Cosa spetta se una nave GNV arriva in ritardo?

Quanto ti spetta e come ottenerlo (anche se ti hanno offerto un buono).

Se la tua nave GNV arriva a destinazione in ritardo, il Regolamento UE 1177/2010 ti riconosce una compensazione pari al 25% del prezzo del biglietto, che sale al 50% se il ritardo supera il doppio della soglia.

Sulle tratte più frequentate (come Napoli–Palermo o Genova–Olbia), la soglia è di 3 ore (il 50% spetta oltre le 6 ore). La richiesta va presentata entro 2 mesi e hai diritto al pagamento in denaro, non in buoni viaggio.

INDICE

Quanto ti spetta di rimborso GNV per ritardo

La compensazione dipende da due elementi: la durata prevista della traversata e il ritardo all’arrivo rispetto all’orario scritto sul biglietto (art. 19 del Regolamento).

Durata prevista della traversata 25% del biglietto con ritardo all’arrivo di almeno 50% del biglietto con ritardo all’arrivo di oltre Esempi di tratte GNV
Fino a 4 ore 1 ora 2 ore —
Da 4 a 8 ore 2 ore 4 ore —
Da 8 a 24 ore 3 ore 6 ore Napoli–Palermo, Genova–Olbia, Genova–Porto Torres, Genova–Palermo
Oltre 24 ore 6 ore 12 ore Rotte internazionali più lunghe

📌 Conta il ritardo all’arrivo: se la nave parte tardi ma recupera in navigazione, la compensazione non spetta. Restano però i diritti legati alla partenza.

Ritardo in partenza: cosa ti spetta già dopo 90 minuti

Se la partenza slitta, o è prevedibile che slitti, di oltre 90 minuti, GNV deve:

  • Informarti sulla situazione e sui nuovi orari appena possibile (art. 16);
  • Offrirti gratis spuntini, pasti o bevande in rapporto all’attesa e, se serve pernottare, un alloggio fino a 3 notti con un tetto di 80 € a notte, salvo maltempo che metta a rischio la sicurezza (art. 17);
  • Proporti la scelta tra un trasporto alternativo e il rimborso integrale del biglietto (art. 18).

Se hai rinunciato al viaggio, trovi tutto nella guida sulla cancellazione della nave GNV.

 

Come chiedere il rimborso a GNV in 4 passi

  1. Raccogli le prove. Biglietto, SMS o email con i nuovi orari, foto o screenshot con l’orario di sbarco, scontrini di cibo o alloggio pagati di tasca tua.
  2. Invia il reclamo entro 2 mesi dal viaggio, con il modulo reclami sul sito GNV, via email a customercare@gnv.it o con raccomandata A/R a Grandi Navi Veloci S.p.A., Via Balleydier 7, 16149 Genova.
  3. Scegli il bonifico. Il modulo GNV chiede come ricevere la compensazione: “Buono viaggio” o “Bonifico – IBAN”. Se vuoi i soldi, seleziona il bonifico e indica l’IBAN.
  4. Controlla i tempi. Entro 1 mese GNV deve dirti se il reclamo è accolto, respinto o in esame; la risposta definitiva arriva entro 2 mesi. La compensazione va pagata entro 1 mese dalla richiesta.
Canale Prova dell’invio Quando usarlo
Modulo web GNV Numero di segnalazione Sempre: è il canale principale
Email a customercare@gnv.it Copia della mail inviata Per integrare documenti
Raccomandata A/R Ricevuta di ritorno, data certa Se non ricevi risposta o vuoi una prova solida

 

Le 4 risposte di GNV più frequenti (e cosa dice davvero la legge)

  1. “Ti offriamo un buono viaggio maggiorato.” GNV può proporlo, ma l’art. 19 del Regolamento è chiaro: su richiesta del passeggero la compensazione si paga in denaro. Se il buono non ti interessa, rifiutalo per iscritto e chiedi il bonifico.
  2. “La nave è arrivata entro la soglia.” Il ritardo si misura sull’orario di arrivo scritto nel biglietto, non su quello comunicato via SMS poche ore prima. L’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha chiarito che la soglia “di almeno 3 ore” è raggiunta anche con 3 ore esatte (delibera 100/2023). Se tra l’ingresso in porto e lo sbarco sono passate ore, conserva le prove: è un punto contestabile.
  3. “Ritardo dovuto a maltempo o forza maggiore.” L’esenzione vale solo per condizioni meteo che mettono a rischio la sicurezza o per circostanze straordinarie non evitabili, e deve provarle GNV. Nella delibera 103/2026 l’ART ha escluso che congestione estiva delle banchine e ispezioni giustificassero le carenze di informazione e assistenza, perché prevedibili.
  4. Nessuna risposta. Il silenzio oltre i 2 mesi è già una violazione dell’art. 24. Non serve aspettare oltre: puoi passare alla conciliazione.

Hai ricevuto una di queste risposte e non sai se è corretta? Te lo diciamo noi, senza costi.

COSA HA DECISO L’ART SU GNV A GIUGNO 2026

Con le delibere 103/2026 e 104/2026 del 25 giugno 2026 l’ART ha sanzionato GNV per due traversate dell’estate 2024 tra Napoli e Palermo, partite con 4 ore e mezza e oltre 6 ore di ritardo. Accertate violazioni su informazioni ai passeggeri, assistenza con cibo e bevande, scelta tra trasporto alternativo e rimborso e tempi di risposta ai reclami.

Totale: 152.600 euro.

Il punto che pochi sanno: queste multe vanno allo Stato, non ai passeggeri. E la mancata compensazione del 25-50% non è sanzionabile dall’ART: per riaverla devi chiederla tu.

 

Basta il reclamo all’ART? Gli strumenti a confronto

Strumento A cosa serve Ti fa avere i soldi? Quando
Reclamo a GNV Chiedere la compensazione Sì, se accolto Entro 2 mesi dal viaggio
Reclamo all’ART (seconda istanza) Far accertare le violazioni e sanzionare GNV No, la sanzione va allo Stato Dopo 60 giorni senza risposta o con risposta insoddisfacente
Conciliazione ART su ConciliaWeb Raggiungere un accordo con GNV Sì: l’accordo ha valore esecutivo Entro 1 anno dal reclamo, con SPID o CIE; dura circa 30 giorni
Giudice di pace Ottenere la condanna al pagamento Sì Dopo il tentativo di conciliazione, obbligatorio

La conciliazione è gratuita, ma va impostata bene: allegati completi, calcolo corretto, risposta puntuale alle eccezioni di GNV. Se il ritardo ti ha causato spese o danni ulteriori, come una notte d’albergo pagata e persa, il Regolamento consente di chiederli in aggiunta (art. 21).

⚖️ Non perdere tempo con i ricorsi.

 

Come ti aiutiamo in 3 fasi

💼

Fase 1: Valutazione gratuita

Ci invii biglietto, orari e l’eventuale risposta di GNV. Verifichiamo fascia, importo, se il buono si può rifiutare e se l’eccezione di maltempo regge. Ti diciamo con chiarezza se conviene procedere.

🖊️

Fase 2: Richiesta formale

Se ci sono i presupposti, inviamo a GNV la richiesta di pagamento in denaro con i riferimenti al Regolamento e alle delibere ART.

⚖️

Fase 3: Conciliazione

Se GNV non paga, ti assistiamo nella conciliazione ART, chiedendo anche le spese e i danni ulteriori documentati.

Tutto online: ricevi le istruzioni via email e segui la pratica dalla tua area riservata.

 

Revisione legale e garanzia

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Avv. Rita Adelfio

Avv. Rosalia Adelfio

«Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso delle compagnie.»

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Domande frequenti
GNV mi ha offerto un “buono viaggio” per il ritardo anziché i soldi: sono obbligato ad accetterlo?
No, non sei obbligato. L’articolo 19 del Regolamento UE 1177/2010 stabilisce chiaramente che la compensazione pecuniaria (il 25% o il 50% del prezzo del biglietto) deve essere pagata in denaro su espressa richiesta del passeggero. I vettori tendono a erogare voucher per prassi commerciale, ma tu hai il pieno diritto di pretendere il bonifico bancario. Se GNV rifiuta di convertire il buono in denaro o ignora la tua richiesta, i nostri esperti possono intervenire bloccando le scuse della compagnia e costringendola a liquidare l’importo spettante sul tuo conto corrente.
Cosa devo fare se GNV nega il rimborso del ritardo dando la colpa al maltempo?
L’esenzione per maltempo o “forza maggiore” è la scusa più utilizzata dalle compagnie di navigazione, ma la legge è severa: spetta a GNV dimostrare che le condizioni meteo mettevano concretamente a rischio la sicurezza della navigazione. Inoltre, come ribadito dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), i disagi operativi o la congestione portuale non sono considerati eventi eccezionali imprevedibili. Contestare l’eccezione di maltempo richiede un’argomentazione legale precisa. Affidando la pratica all’Unione dei Consumatori, verifichiamo la fondatezza della scusa di GNV e smontiamo i dinieghi infondati senza che tu debba litigare con il servizio clienti.
I reclami e le multe dell’ART contro GNV fanno arrivare i soldi automaticamente al passeggero?
Purtroppo no. È il falso mito più comune: le sanzioni milionarie o i provvedimenti emessi dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (come le delibere del 2026) vanno a finire nelle casse dello Stato, non risarciscono il singolo passeggero. Per ottenere la compensazione del 25% o del 50% del biglietto devi attivarti personalmente con un’istanza mirata. Se speravi che l’intervento dell’Autorità ti facesse riavere i soldi in automatico, rimarrai deluso. Per riprenderti ciò che ti spetta devi avanzare una richiesta formale: richiedi la nostra valutazione gratuita e pensiamo a tutto noi.