesa e Informazione Consumatori avvierà un ricorso al Tar o attraverso un’azione dinnanzi al Tribunale Civile, la scelta del tipo di azione da intraprendere dipenderà dalle decisioni che verranno assunte dall’Assessorato. Infatti, se verranno revocati gli “incroci” della scorsa finestra, non sarà possibile proporre un ricorso al Tar ma, di contro, sarà possibile proporre un’azione risarcitoria, contro la società responsabile del servizio, dinnanzi al Tribunale Civile.
Ad ogni modo, l’adesione all’una o all’altra azione avrà un costo ridotto per poter rendere un servizio economico ed apolitico ai tanti giovani siciliani che sono rimasti, loro malgrado, esclusi dalla procedura.

La quota di partecipazione al ricorso, omnicomprensiva delle spese legali e del costo di tesseramento, è prestabilita in €100,00 più ulteriori €100,00 nel solo caso di successo.
Sicuri di riuscire ad ottenere quanto desiderato dai giovani siciliani, invitiamo tutti coloro che volessero aderire a contattarci alla mail info@udiconsum.it. A tal fine si consiglia l’utilizzo del seguente modello.