Hai attivato servizi in abbonamento non richiesti e te li sei ritrovati in bolletta?

Vediamo come puoi disattivarli e come – grazie al nostro supporto – puoi richiedere un indennizzo.

 

 

Come evitare i servizi in abbonamento non richiesti

Chiariamo subito alcuni concetti e mettiamo in atto alcune piccole, ma importanti precauzioni per non incappare in abbonamenti a servizi a pagamento non richiesti:

  • fai attenzione mentre navighi con lo smartphone: evita di cliccare su banner o contenuti sui quali non hai indicazioni di navigazione sicura;
  • controlla con cadenza regolare il tuo traffico telefonico e le bollette;
  • pretendi il blocco dei servizi telefonici aggiuntivi, se non sono richiesti.

 

Come si cade nella trappola dei servizi in abbonamento non richiesti

Seppure siano ben visibili sugli estratti conto, i servizi in abbonamento non richiesti spesso vengono attivati a insaputa del consumatore.

Può capitare, infatti, che navigando in rete e soprattutto da smartphone, ci si imbatta in invadenti banner pubblicitari che appaiono e scompaiono sui nostri display e su cui involontariamente si clicca.

Spesso, queste piccole trappole attivano dei servizi in modo del tutto automatico, soltanto per essersi aperte sul proprio dispositivo.

Sia che questi si configurino come abusi ai danni dei consumatori o come vere e proprie truffe telefoniche, la nostra bolletta sarà già lievitata a causa dell’attivazione di servizi a pagamento non richiesti.

L’unica soluzione, in questo caso, è quella di disattivare tempestivamente i servizi.

 

Il Codice del Consumo

Ed eccoci al punto, ossia a una palese violazione del Codice del Consumo: è bene chiarire, dunque, come “Il consumatore non sia tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta” (articolo 67 – Servizi non richiesti, Codice del Consumo).

A tal proposito, sapevi che esiste un intero Codice – un insieme di norme – che ti tutelano perchè sei un consumatore?

Nel nostro caso, il Codice del Consumo stabilisce che, non solo il consumatore deve aver fornito il consenso all’acquisto del servizio ma che egli debba anche aver usufruito di una spiegazione chiara ed esaustiva, di quanto acquistato e dei suoi costi.

In altre parole, non basta un click per giustificare l’attivazione di servizi in abbonamento non richiesti e il consumatore deve avere, in qualsiasi momento, la possibilità di disattivare abbonamenti e servizi.

 

Come possiamo aiurtarti

Se hai riscontrato problemi e continui ad averne a causa di servizi in abbonamento non richiesti, puoi rivolgerti a Unione dei Consumatori e avvalerti del supporto di professionisti del settore.

Ti aiuteremo a:

  • accertare i casi di servizi a pagamento non richiesti e valutare gli estremi di una responsabilità attribuibile a un provider o a un Gestore telefonico;
  • compilare e presentare il reclamo per i servizi in abbonamento non richiesti;
  • effettuare l’iter corretto per la dismissione del servizio aggiuntivo non richiesto e per l’ottenimento dell’indennizzo economico previsto per legge.

 

Come ottenere rimborso dei servizi in abbonamento non richiesti

Per richiedere il rimborso di quanto indebitamente sottratto, oltre l’indennizzo per i servizi in abbonamento non richiesti, è necessario inviare un reclamo al proprio Gestore, meglio se in forma scritta.

Segui queste semplici istruzioni:

Un nostro consulente ti ricontatterà in tempi brevi per comunicarti cosa puoi fare.

Per ulteriori informazioni contattaci sul nostro form o invia un messaggio whatsapp al n. 370 1220730.

Se sei un nostro associato chiamaci al numero 091 6190601.

 

Per saperne di più

 

Casi indennizzabili per altri disservizi telefonici

Analogamente al caso trattato in questo articolo, il tema degli indennizzi economici previsti nel campo delle Telecomunicazioni riveste così tale importanza da indurci – seppur brevemente – a farne cenno.

Infatti, non tutti sanno che l’Autorità Garante – a tutela del consumatore/utente – vigila sul corretto adempimento dei termini contrattuali e sugli abusi, come il caso dei servizi a pagamento non richiesti; riconosce ai soggetti fruitori del servizio, un risarcimento economico a ristoro dei disagi subiti.

A titolo di esempio, fanno parte dei disservizi tutelati e indennizzabili: