Di cosa parliamo

Legge Bersani telefonia: dal 2007 ogni utente ha il diritto di recedere dal contratto di telefonia, internet e pay-tv in qualsiasi momento e senza spese non giustificate dai costi dell’operatore.

Ecco cosa prevede nel dettaglio la legge Bersani su disdetta e recesso anticipato.

E se la compagnia telefonica ti ha applicato una penale o non vuole rispettare i tuoi diritti?

Noi di Unione dei Consumatori possiamo aiutarti, risolvendo il tuo problema gratuitamente e in tempi brevi!

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INDICE

Cosa prevede la legge Bersani telefonia?

La legge n.40 del 2 aprile del 2007, detta anche “legge Bersani” perché ha convertito il decreto omonimo dell’ex segretario del Partito Democratico, ha cambiato radicalmente il rapporto tra compagnie telefoniche e utenti.

La legge Bersani sulla telefonia ha cancellato i costi di:

  • ricarica telefonica. Se prima per esempio, a fronte di 10 euro di traffico occorreva pagare circa 5 euro aggiuntivi, oggi il cliente dispone dell’intera cifra versata
  • recesso anticipato o trasferimento. In precedenza le compagnie telefoniche potevano richiedere ingenti somme di denaro all’utente che avesse deciso di svincolarsi dal contratto, prima di un certo lasso di tempo. Oggi invece non può più farlo.

 

Attenzione

La legge Bersani sul recesso anticipato riguarda soltanto i contratti di adesione, ovvero i contratti di fornitura di servizi.

 

In cosa si applica la legge Bersani disdetta contratti?

Ecco i servizi a cui si applica il decreto Bersani nell’ambito delle telecomunicazioni:

  • telefonia fissa e mobile
  • adsl
  • fibra ottica
  • pay-tv.

Tali servizi sono offerti dalle più famose compagnie come Tim, Vodafone, Windtre Infostrada, Fastweb, Sky, Libero, Tiscali, Mediaset Premium. Ma anche da operatori minori come Ho.Mobile, Kena mobile, Linkem, Iliad.

 

Le penali nella disdetta dei contratti telefonici col decreto Bersani

Secondo quanto stabilito dal decreto Bersani, la disdetta dei contratti telefonici non comporta l’applicazione di alcuna penale, comunque denominata, a fronte della facoltà di recesso o di trasferimento delle utenze.

Gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli ‘giustificati’ da ‘costi’ degli operatori.

Spesso accade che le compagnie, arbitrariamente, gonfino tali cifre nascondendo in questo modo somme di denaro che per legge non possono richiedere. In questo caso, contattaci immediatamente e ci attiveremo per non fartele pagare.

 

Ricorda

La compagnia telefonica non può imporre al cliente alcun cambio contrattuale senza una comunicazione ufficiale, con la quale gli offre la possibilità di recedere gratuitamente entro 30 giorni. 

Se ciò non dovesse avvenire, contattaci e faremo valere i tuoi diritti.

 

Ma allora, quanto costa passare da un gestore all’altro?

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – a proposito di legge Bersani e disdetta contratti telefonici – ha chiarito che dalla semplice lettura del contratto l’utente deve poter conoscere anche le eventuali spese richieste per l’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento.

In questo modo gli utenti sono agevolati nell’esercizio di tali facoltà, potendone valutare le conseguenze sotto ogni profilo.

Eccezione alla regola, tuttaviaè è costituita dalle spese giustificate (dell’ordine mediamente di 30/40 €) che l’operatore può pretendere. Si tratta esclusivamente dei costi di gestione sostenuti per la disattivazione o il trasferimento dell’utenza.

 

Lo sapevi che…

La legge Bersani sui contratti telefonici è stata infranta innumerevoli volte?

Le compagnie telefoniche hanno spesso utilizzato – per nascondere l’applicazione delle penali – termini come “contributo di disattivazione”, “costi di disattivazione”, “importo per dismissione”, “costo per attività di migrazione”, “costo disattivazione linea”, “costo recesso anticipato”, “bonus fedeltà”, ecc.

 

Disdetta contratto: legge Bersani telefonia e decreto concorrenza

Per tutelare ancor di più i consumatori, la legge Bersani ha subìto delle modifiche nel 2017 grazie al decreto Concorrenza che ha imposto:

  • maggiore trasparenza sui costi di dismissione. I costi di recesso – anche se anticipato – e di trasferimento della linea devono essere commisurati al contratto e devono corrispondere effettivamente alle spese sostenute dalla compagnia. Inoltre devono essere esplicitati al momento della firma del contratto
  •  semplicità nella procedura di disdetta e possibilità di richiesta per via telematica. Anche la richiesta di recesso online deve consentire al cliente di dimostrarne l’invio e la ricezione da parte dell’operatore
  • durata massima di 24 mesi per i contratti che prevedono offerte promozionali di beni e/o servizi
  • obbligo di consenso espresso del cliente per l’attivazione di servizi a pagamento. I costi dei servizi non richiesti, attivati senza la volontà dell’utente, devono essere rimborsati.

 

Noleggio di modem o smartphone

Spesso i contratti di telefonia includono anche il noleggio o il comodato d’uso di apparecchiature utili, come modem o cellulari. In questi casi, se il cliente disdice il contratto, le compagnie sono solite applicare una “maxi rata“, modificando di fatto l’accordo del pagamento a rate.

La legge Bersani sul recesso vieta questa condotta. Se ne sei rimasto/a vittima, noi dell’Unione dei Consumatori possiamo difenderti e farti ottenere il rimborso o la cancellazione di quanto ti è stato addebitato illegittimamente.

 

Diritto di recesso e ripensamento

La legge sul diritto di recesso e ripensamento, entrata in vigore il 13 giugno del 2014, ha applicato anche in Italia la direttiva europea sui diritti dei consumatori.

Grazie a questa norma il cliente che stipula un contratto a distanza (es. telefonicamente), o comunque fuori dai locali commerciali, può recedere entro 14 giorni senza doversi giustificare né dover pagare alcuna penale.

 

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Come inviare la disdetta contratto

Se desideri inviare la disdetta del contratto, la legge Bersani sulla telefonia ti consente di farlo in maniera gratuita, semplice e veloce tramite sito web del tuo operatore, fax, raccomandata A/R o pec.
Se il gestore non dovesse riconoscerla e quindi continuare a fatturare o richiederti penali, non devi far altro che contattarci: ci penseremo noi a risolvere il tuo problema gratuitamente!