Introduzione

Hai commissionato l’esecuzione di un’opera, ma sono sorti dei problemi e non sai come uscirne fuori?

È nata una querelle con la controparte e vuoi provare la responsabilità dell’appaltatore?

Sei nel posto giusto!

Valuteremo il tuo caso e ti inchieremo cosa è possibile fare

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INDICE

In cosa consiste la responsabilità dell’appaltatore

Quando ci sono dei lavori da svolgere su un edificio o, addirittura, si deve costruire un’opera ex novo non è mai semplice gestire i rapporti con la controparte.

Il committente, infatti, mette nelle mani dell’appaltatore il suo progetto e la sua realizzazione dietro un corrispettivo di denaro.

Non sempre, però, tutto fila liscio. In corso d’opera o a fine lavori nascono quasi sempre delle problematiche.

In questi casi, come viene stabilita la responsabilità appaltatore?

Se qualcosa non va cosa può essere a lui imputato e cosa no?

Entrambe ottime domande ma, innanzitutto, specifichiamo che:

  • l’appaltatore ha l’obbligo di controllare la realizzazione del progetto
  • le istruzioni del committente devono essere compiute così come stabilite

 

Fin dove si estende la responsabilità dell’appaltatore

L’appaltatore che ha preso in carica i lavori è tenuto, pertanto, a realizzare l’opera a regola d’arte.

In altre parole, non solo deve fare in modo che venga realizzata secondo il contratto stabilito e che rispetti, quindi, le esigenze del committente, ma che sia anche tecnicamente idonea e che non presenti incongruità.

Per questo motivo, l’appaltatore è tenuto a segnalare al committente eventuali carenze, vizi o errori del progetto, anche se questo è altrui.

È tenuto a farlo in modo tempestivo e formale illustrando al committente il proprio dissenso.

In questo caso, la responsabilità appaltatore sarà esclusa solo se il committente pur essendo stato informato delle incongruità e degli errori chieda di portare ugualmente avanti il progetto.