L’inverno è alle porte, ma già da qualche settimana il freddo è calato sul clima del nostro Paese. E come di consueto, milioni di famiglie italiane si riparano dalle basse temperature attivando il proprio impianto di riscaldamento casalingo. Riuscire però a godere della piacevole temperatura domestica senza dover pagare caro il conto della bolletta non è semplice. Adottando alcuni accorgimenti si possono comunque limitare i costi senza rinunciare al calore emanato dagli impianti.

Recentemente, l’Ente Nazionale per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA) ha messo ha punto una guida online per l’uso efficiente degli impianti di riscaldamento, una serie di indicazioni utili per risparmiare sul riscaldamento e migliorarne l’efficienza e il rendimento.

I suggerimenti degli esperti dell’Unità Efficienza Energetica dell’ENEA ci mettono in grado di coniugare un riscaldamento domestico ottimale con spese della bolletta contenute.

Come fare per risparmiare sugli impianti di riscaldamento?

L’ENEA indica 5 regole base per rispettare le nuove norme sui limiti di temperatura, sicurezza e libretto di caldaia:

 

  1. Regolate la temperatura dei termosifoni. La loro temperatura deve stare intorno ai 20°, 18° se l’impianto riscalda un immobile industriale o artigianale;
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  3. Accendete i termosifoni in determinate fasce orarie. Il territorio nazionale è suddiviso in fasce climatiche entro cui rispettare determinati orari di accensione e spegnimento degli impianti. Il consiglio degli esperti ENEA è quello di rispettare la fascia C, utilizzando i riscaldamenti per 10 ore totali giornaliere, tra le 5 del mattino e le 23, con possibilità di suddividerle in due turni;
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  5. Richiedete il nuovo libretto d’impianto. Questo documento, in vigore dal 15 Ottobre, contiene tutti i dati relativi all’impianto, dalla messa in funzione alla sua eventuale rottamazione finale, dai controlli alla manutenzione effettuati fino alle eventuali sostituzioni di componenti. Questa sorta di “carta d’identità” dell’impianto va a sostituire i precedenti documenti, tuttavia al libretto vanno allegati tutti i vecchi documenti. Il nuovo libretto d’impianto può essere richiesto alla prima manutenzione programmata;
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  7. Periodicamente, effettuate gli interventi di manutenzione e controllo. La manutenzione deve essere effettuata da tecnici abilitati. È un’operazione obbligatoria che spetta al responsabile dell’impianto (l’occupante della casa a qualunque titolo, ovvero il proprietario dell’immobile, l’affittuario, o l’amministratore in caso di riscaldamento condominiale centralizzato) il quale dovrà rispettare le scadenze di manutenzione e controllo suggerite dall’installatore o dal manutentore e a seconda delle condizioni dell’impianto e dei suoi dati tecnici;
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  9. Inviate il Rapporto di Efficienza Energetica agli Enti Locali. Questo rapporto è utile per effettuare le verifiche del rispetto dell’efficienza energetica, ed è un obbligo che spetta al manutentore o ad un terzo responsabile. La periodicità d’invio del rapporto varia a seconda dell’impianto. Generalmente, per gli impianti di riscaldamento domestici esso dovrà essere inviato ogni 2 anni se l’alimentazione è a combustibile solido o liquido, ogni 4 se si tratta di impianti a gas metano o GPL.
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L’ENEA inoltre indica alcuni consigli pratici per evitare sprechi di calore e, quindi, risparmiare sulla bolletta del riscaldamento:

  • Non coprite gli impianti con altri oggetti;
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  • Non aprite le finestre quando i termosifoni sono accesi;
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  • Chiudete la valvola dei termosifoni nei locali non abitati;
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  • Abbassate le tapparelle quando fa buio;
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  • Se il riscaldamento è automatico, spegnete un’ora prima gli impianti se andate a dormire o uscite di casa, in modo da sfruttare il calore immagazzinato nei muri;
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  • Infine, installate valvole termostatiche sui singoli radiatori: risparmierete fino al 15% sulle spese di riscaldamento.

 

Fonte: http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&id=681