Informativa assistenza Unione dei Consumatori

settore telefonia

 

Chi siamo

Unione dei Consumatori nasce come un’associazione apartitica, laica e aperta alla partecipazione democratica.
Da sempre, ci schieriamo dalla parte dei più deboli, facendo attività di comunicazione e richiedendo l’applicazione e il  rispetto della legge.
Non beneficiamo di finanziamenti pubblici, ma finanziamo i costi vivi sostenuti con donazioni legate alle attività svolte a  sostegno di consumatori e utenti.
La nostra attività  Nell’ambito della nostra mission, svolgiamo la nostra opera a livello stragiudiziale e giudiziale.
L’assistenza che offriamo ai consumatori viene svolta indifferentemente da professionisti interni (consulenti e avvocati) o  viene affidata in convenzione a strutture esterne con certificata esperienza nel settore.
Sebbene il servizio di assistenza sia reso anche da soggetti terzi, Unione dei Consumatori -per tutto il periodo di trattazione  della controversia- rimane punto di riferimento tra i bisogni del consumatore e le azioni svolte dai professionisti incaricati.

 

Il nostro servizio di “assistenza a costo zero”

Consapevoli dell’enorme divario tra l’utente e i colossi della telefonia, rappresentati da agguerritissimi avvocati, abbiamo da tempo scelto di operare a fianco dei più deboli, garantendo loro un servizio altamente qualificato senza nessun costo per l’attività legale.
In pratica, ci impegniamo ad offrire un vantaggioso servizio di assistenza a 360° che, partendo dall’attività stragiudiziale (tentativo obbligatorio di conciliazione), spesso intraprende la “via del giudizio” (è questo il caso frequente in cui la compagnia citata si rifiuti di riconoscere le ragioni dell’utente e gli neghi un giusto risarcimento per il danno subito).
Tutto questo, caricandoci di tutti i costi (anche le spese vive e quelle legali) e richiedendo all’utente –solo in caso di
successo– un contributo per le spese vive sostenute, in quota parte dal risarcimento ottenuto.
Nel caso in cui la controversia non dovesse definirsi positivamente e quindi tale risarcimento non dovesse essere percepito, nulla dovrà l’utente all’associazione, che in quel caso si sarà fatta interamente carico di tutte le spese sostenute (anche di quelle legali).