Nell’era di internet, si diffondono a macchia d’olio i furti telematici e, tra questi, quelli dei dati di accesso della propria PostePay.

Questo si acquista su siti internet non sicuri o quando, ingenuamente, si inseriscono i dati relativi alla carta prepagata in link che, apparentemente, sembrano essere inviate da Poste Italiane.

La truffa si presenta sotto forma di una email che sembra provenire dal servizio clienti PostePay, un’impressione avvalorata dalla fedele riproduzione del layout originario delle comunicazioni di Poste Italiane.

Questi messaggi, inoltre, riescono a superare facilmente i filtri antispam delle caselle di posta.

Può accadere che i clienti di Poste Italiane, ignari della truffa in atto, digitino i dati relativi alla propria PostePay e di conseguenza si vedano sottrarre delle somme dal saldo della carta prepagata.

Proprio perchè le condizioni contrattuali relative a PostePay possono essere ritenute lacunose e poco chiare circa le responsabilità di Poste Italiane in caso di operazioni di pagamento non autorizzate, è possibile muovere un’azione di risarcimento delle somme sottratte, nei confronti di Poste Italiane.

 

Per assicurarsi di stare alla larga dai suddetti rischi, è necessario:

  1. Non aprire le email ricevute da un indirizzo sconosciuto;
  2. Non comunicare dati personali né via e-mail, né cliccando sul link segnalato;
  3. Verificare con la propria banca/assicurazione l’esistenza delle problematiche segnalate tramite e-mail;
  4. Non farsi impaurire dai toni minacciosi della mail o dall’annuncio di imminenti sciagure economico/finanziarie;
  5. Non lasciarsi ammaliare da promesse di denaro in cambio della comunicazione dei propri dati personali;
  6. Proteggere il proprio computer con efficaci software anti-virus e anti-spam;
  7. Non usare password identiche per tutti gli account;
  8. Monitorare il conto bancario per verificare eventuali ammanchi.