Uno sguardo al problema

Devi fare una contestazione fattura Tim Telecom perché hai ricevuto delle bollette troppo “salate”?

Il gestore ti ha addebitato degli importi non dovuti o ti ha inviato delle fatture errata?

Ecco come fare una contestazione bolletta telefonica nel modo corretto!

Se hai già provato a contestare fattura Telecom ma la compagnia non ha risposto o non ha riconosciuto i tuoi diritti…

Noi dell’Unione dei Consumatori possiamo risolvere il tuo problema gratuitamente e in tempi brevi!

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INDICE

Contestazione bolletta telefonica: come comportarsi

Nella propria Carta dei Servizi, ogni gestore esplicita quali sono gli standard di qualità dei propri servizi e i diritti a tutela del consumatore.

Pertanto, è proprio in questo documento che troverai tutte le informazioni che ti servono in caso di fatturazioni non dovute.

In presenza di bollette telefoniche troppo care o controverse, la prima cosa da fare è scoprire se gli importi elevati dipendono da:

  • un’errata fatturazione
  • addebiti per fatturazioni non dovute

Se la compagnia ha commesso un errore, puoi optare per la contestazione bolletta telefonica e pretendere di pagare la quota corretta.

Inoltre, nel caso in cui l’importo indebitamente sottratto sia da te già stato corrisposto, potrai recuperare la somma pagata anche in un secondo momento.

 

Attenzione

Se ti rendi conto che il gestore ha fatto degli errori nelle fatture, ti consigliamo sempre di pagare le bollette – o anche una parte delle stesse (basta la cifra che ritieni corretta) – evitando così di lasciarle totalmente insolute.

Questo semplice accorgimento si rivelerà fondamentale per evitare l’interruzione della linea da parte del gestore che, di fronte a un pagamento parziale, non potrà procedere alla sospensione amministrativa del servizio.

 

I casi più frequenti di fatturazioni non dovute

Prima di avviare la contestazione di una fattura telefonica, è opportuno analizzare concretamente la vicenda.

Ecco i casi più comuni di errata fatturazione o fatturazioni non dovute:

  • doppia fatturazione di bollette telefoniche per la stessa utenza
  • doppia fatturazione a seguito di portabilità del numero
  • fatturazione multipla per lo stesso servizio
  • doppia fatturazione a seguito di recesso
  • attribuzione di consumi superiori a quelli reali
  • addebiti non dovuti per servizi, inizialmente proposti come gratuiti
  • extra per servizi a pagamento non richiesti
  • penali o costi di recesso non dovuti
  • prelievo di denaro dal conto dopo la disdetta del contratto

In presenza di bollette telefoniche ritenute errate o esagerate, occorre anzitutto fare mente locale dei consumi e verificare se:

  • quanto fatturato corrisponde al reale utilizzo della linea
  • gli importi ritenuti sbagliati sono riferiti a fatture non dovute

Quindi, richiedi al gestore una rendicontazione dettagliata delle bollette e dei servizi attivi sulla tua linea in modo da riscontrare eventuali anomalie o errori di calcolo.

Nel caso in cui i soldi siano già stati prelevati dal tuo conto o dalla carta, ti ricordiamo che puoi richiedere uno storno delle somme non dovute.

Infine, per evitare di pagare oltre il dovuto, sarà opportuno fare una contestazione fattura Tim mediante un reclamo.

 

Come fare una contestazione fattura Tim Telecom

Per fare una corretta contestazione fattura Telecom Tim, non ci sono delle tempistiche precise, ma è bene inviarla prima possibile.

Ciò per evitare che la pratica finisca a una società di recupero crediti esterna.

Se non paghi o non invii una contestazione bolletta Telecom, infatti, rischi una sospensione amministrativa del servizio.

Il modo più semplice per segnalare il problema è chiamare ai numero 187 (per utenze fisse), 119 (per i mobile), 191 (per professionisti e P.IVA) e l’800 191 101 (per le medie e grandi aziende).

Puoi fare anche una contestazione fattura Telecom inviando un messaggio nell’area utenti del sito ufficiale, sull’app “MyTim”, su WhatsApp al numero 335 123 7272 o sulle pagine Facebook e Twitter.

 

Ricorda

Tieni a mente sempre di segnare il codice operatore con il quale hai parlato e la data e l’ora della chiamata e di conservare gli screenshot delle conversazioni in quanto potrebbero esserti utili in caso di controversia.

 

I vantaggi del reclamo scritto per la contestazione fattura Tim

Se vuoi contestare bolletta Telecom in modo efficace, noi dell’Unione dei Consumatori ti consigliamo di inoltrare il reclamo bolletta Telecom, in forma scritta, tramite:

  • PEC all’indirizzo telecomitalia@pec.telecomitalia.it
  • FAX ai numeri 800 000 187 (privati linea fissa) – 800 600 119 (privati linea mobile) – 800 000 191 (clienti business)
  • Raccomandata A/R indirizzata all’Ufficio reclami Tim, presso:
    • Telecom Italia S.p.A – Servizio Assistenza Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (RM) – per i clienti di utenze fisse
    • Tim Servizio Clienti – Casella Postale 555 – 00054 Fiumicino (RM) – per i privati della linea mobile
    • Telecom Italia S.p.A – Servizio Clienti Business – Casella Postale 456 – 00054 Fiumicino (RM)  – per tutti i business

 

Contestazione bolletta Telecom – il modulo

Puoi contestare le tue bollette Telecom non dovute scaricando e utilizzando questo modulo

 

Questa modalità ti permetterà di:

  • descrivere dettagliatamente i fatti e racchiudere in un unico documento eventuali altre lamentele fatte
  • dare prova certa della avvenuta comunicazione del problema
  • avviare una richiesta ufficiale di riconteggio, rimborso delle somme indebitamente pagate o lo storno di quelle richieste in pagamento (anche se non dovute)

Utilizza quindi il nostro reclamo fattura Telecom precompilato. E se hai qualche dubbio, puoi contattarci per ricevere gratuitamente tutte le informazioni necessarie.

 

Lo sapevi che…

Una volta inviata la tua contestazione fattura Telecom, il gestore dovrà risponderti entro 45 giorni con la stessa modalità da te utilizzata?

Se dovesse farlo oltre tale tempistica, con una modalità diversa da quella scritta o in maniera generica (con frasi stereotipate o risposte evasive), dovrà riconoscerti – per la mancata risposta al reclamo – un indennizzo economico (2,50 € per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 300 €).