Recupero crediti Ge.Ri. Gestione Rischi: come funziona

Hai ricevuto una lettera di messa in mora, una raccomandata o sei bersagliato da continue telefonate da parte di Ge.Ri. per un presunto debito con Vodafone, Wind Tre o altre compagnie telefoniche?

Prima di correre a saldare una cifra che molto spesso non è affatto dovuta, fermati.

Le società cedono spesso i loro crediti a Ge.Ri., che cerca di riscuotere le somme utilizzando approcci spesso aggressivi, anche quando i debiti risultano ampiamente contestabili.

Chi viene contattato da Ge.Ri. ci racconta di subire pressioni tra stalking telefonico e continue richieste di crediti non dovuti.

In questo articolo ti spieghiamo come:

  • difenderti;
  • attivare i tuoi scudi legali per far cessare le richieste una volta per tutte.

 

I tuoi scudi legali

Non sei indifeso. La legge e l’AgCom tutelano il consumatore da pretese infondate. Se l’agenzia di recupero crediti Ge.Ri. Gestione Rischi ti sta assillando, sappi che puoi impugnare la richiesta sfruttando tre armi precise:

 

🛡️
La prescrizione breve di 2 annise le bollette che ti stanno chiedendo si riferiscono a consumi più vecchi di 2 anni, il debito è legalmente estinto (Legge n. 205/2017).
🛡️
L’illegittimità delle penalispesso nei conteggi vengono inseriti costi di disattivazione esorbitanti o penali per la mancata restituzione del modem mai dovute o calcolate in modo errato (Delibere AgCom n. 487/18/CONS e n. 348/18/CONS).
🛡️
Il divieto di stalking telefonicole agenzie non possono tempestarti di chiamate a qualsiasi ora del giorno, minacciare pignoramenti immediati senza un titolo esecutivo di un giudice o contattare i tuoi parenti (Artt. 24, 25 e 26 del Codice del Consumo).

I casi più frequenti

Ecco l’elenco delle situazioni più frequenti che spingono il recupero crediti a darti la caccia:

  • bollette prescritte: scadute da più di 2 anni.
  • solleciti insistenti: chiamate assillanti dai call center, SMS e lettere ordinarie senza valore legale.
  • modem già restituito: richiesta ingiustificata di penali o rate residue dopo la restituzione dell’apparato.
  • doppia fatturazione: richieste di pagamento per mensilità successive al passaggio a un nuovo operatore.
  • penali di recesso esorbitanti: costi di chiusura linea gonfiati e superiori a una mensilità di canone.

Ti rivedi in questa situazione?

Non preoccuparti: noi ti aiutiamo gratuitamente ad avviare la procedura di conciliazione, come è accadto a Camillo B., al quale sono state annullate tutte le richieste!

VITTORIA CONTRO GE.RI.! 🏆

Il Co.Re.Com ha annullato la richiesta di🏦2303,87che WIND TRE pretendeva dall’utente, perché le fatture richieste riguardavano un periodo successivo alla regolare disdetta del servizio.

Quindi, a questo punto…

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ANNULLA IL RECUPERO CREDITI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Leggi cosa dicono di noi su Trustpilot i migliaia di utenti che abbiamo già aiutato.

 

Come ti aiutiamo

Ricevuta la tua segnalazione:
  1. ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore!;
  2. prendiamo in carico la tua pratica;
  3. diffidiamo la società di recupero crediti;
  4. avviamo la procedura d’urgenza AgCom (in conciliazione), con avvocati specializzati in telefonia.

🛡️ Cosa include la tutela gratuita?

Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.

I vantaggi per te

Ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.

Grazie al nostro intervento otterrai:

  • risoluzione veloce del disservizio;
  • risarcimento per i danni subiti;
  • rimborso delle bollette pagate nel periodo di disservizio.
📣
Cosa aspetti ancora?

 

Per saperne di più

 

Cosa fare se ricevi chiamate continue da Ge.Ri.

Gli operatori effettuano un vero e proprio stalking telefonico, con chiamate continue e martellanti, spesso utilizzando numerazioni mobili sempre diverse o numeri anonimi, con l’obiettivo di spingere l’utente a pagare per puro sfinimento.

Inoltre, vengono frequentemente sollecitati pagamenti per bollette vecchie di anni (che per la telefonia si prescrivono in 2 o 5 anni, a seconda del periodo) o per maxi-penali di recesso e costi di disattivazione illegittimi che l’utente ha già precedentemente contestato al gestore, con la continua richiesta di crediti prescritti o non dovuti.

Se continui a ricevere chiamate insistenti da Ge.Ri. Gestione Rischi per conto delle compagnie, nel caso in cui dovessi rispondere:

  1. non confermare i tuoi dati: non dare codici fiscali o conferme vocali.
  2. richiedi il codice della pratica: chiedi che ti venga inviato tutto per iscritto via PEC o raccomandata.
  3. non farti intimidire: se si riferiscono a bollette più vecchie di 2 anni, l’operatore al telefono sa che sono prescritte, ma proverà comunque a chiederti un pagamento.

Le leggi che ti proteggono dalle agenzie di recupero crediti

Il diritto italiano ti fornisce tre scudi precisi per azzerare le pretese ingiustificate. Ecco come funzionano in parole semplici:

  • La prescrizione breve di 2 anni: Il tempo a disposizione per chiederti i pagamenti è di soli 24 mesi. Se ti chiedono soldi per fatture vecchie e in questo tempo non hai mai ricevuto una Raccomandata A/R o una PEC di messa in mora, il debito è estinto. Nota bene: Le telefonate e le lettere semplici dei call center non valgono e non bloccano il timer (Legge n. 205/2017).
  • Il divieto di stalking telefonico: Le minacce di pignoramento immediato, le chiamate continue a ogni ora e i toni aggressivi sono vietati. L’Antitrust considera queste condotte “pratiche commerciali scorrette” e le sanziona pesantemente. Nessun esattore può usare la violenza psicologica per costringerti a pagare. (Art. 24-26 Codice del Consumo)
  • L’onere della prova (tocca a loro dimostrare il debito): È la regola d’oro del diritto: chi chiede i soldi deve mostrare i documenti che ne giustificano la richiesta. Se l’agenzia di recupero crediti non ti esibisce il contratto originale firmato o la prova scientifica della mancata restituzione del decoder, la loro richiesta è carta straccia. (Art. 2697 Codice Civile).

 

FAQ
Cosa succede se non pago il recupero crediti Ge.Ri.?
Se la richiesta è illegittima (ad esempio per un decoder già restituito o una bolletta prescritta), non succede nulla a livello legale. L’unico rischio reale è continuare a subire lo sfinimento telefonico dei call center. Noi di Unione dei Consumatori interveniamo proprio per diffidarli e costringerli a cancellare il tuo numero dai loro elenchi.
Quando vanno in prescrizione le bollette?
Tutte le bollette si prescrivono dopo 2 anni dalla loro data di emissione. Se oggi ti chiedono il pagamento di fatture risalenti a più di 24 mesi fa, hai il diritto di non pagare. Contattaci e verificheremo gratuitamente se i termini sono scaduti.
Il recupero crediti può pignorare il mio stipendio o il mio conto?
Assolutamente no. Un’agenzia di recupero crediti è una società privata e non ha alcun potere di pignoramento diretto. Per poterti pignorare anche solo un euro, la compagnia telefonica dovrebbe fare causa, ottenere un decreto ingiuntivo da un giudice e notificarti un atto formale. Un iter lunghissimo che non conviene quasi mai per cifre così piccole. I nostri avvocati bloccano il problema alla radice molto prima che si arrivi a questo.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo dell’Avv. Manlio Arnone, esperto in telefonia, che avvierà le procedure di conciliazione per te e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

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“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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