Prelios recupero crediti: cosa fare

Se ricevi una comunicazione da una società come Prelios recupero crediti o da una misteriosa “SPV S.r.l.”, evita le due mosse peggiori: pagare subito per paura o nascondere la lettera in un cassetto.

Questa guida spiega:

  • cosa c’e realmente dietro quella richiesta di pagamento,
  • quali verifiche fare prima di rispondere
  • come si costruisce una proposta di chiusura che regga nel tempo.

INDICE

Prelios recupero crediti: cosa verificare

Nessuna trattativa seria parte da una cifra. Parte da quattro domande, in questo ordine:

  1. il debito è davvero tuo, è ancora aperto? Non è una domanda retorica. Prelios recupero crediti gestisce portafogli enormi acquisiti da banche diverse, e i dati anagrafici viaggiano con i crediti. Errori di persona, omonimie e posizioni già chiuse anni prima esistono e non sono rari;
  2. l’importo è corretto? L’importo richiesto quasi mai coincide con il capitale non restituito. Dentro ci sono interessi di mora, spese di recupero, a volte interessi calcolati su interessi;
  3. il credito è prescritto? Su un credito bancario i termini sono lunghi ma non infiniti, e ogni sollecito ricevuto li azzera;
  4. a chi devi pagare? Questa è la domanda che quasi nessuno si pone, ed è la più importante di tutte. Nella maggioranza dei casi il soggetto che ti scrive non è il titolare del credito.

Regola pratica

Finche non hai in mano il conteggio analitico e la prova della cessione, non versare nulla e non firmare piani di rientro.

Un pagamento anche parziale vale come riconoscimento del debito e fa ripartire da zero la prescrizione (art. 2944 c.c.).

Prelios recupero crediti non è (quasi mai) chi ti chiede i soldi

Prelios Credit Servicing S.p.A. non è una normale agenzia di recupero crediti: è un servicer vigilato dalla Banca d’Italia e iscritto all’albo ex art. 106 TUB.

Spesso, però, il vero proprietario del tuo debito non è Prelios, ma una SPV (società veicolo di cartolarizzazione) che compare in piccolo sulla lettera. Questa distinzione è la chiave per impostare la tua difesa.

I tre nomi sulla lettera di pagamento

Soggetto Ruolo Cosa comporta per te
La banca o finanziaria originaria Cedente: ti ha concesso il finanziamento e poi ha venduto il credito Non è più il tuo interlocutore, ma i documenti contrattuali originari restano la fonte per contestare interessi e conteggi
La SPV (società veicolo) Cessionaria: è la titolare effettiva del credito È il soggetto che deve firmare l’accordo di saldo e stralcio e rilasciare la liberatoria
Prelios Credit Servicing Servicer: gestisce, tratta, incassa per conto della SPV È il tuo interlocutore operativo, ma non può da solo rinunciare al credito

⚠️ Attenzione ai contenuti che leggerai altrove: molte pagine descrivono Prelios come una società che «compra i tuoi debiti come merce».

È una semplificazione sbagliata: confonde il servicer con l’investitore. Chi negozia partendo da questo presupposto si presenta al tavolo con una lettura errata dei ruoli e perde credibilità nel merito.

Il debito di Prelios recupero crediti può essere prescritto?

La prescrizione è la prima speranza di tutti e la verifica più sbagliata. Il calcolo richiede tre passaggi:

  1. il termine applicabile: 10 anni per il capitale dei debiti bancari, 5 anni per gli interessi o le rate singole (a meno che non esista un titolo giudiziale definitivo);
  2. la decorrenza: non l’ultima rata pagata, ma la data in cui il credito è diventato interamente esigibile (es. la decadenza dal beneficio del termine);
  3. gli atti interruttivi: raccomandate, PEC, atti giudiziari o qualsiasi pagamento parziale e richiesta di rateizzazione azzerano il conteggio e lo fanno ripartire da capo.

La conseguenza pratica: se sospetti la prescrizione, non telefonare per chiedere informazioni né offrire acconti. Rischieresti di resuscitare con le tue mani un debito non più esigibile.

NOTA BENE: la prescrizione non opera automaticamente: va eccepita.

Se non la sollevi nei modi e nei termini corretti, il credito prescritto resta pienamente azionabile e il giudice non può rilevarla d’ufficio.

Prelios recupero crediti: la prova della cessione

È falso che, in assenza di una notifica personale, il credito non sia dovuto: per le cessioni in blocco, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (ex art. 58 TUB e Legge 130/1999) vale come notifica.

Il vero punto su cui impostare la difesa non è la cessione in sé, ma dimostrare che il tuo specifico credito rientrava davvero nel perimetro ceduto.

Per farlo, richiedi sempre per iscritto:

  • gli estremi della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i criteri del portafoglio;
  • la prova documentale che la tua posizione rientra in quei criteri (evitando autocertificazioni);
  • il contratto originario e il conteggio analitico (capitale, interessi, more e spese);
  • ka data di decadenza dal beneficio del termine.

Questa richiesta ha un duplice vantaggio: ti dà gli elementi per valutare la situazione e dimostra alla controparte che sei preparato, cambiando subito il tono della trattativa.

Saldo e stralcio: quanto si ottiene davvero

Il saldo e stralcio è un accordo transattivo (art. 1965 c.c.) in cui paghi meno e il creditore rinuncia al resto.

Attenzione a due verità:

  • il creditore non è obbligato ad accettare, trattandosi di una proposta subordinata alle sue valutazioni di convenienza;
  • gli sconti elevati (anche del 60-80%) documentati in casi reali non sono tariffe fisse, ma dipendono unicamente da specifiche variabili del credito (come garanzie, anzianità, liquidità, reddito e altre).

Recupero crediti di Prelios: reclamo e ricorso all’ABF

Questa è la differenza pratica più rilevante tra un servicer vigilato e un’agenzia di recupero crediti comune, e in rete non la spiega quasi nessuno.

Trattandosi di intermediario finanziario sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, sono attivabili due strumenti gratuiti:

  1. il reclamo formale: va inviato per iscritto e deve contenere i tuoi dati, l’identificativo della posizione contestata, l’oggetto della contestazione con le motivazioni e la documentazione a supporto. La risposta è dovuta entro 60 giorni;
  2. il ricorso all’ABF: se la risposta non arriva o non soddisfa, si può presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, purché non siano trascorsi più di dodici mesi dalla presentazione del reclamo.

Il reclamo formale non serve solo a ottenere ragione: serve a costringere la controparte a mettere per iscritto la sua ricostruzione dei fatti e a produrre i documenti. È spesso il passaggio che sblocca una trattativa ferma.

Approfondimento: come si presenta un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, termini, costi e casi accolti.

🔎Hai ricevuto una lettera da Prelios recupero crediti?

Gli scenari possibili, con il nostro aiuto, sono due:

  • se il debito non è dovuto o è prescritto: la pretesa va contestata formalmente, chiedendo la prova che il tuo specifico credito rientri nel portafoglio ceduto e ottenendo l’aggiornamento dei dati nelle banche dati creditizie;
  • se il debito è dovuto: l’obiettivo non è negarlo, ma tagliare ciò che non è dovuto, interessi di mora, spese di recupero, conteggi errati, e trattare da posizione informata un saldo e stralcio con liberatoria piena, che chiuda la posizione anche verso garanti e coobbligati.

Non andare nel panico e non pagare per fretta!

Un acconto, o anche solo una richiesta di rateizzazione, vale come riconoscimento del debito e fa ripartire da zero la prescrizione: è l’errore che costa di più, e non si torna indietro.

Rivolgersi a un’assistenza strutturata, come la nostra, è utile soprattutto se c’è un immobile o un residuo post-asta, se sono coinvolti garanti o eredi, se è già stato notificato un atto giudiziario o se il conteggio presenta anomalie.

⚖️ Come funziona il nostro servizio

Ricevuta la tua segnalazione:

  • prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere) entro 24 ore;
  • verifichiamo le date fattura per fattura, o la decorrenza della decadenza dal finanziamento, per stabilire se il credito è prescritto o comunque non dovuto;
  • inviamo la diffida formale a Prelios e al fornitore originario, chiedendo la prova del credito e della legittimazione a richiederlo;
  • se i solleciti proseguono, attiviamo la procedura competente all’Arbitro Bancario Finanziario;
  • se è già stato notificato un decreto ingiuntivo, prepariamo l’opposizione nei quaranta giorni utili.

I vantaggi per te

Ti assistiamo online, senza alcun bisogno che tu esca da casa. Grazie al nostro intervento puoi ottenere:

  • l’annullamento della richiesta di pagamento, se il credito è prescritto o infondato;
  • la contestazione formale, che toglie valore ai solleciti telefonici;
  • il rimborso di quanto hai già versato, se hai pagato somme non dovute;
  • la chiusura della pratica, senza costi a tuo carico: nelle pratiche vinte le spese legali sono poste a carico della controparte.

Fai come il nostro assistito che ha bloccato le richieste di recupero crediti e risolto il suo problema con noi!

VITTORIA LEGALE! 🏆

Grazie all’attività del nostro avvocato, l’utente non ha dovuto muovere un dito: ci siamo occupati noi di ogni trattativa, riuscendo a stralciare un debito facendogli risparmiare € 37.000. 

Quindi, a questo punto…

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BLOCCA ORA IL RECUPERO CREDITI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Per saperne di più

 

Come è finito lì il tuo debito: la logica degli NPL in due minuti

Quando un finanziamento smette di essere pagato, la banca lo classifica come credito deteriorato. La normativa di vigilanza la spinge a ridurre lo stock di questi crediti, e la strada più rapida e venderli in blocco a investitori specializzati, a un prezzo molto inferiore al valore nominale.

Da quel momento il tuo debito cambia natura. Non è più una posizione da gestire in filiale: e una riga dentro un portafoglio con un business plan, obiettivi di incasso trimestrali e una data di chiusura. Chi lo gestisce ha un mandato preciso e un orizzonte temporale definito.

Il tuo vantaggio negoziale nasce esattamente qui. Un incasso certo e immediato, che chiude la posizione e la toglie dal portafoglio, vale spesso più di una somma teoricamente maggiore ma da inseguire per anni con un’esecuzione forzata dall’esito incerto. Non è generosità: è aritmetica.

Il rovescio della medaglia: la stessa aritmetica spiega perché le proposte troppo basse, o non documentate, vengono respinte senza discussione. Il servicer confronta la tua offerta con il valore di recupero atteso per via giudiziale. Se non gli dimostri che quel valore atteso è basso, non ha motivo di accettare.

Il debito residuo dopo l’asta: perché la richiesta arriva anni dopo

È lo scenario più frequente è più doloroso tra quelli gestiti da Prelios, ed è anche il meno compreso.

Molte persone credono che la vendita all’asta della casa chiuda i conti. Non è così. L’ipoteca garantisce il credito, non lo estingue: se il ricavato dell’aggiudicazione non copre capitale, interessi e spese della procedura, la differenza resta un debito personale, aggredibile su stipendio, pensione, conto corrente e beni futuri.

Nel frattempo la banca cede quel residuo, perché contabilmente è ormai una perdita. Ecco perché la lettera arriva a distanza di anni, da un soggetto mai sentito prima, quando la casa non è più tua da un pezzo. Non è un errore e non è un accanimento: è il fisiologico ciclo di vita del credito deteriorato.

Due precisazioni che spesso mancano altrove:

  • Cancellazione delle formalità. Il decreto di trasferimento cancella ipoteche e pignoramenti sull’immobile per tutelare l’aggiudicatario, ma non libera il debitore dall’obbligazione originaria.
  • Garanti e coobbligati. Se hai firmato in due, o se c’era un fideiussore, il residuo resta esigibile anche verso di loro. Un accordo che libera te e tace sui coobbligati è un accordo scritto male.

Quanto costa fiscalmente lo stralcio

Aspetto quasi sempre omesso, e che può riservare sorprese sgradite a distanza di un anno.

La parte di debito che il creditore rinuncia a incassare può, in determinate situazioni, assumere rilevanza fiscale per il debitore, in particolare quando la posizione è riferibile a un’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Per il consumatore privato la questione è meno lineare, ma non si liquida con una scrollata di spalle: dipende dalla natura del rapporto e da come è formulata la rinuncia nell’accordo.

Due accortezze pratiche: far specificare che si tratta di rinuncia definitiva e senza riserve nell’ambito di una transazione, e verificare la posizione con un professionista prima della firma, non dopo. È una verifica che costa poco e previene molto.

Dopo il pagamento: CRIF, Experian e Centrale Rischi

La domanda che tutti fanno subito dopo aver chiuso: quando potrò tornare a chiedere un finanziamento?

Prima di tutto, va chiarita una confusione ricorrente. Non esiste «il CRIF» come registro unico. Esistono i sistemi di informazioni creditizie privati (CRIF, Experian, CTC), regolati da un codice di condotta, e la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, che segue regole proprie. I tempi non coincidono:

Situazione Permanenza indicativa nei SIC privati
Ritardo di una o due rate, poi regolarizzato 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardo di tre o più rate, poi regolarizzato 24 mesi dalla regolarizzazione
Inadempimento grave non integralmente sanato (comprese le chiusure a saldo e stralcio) 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o dalla scadenza contrattuale

Il saldo e stralcio non cancella il debito come se fosse stato pagato interamente: resta registrato come inadempimento grave e richiede tempo per la cancellazione naturale.

Chi ti promette una “ripulitura” immediata ti mente o ti propone una pratica illecita. Quello che puoi fare davvero è verificare che la posizione sia aggiornata correttamente come chiusa e non più come sofferenza aperta, controllando i dati sia nei sistemi di informazioni creditizie sia in Centrale dei Rischi.

FAQ
Posso fare il saldo e stralcio se Prelios ha già inviato un precetto?
Sì. Anche in fase di precetto o pignoramento, Prelios resta interessata a chiudere la posizione in modo rapido. L’importante è agire prima che il giudice assegni le somme. Affidandoci il tuo caso, i nostri legali possono bloccare i tempi morti e trattare direttamente con il creditore per trovare un accordo sostenibile prima che si arrivi all’esecuzione forzata.
Cosa succede se Prelios ha acquistato il mio mutuo?
Sui mutui ipotecari la trattativa è più complessa ma non impossibile. Spesso riusciamo a negoziare stralci significativi per evitare la vendita all’asta dell’immobile. Non subire la procedura immobiliare in silenzio: inviaci la documentazione e valuteremo immediatamente la strategia migliore per proteggere la tua casa.
Dopo il saldo e stralcio quando spariscono le segnalazioni?
Una chiusura a stralcio non è un adempimento integrale: nei sistemi di informazioni creditizie rientra tipicamente tra le posizioni a inadempimento grave, con permanenza nell’ordine dei 36 mesi dalla cessazione del rapporto. Diffida di chi promette cancellazioni immediate. Noi verifichiamo puntualmente che l’accordo preveda il corretto aggiornamento di tutti i dati e ti assistiamo affinché la tua posizione venga regolarizzata nei tempi previsti dalla legge.


I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. C. Dioguardi che è riuscito a far risarcire il nostro assistito e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Maria Concetta Dioguardi

“Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso dei gestori.”

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