Unione dei Consumatori: “I fatti giudiziari che coinvolgono la Banca vicentina portano i Risparmiatori truffati a chiedere azioni di natura risarcitoria”

“L’Istituto Bancario Vicentino getta nel caos i propri risparmiatori e numerose segnalazioni sono arrivate presso le Sedi della nostra Associazione da parte di risparmiatori, vittime della maxi-svalutazione operata dalla Banca popolare di Vicenza ha dichiararlo il Dott. Manlio Arnone, Dirigente Nazionale di Unione dei Consumatori.

Note a tutti, infatti, sono le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo il Presidente in carica e l’ex amministratore delegato di Banca Popolare di Vicenza per falso in bilancio, aggiotaggio ed ostacolo alla vigilanza ed altro ancora.

Unione dei Consumatori svolgerà azioni mirate a difesa dei consumatori e delle imprese che hanno investito il proprio danaro in azioni infruttifere, vedendosi ridotto il valore dei propri titoli del 90%.

Nella maggior parte dei casi – racconta Arnone – i clienti della Banca vicentina hanno denunciato di essere stati insistentemente sollecitati all’acquisto di titoli senza ricevere alcuna informazione sulla illiquidità delle azioni, che, anzi, venivano presentate come un investimento sicuro e liquidabile in qualsiasi momento. Numerosi risparmiatori hanno altresì denunciato di non aver mai risposto personalmente alle domande contenute nel questionario Mifid, che la banca è obbligata a far compilare al cliente per potergli prestare i propri servizi d’investimento”.

Come messo in luce dalle indagini della magistratura, i soci della Popolare hanno ottenuto dalla banca prestiti per 974,9 milioni di euro condizionati all’acquisto di titoli della banca stessa. Fatto che ha costretto la Popolare a mettere a bilancio svalutazioni e riserve per quasi 1 miliardo affossandone i conti.

I membri della consulta giuridica dell’Associazione dei Consumatori, Avv.ti Fabio Trombetta e Gianni Dario Giuffrè, a ben vedere, ritengono la sussistenza di presupposti giuridici, sia in sede penale che civile, affinché possano essere avviate azioni specifiche anche di natura risarcitoria.

“Il nostro è un intervento legale necessario che punta – dichiara Trombetta – dritto alle modalità di collocamento delle azioni vendute a 62 euro e mezzo, deprezzate a 48 ed oggi, con un valore di 6 euro e qualche centesimo, destinato a scendere ulteriormente con la quotazione in Borsa. Esprimiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e la forte preoccupazione per i tanti azionisti e clienti del nostro territorio, in buona parte piccoli, per rispetto dei quali è necessario venga fatta la massima chiarezza”.

Chiunque ritenga di potersi rispecchiare nella drammatica situazione che in questo articolo raccontiamo o abbia da denunciare altro, sempre contro la Banca popolare di Vicenza, potrà contattare per avere assistenza l’UNIONE DEI CONSUMATORI al seguente numero dedicato: 091.843.90.38, ovvero possono inviarci una richiesta di assistenza utilizzando l’area INFORMAZIONI ON LINE