Nei giorni scorsi, il maltempo e le nevicate hanno messo in ginocchio l’intero Paese. Mentre le forti piogge e le imbiancate facevano registrare danni all’agricoltura e al paesaggio, i blackout elettrici causavano disagi conseguentemente all’interruzione dei servizi pubblici. Anche i trasporti hanno dovuto subire rallentamenti ed interruzioni delle varie tratte.

In particolare, il traffico su rete ferroviaria è stato praticamente paralizzato, specie al Centro Nord, dove la situazione di alcuni nodi ferroviari ha complicato la circolazione dei treni tra pesanti ritardi e diverse cancellazioni. Lentamente, la situazione sta tornando alla normalità.

In questo contesto, coloro che non sono riusciti a viaggiare in treno o sono partiti in ritardo, potrebbero pensare che nulla sia dovuto dalla compagnia ferroviaria in quanto il danno non dipende dalla stessa. In realtà, la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza n° 509/11 del 26-09-2013, ha stabilito che i viaggiatori hanno diritto al rimborso del biglietto, o all’indennizzo in caso di ritardo significativo, anche se il disagio è imputabile a cause di forza maggiore.

Le motivazioni secondo cui le compagnie non sono esonerate dal risarcire i viaggiatori, sono da ricercare nel fatto di “compensare il prezzo pagato dal passeggero come corrispettivo per un servizio che non è stato eseguito conformemente al contratto di trasporto”.

Come avevamo trattato nel precedente articolo in materia, il rimborso integrale del biglietto si può ottenere nei seguenti casi:

  • partenza del treno con almeno un’ora di ritardo;
  • sciopero del personale;
  • ordine dell’autorità pubblica;
  • ritardo del treno alla stazione di destinazione superiore a 60 minuti e non si intende utilizzare mezzi alternativi;
  • posto prenotato non disponibile;
  • mancanza dei posti di prima classe;
  • soppressione del treno, della carrozza cuccetta o del servizio auto/moto.

 

In caso di treno cancellato, si ha diritto al rimborso integrale del biglietto. Per richiederlo, sarà sufficiente rivolgersi alla biglietteria presso la stazione presso cui si sarebbe dovuti partire o, in alternativa, scrivere a Trenitalia.

In caso di treno in ritardo, invece, Trenitalia prevede la restituzione del 25% del prezzo del biglietto se il ritardo è di almeno un’ora ma non superiore a 119 minuti; del 50% se di almeno due ore. Questo indennizzo comunque varia se si tratta di treni regionali o nel caso di alcuni trasporti a livello nazionale. Per ottenere l’indennizzo è necessario contattare Trenitalia e chiedere il risarcimento dell’importo in base all’entità del ritardo.

Se i reclami non hanno avuto esito, o qualora abbiate bisogno di assistenza a riguardo, contattateci al nostro indirizzo.