Cancellazione CRIF gratuita
Modulistica necessaria e perché serve l’assistenza
Quanto costa la cancellazione CRIF?
Se hai scoperto di essere segnalato in una banca dati creditizia, la prima domanda è quasi sempre la stessa: “quanto costa uscirne?”
La risposta breve è zero: l’accesso ai propri dati e la richiesta di rettifica o cancellazione al CRIF sono gratuiti per legge e, alla scadenza dei termini previsti, il dato viene eliminato automaticamente senza che tu debba chiedere nulla.
Nell’articolo trovi:
- la normativa di riferimento;
- la procedura gratuita;
- in quali casi conviene farsi assistere.
INDICE
Cancellazione CRIF gratuita: cosa prevede la normativa
L’intera materia è disciplinata da precise fonti legislative e regolamentari:
- Articoli 15, 16 e 17 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR): sanciscono il diritto di accesso, rettifica e cancellazione dei dati personali trattati dai gestori dei SIC.
- Articolo 12 del GDPR: impone al titolare di rispondere all’istanza entro 30 giorni, prorogabili in casi complessi.
- Codice di condotta per i Sistemi di Informazione Creditizia (approvato dal Garante Privacy, provv. n. 163/2019): fissa i tempi massimi di conservazione dei dati positivi e negativi.
- Articolo 125, comma 3, del TUB: obbliga l’intermediario a inviare al consumatore un preavviso almeno 15 giorni prima della prima segnalazione negativa.
- Circolare n. 139/1991 della Banca d’Italia: regola la Centrale dei Rischi e i presupposti per la classificazione a sofferenza.
Nessun gestore, CRIF, Experian, CTC, richiede denaro per cancellare una segnalazione scaduta o per correggere un errore.
La cancellazione CRIF gratuita e senza intermediari è quindi la regola, non l’eccezione.
Modulo cancellazione CRIF PDF: quali sono e come si usano
Esiste una modulistica ufficiale, scaricabile in formato PDF e sempre gratuita. Chi te la vende ti sta facendo pagare un documento pubblico:
- modulo richiesta cancellazione CRIF (o di accesso ai dati): disponibile sul portale Servizi ai Consumatori di CRIF, serve per ottenere la visura aggiornata e per segnalare dati inesatti o non aggiornati;
- modulo cancellazione CRIF Banca d’Italia: riguarda la Centrale dei Rischi, quindi le posizioni classificate a sofferenza, e va inviato alla Banca d’Italia o alla filiale competente;
- reclamo scritto all’intermediario segnalante: non è un modulo prestampato, ma è spesso il canale più efficace, perché solo la banca che ha trasmesso il dato può modificarlo. Si invia via PEC o raccomandata A/R.
Perché la richiesta abbia effetto deve contenere: dati identificativi e copia del documento, indicazione del rapporto contestato, descrizione puntuale dell’anomalia, la richiesta specifica (rettifica, aggiornamento o cancellazione) e il richiamo al termine di 30 giorni per il riscontro.
Cancellazione CRIF tramite avvocato: fai-da-te o assistenza
Malgrado l’invio dei moduli sia gratuito, molti cittadini, a fronte delle difficoltà burocratiche riscontrate richiedendo in modo autonomo la cancellazione CRIF, preferiscono affidarsi a professionisti ed esperti del settore.
L’invio di un modulo standard fai-da-te viene, infatti, quasi sempre rigettato dagli istituti finanziari per ragioni di merito e di forma:
- rigetto della richiesta informale: se il reclamo non viene strutturato citando precise violazioni di legge (come l’assenza del preavviso di segnalazione ex art. 125 TUB), la banca si limita a confermare la segnalazione;
- valutazione errata dei presupposti: senza un’analisi tecnica della visura integrata da parte di professionisti del settore, il cittadino rischia di fornire documentazione incompleta o tempistiche sbagliate;
- squilibrio contrattuale: un consumatore che agisce da solo non ha il peso contrattuale per trattare con gli uffici legali degli istituti di credito o per gestire il complesso iter formale del contenzioso.
Se, ad esempio, in caso di prestito non pagato la cancellazione CRIF è avvenuta senza che la banca ti abbia inviato il preavviso di segnalazione obbligatorio (ex art. 125 TUB), l’intera segnalazione è da considerarsi illegale.
In questo caso specifico, la cancellazione anticipata e immediata è un tuo preciso diritto garantito dalla legge.
Perché affidarsi all’esperienza di Unione dei Consumatori?
Può capitare che la procedura ordinaria di cancellazione del CRIF si blocchi, la banca non risponda o ci si trovi di fronte a segnalazioni illegittime. In tutti questi casi, il cittadino deve sapere esattamente come comportarsi.
Gli esperti di Unione dei Consumatori intervengono al fianco del cittadino per tutelare la tua reputazione creditizia:
- presa in carico del caso e contatto (con persone vere!) entro 24H;
- analisi tecnica della posizione: i nostri esperti, esaminando la visura, accertano la sussistenza di reali presupposti legali per contestare la segnalazione, evitando spese inutili e false speranze;
- redazione di diffide qualificate: predisponiamo una circostanziata diffida formale, fondata sulle violazioni del Codice di Condotta dei SIC e della normativa bancaria;
- gestione dei ricorsi ufficiali (ABF e Garante): qualora la banca persista nel suo ingiustificato rifiuto, noi di Unione dei Consumatori gestiamo l’intero iter del ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario o il Garante Privacy per ottenere la cancellazione coatta.
Hai riscontrato un’anomalia nella tua visura o la banca rifiuta la cancellazione?
Non rischiare che questa segnalazione errata comprometta la tua reputazione finanziaria.
Contatta lo sportello tecnico di Unione dei Consumatori: i nostri consulenti esamineranno la tua posizione per far valere i tuoi diritti.
Quindi, a questo punto…
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Per saperne di più
Quando la segnalazione si cancella da sola: i tempi esatti
Prima di spendere un euro, verifica se il tuo dato è semplicemente in attesa di scadenza. I termini non decorrono dalla data della segnalazione, ma dall’evento che la origina.
Per saperne di più, consulta la nostra guida completa sui tempi di cancellazione dal CRIF.
Cancellazione CRIF: a chi rivolgersi in base al tuo caso
La scelta dipende dalla natura del problema, non dall’urgenza che percepisci. Il fai-da-te è pienamente sufficiente per la visura, per la correzione di dati anagrafici e per il primo reclamo all’intermediario.
La cancellazione CRIF tramite avvocato ha senso quando la controversia è già giudiziale o quando esistono profili risarcitori da far valere. Un ente di tutela come Unione dei Consumatori si colloca nel mezzo: analizza la visura per stabilire se esistono davvero i presupposti per contestare, redige la diffida fondata sulle violazioni del Codice di condotta dei SIC e, se la banca persiste nel rifiuto, gestisce il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario o al Garante Privacy.
Si può pagare qualcuno per cancellare una segnalazione CRIF?
Quanto costa un avvocato per la cancellazione CRIF?
A chi bisogna rivolgersi per cancellare i dati dal CRIF?
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