Hai intenzione di vendere casa donata senza imbatterti in alcun problema? Hai intenzione di acquistare una casa donata?

Nell’intraprendere tali operazioni è necessario prestare molta attenzione, in quanto, se è vero che da una parte la legge non vieta al donatario di poter vendere un bene ricevuto attraverso un atto di donazione, dall’altra parte non è escluso, anzi è abbastanza frequente, che si verifichino alla morte del donante problemi ereditari o di credito che possano ripercuotersi nell’atto di donazione.

Nelle prossime righe, ti spiegheremo quali sono le problematiche ricorrenti e come vendere una casa donata, evitando tali rischi.

 

 

Gli inconvenienti della donazione

Prima di capire come evitare i problemi derivanti dal vendere casa donata, è opportuno sapere cos’è un atto di donazione e quali sono i suoi inconvenienti.

La donazione disciplinata dall’art.769 del c.c. è un contratto, attraverso il quale una parte (donante), con spirito di libertà arricchisce l’altra (donatario), senza un corrispettivo, disponendo a favore di questa un diritto o assumendo verso quest’ultima un’obbligazione.

Senza addentrarci nella disciplina civilistica del contratto di donazione, è opportuno evidenziare che lo stesso Codice civile agli articoli 800-809 c.c., prevede le cause di revocazione dell’atto, in particolare nel caso di:

Dunque, su richiesta del donante e nel secondo caso dei suoi eredi, potrà essere pronunciata una sentenza di revoca della donazione, con condanna al donatario alla restituzione del bene, nel nostro caso della casa donata.

Altra azione revocatoria può essere esercitata dagli eventuali creditori del donante, azione che può essere promossa nel momento in cui si ipotizza che la donazione abbia avuto un fine fraudolento, cioè che essa sia stata posta al fine di evitare il pignoramento dell’immobile donato.

In quest’ultimo caso il creditore potrà richiedere la revoca dell’atto di donazione, al fine di procedere al pignoramento del bene.

 

Vendere casa donata, sopravvenienza dei figli

Come già precisato, vendere una casa donata è assolutamente consentito dal nostro ordinamento giuridico, nessuna legge impedisce al donatario di vendere il bene trasferitogli attraverso la donazione.

Ci sono però diversi elementi da tenere in considerazione e che riguardano la successione ereditaria: uno di questi è il caso della sopravvenienza dei figli del donante.

La normativa italiana, infatti, tutela tutte le categorie di eredi legittimari (art.536 c.c.):

  • Il coniuge
  • I figli (legittimi, naturali)
  • Gli ascendenti (legittimi)

Agli eredi va garantita una quota di eredità, che varia sulla base del numero dei legittimari, quote ereditarie prescritte negli articoli 537 segg. del Codice civile.

Tutto ciò, ostacola il donatario nel vendere casa donata?

Assolutamente si, in quanto nel calcolo della quota spettante ai legittimari, l’art. 556 c.c. prevede la seguente procedura:

  1. Formazione della massa dei beni del defunto al momento della morte
  2. Detrazione dei debiti

Nella formazione della massa dei beni del defunto rientrano anche le donazioni effettuate in vita, in quanto la stessa donazione viene considerata un anticipo sulla successione e quindi impugnabile dagli eredi.

Dunque, un eventuale legittimario privato di una parte della quota o dell’intera quota a lui spettante per legge, a causa di una donazione, potrà far valere i suoi diritti attraverso l’esercizio di un’azione giudiziaria, al fine di ottenere una sentenza di revoca della donazione stessa.

Pertanto, chi abbia ricevuto attraverso un atto di donazione una casa o altro bene, potrebbe ritrovarsi col subire una riduzione o addirittura una revoca della donazione stessa.

Si capisce, perciò, quanto la materia sia delicata: vendere casa donata potrebbe far poi pervenire una richiesta di rimborso della quota di legittima lesa, oppure addirittura la restituzione del bene stesso.

 

Come vendere una casa donata, il nostro consiglio

Per evitare tali problematiche è bene considerare i tempi di prescrizione entro il quale i legittimari hanno la possibilità di richiedere la revoca o riduzione della donazione.

  • 20 anni dalla donazione
  • 10 anni dalla morte del donante

Un’eventuale vendita di un bene derivante da donazione, successiva ai tempi prescritti dalla legge per un eventuale diritto di opposizione, non farà riscontrare ovviamente né al venditore né all’acquirente alcuna delle problematiche sopracitate.

 

Affidati a noi

Le situazioni di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi ci dicono che, in alcune circostanze, è cosa saggia rivolgersi a dei professionisti del settore, che sappiano fare un quadro completo di tutti gli aspetti relativi alla tua vendita immobile donato.

Soprattutto sapranno prevedere tutte le potenziali situazioni di rischio che riguardano la presenza di una donazione.

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