Con decreto legislativo n.28 del 16 marzo 2015, tutti i reati considerati dal legislatore come reati di minore gravità, vale a dire quelli per i quali è prevista una reclusione fino a 5 anni o una sanzione pecuniaria, vengono archiviati automaticamente dal giudice, poiché non sono più puniti con la norma penale. La Corte di Cassazione, con ordinanza n.21014 del 20/05/2015, ha ritenuto applicabile la riforma ai reati di carattere tributario, in quanto – dalle prime interpretazioni – tale riforma è adattabile alla maggior parte di essi. La Suprema Corte, in ultima analisi, ha ritenuto che l’art. 131 bis c.p.p., sulla non punibilità del reato per “particolare tenuità del fatto”, si può applicare anche ai reati tributari, in ossequio al concetto di proporzionalità dell’azione penale al fine di evitare una sanzione penale per i reati di modesto valore.