Da un paio di anni le notizie dei telegiornali non fanno altre che parlare di Equitalia e delle cartelle che arrivano per il pagamento di vari debiti che i cittadini hanno accumulato negli anni. E per via di questo accumulo, gli italiani si sono visti recapitare cartelle Equitalia con cifre da capogiro a cui i debitori non riescono far fronte.

Dal 2017 però abbiamo l’opportunità di rottamare queste cartelle e saldare i nostri debiti.

In questi giorni in molti hanno ricevuto per posta semplice l’ “avviso di definizione agevolata, art. 6 del D.L. n. 193/2016”.

In questo articolo spieghiamo cosa sia e come si aderisce.

Innanzitutto, chiariamo subito che “l’avviso di definizione agevolata” è ciò che comunemente chiamiamo rottamazione cartelle equitalia (ovvero Agente alla riscossione – ex SERIT, per la Sicilia)

Rottamazione cartelle Equitalia / Agente alla riscossione: cosa dice la legge

Nel nuovo decreto fiscale del 2017, contenuto nell’ultima legge di bilancio, troviamo le disposizioni per una più agevolata definizione delle cartelle di pagamento.

Per effetto di questo decreto (D.L. n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016) è possibile definire in via agevolata i ruoli affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, senza il pagamento di sanzioni, interessi di mora, sanzioni e somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Questo però non cambia l’obbligo del pagamento delle somme dovute che rimane al 70% entro l’anno 2017 e il restante 30% nell’anno 2018.

L’importo (al netto di sanzioni, interessi e mora) da versare nei due anni può essere dilazionato in massimo tre rate nel 2017 e due rate nel 2018 così suddivise:

a) delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;

b) di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Come presentare la domanda di Rottamazione cartelle Equitalia?

Entro il 31 marzo 2017 il debitore, deve manifestare la sua volontà di Rottamazione cartelle Equitalia tramite la modulistica pubblicata già sul sito Equitalia, scaricabile direttamente da questo link.

In questa dichiarazione il debitore indica il numero delle rate con cui intende effettuare il pagamento, sempre entro il limite massimo stabilito per legge.

Dopo aver effettuato questa procedura, sarà Equitalia a rispondere nei tempi previsti dalla stessa e cioè entro il 31 maggio 2017. Infine verrà comunicato l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione e quello delle singole rate, il giorno e mese di scadenza di ciascuna di esse.

Per fare questo però Equitalia deve:

  1. stabilire la scadenza delle rate nei mesi luglio, settembre e novembre per l’anno 2017
  2. per l’anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre.

Ai fini della definizione l’agente della riscossione fornisce ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili:

  1. presso i propri sportelli;
  2. nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale.

Rottamazione cartelle equitalia: ritardi nei pagamenti

Ma cosa succede se dovessimo ritardare il pagamento, oppure non si paga?

Nonostante la possibilità di rottamazione delle cartelle, può succedere di non poter ancora pagare oppure di ritardare i pagamenti, in questi casi la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In questo caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto (si perde quindi lo “sconto” ottenuto con la rottamazione).

A seguito della presentazione della domanda di rottamazione delle cartelle equitalia, vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi in oggetto e vengono anche sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016. L’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche.

Rottamazione cartelle: Come effettuare il pagamento?

Il pagamento delle cartelle rottamate può avvenire:

a) tramite domiciliazione sul conto corrente indicato dal debitore nella dichiarazione fatta tramite il modulo disposto da Equitalia;

b) tramite bollettini precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione, nel caso in cui non venga indicata la domiciliazione

c) presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

Inoltre, in questi giorni il Ministro ha preannunciato l’eventualità di una proroga dei termini di adesione, ad oggi fissati al 31 marzo 2017, verosimilmente al 21 aprile 2017.

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