Se la linea telefonica o internet resta interrotta oltre i tempi di riparazione del contratto, hai diritto a due tutele diverse:

  • l‘indennizzo è una somma fissa: 6 € al giorno per ogni servizio interrotto secondo il Regolamento AGCOM, il doppio se l’utenza è business. 
  • il risarcimento del danno copre invece le perdite economiche che riesci a dimostrare, ma lo può riconoscere solo un giudice.

Le due tutele si sommano. Ed è qui che la maggior parte degli utenti perde soldi: accetta lo sconto proposto dal call center e rinuncia, senza saperlo, a tutto il resto.

INDICE

Quando spetta il risarcimento del danno

Il risarcimento entra in gioco quando il guasto ti ha fatto perdere soldi o ti ha costretto a spenderne. I casi che vediamo più spesso:

  • Attività, negozi e partite IVA: POS fuori uso, ordini telefonici persi, clienti che non riescono a contattarti, numero storico irraggiungibile.
  • Spese straordinarie: SIM dati, router 4G di emergenza, postazione in coworking, telefonate da altri numeri.
  • Lavoro da casa: giornate di smart working non svolte, lavori da freelance consegnati in ritardo, colloqui o esami online saltati.
  • Sicurezza e salute: telesoccorso di un anziano o antifurto collegati alla linea e rimasti disattivati.

Il semplice fastidio, da solo, di solito non basta: il giudice chiede un pregiudizio concreto. Per questo conta conservare fin da subito scontrini, fatture, estratti del POS, email di clienti e ogni prova di quanto hai perso.

”È colpa del maltempo”: quando l’operatore non può rifiutare

È la risposta più frequente quando cade un palo o un temporale danneggia i cavi. Ma il contratto lo hai firmato con il tuo operatore: è lui a dover provare che il guasto e i tempi di riparazione non dipendevano da lui (art. 1218 c.c.). Un palo già pericolante o una rete senza manutenzione non sono forza maggiore. Lo stesso vale per il “guasto generalizzato di zona” che resta aperto per settimane.

Quanto all’operatore di rete (FiberCop, Open Fiber), non devi rivolgerti a lui: il reclamo va sempre al gestore con cui hai il contratto.

Come ottenere indennizzo e risarcimento: 4 passaggi

  1. Segnala il guasto al tuo operatore e annota il numero del ticket. Se il ticket viene chiuso senza che la linea torni, riaprilo.
  2. Conserva le prove: ticket, SMS, screenshot dell’app, date di ogni chiamata, e le prove del danno.
  3. Invia un reclamo scritto via PEC o raccomandata: chiedi il ripristino, l’indennizzo, il rimborso dei canoni e riservati il risarcimento del danno. L’operatore ha di norma 45 giorni per rispondere.

 

⚠️L’operatore non ti ha ancora risarcito?

A questo punto le strade si dividono.

Hai subito “solo” il disagio. Ti spetta l’indennizzo, e in conciliazione puoi ottenerlo per intero, senza i tetti della Carta dei Servizi. Puoi presentare la domanda anche da solo. Se preferisci non occupartene, la prepariamo e la seguiamo noi, gratis: calcolo dei giorni, scelta delle voci, udienza con l’operatore.

Il guasto ti è costato denaro. Qui il Corecom non basta: può liquidare solo indennizzi, non il risarcimento del danno. Dopo la conciliazione serve un’azione davanti al giudice, con le prove del danno impostate nel modo giusto fin dal reclamo.

Noi di Unione dei Consumatori lo faremo per te, gratuitamente.

Perché la nostra tutela è gratuita

Assistenza legale 100%

Perché non paghi nulla? Grazie all'accordo con il nostro partner finanziario Sertic S.r.l., la gestione della tua pratica e il tesseramento all'Unione dei Consumatori sono totalmente gratuiti.

Cosa prevede la tutela a costo zero:

Se vinciamo: L'operatore responsabile sarà tenuto a pagare le spese legali.
Se la procedura non va a buon fine: Il nostro partner si fa carico di tutti i costi sostenuti.

Quindi, per te:

Rischio economico pari a zero (costo degli avvocati compreso).
Assistenza gratuita certificata da un documento ufficiale che riceverai a tuo nome.

Come funziona il nostro servizio

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Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)

I nostri esperti esaminano la durata del disservizio, il tipo di utenza (consumer o business) e la documentazione in tuo possesso per calcolare con precisione matematica sia gli indennizzi AGCOM spettanti sia l’eventuale danno patrimoniale o d’immagine subito.

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Fase 2: Diffida formale

Depositiamo l’istanza formale di conciliazione nei confronti dell’operatore telefonico per bloccare i dinieghi ingiustificati, ottenere lo storno delle bollette e pretendere l’intero indennizzo senza i limiti restrittivi delle Carte dei Servizi.

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Fase 3: Procedura Conciliaweb

Se il disservizio ti ha causato perdite economiche documentate (mancato fatturato, spese straordinarie), i nostri avvocati specializzati ti assistono nell’azione giudiziaria dedicata (es. Giudice di Pace), dove il semplice indennizzo non basta e serve un vero risarcimento.

 

Ti aiutiamo noi, come abbiamo fatto per l’azienda G.C., che ha risolto il suo problema con noi gratuitamente.

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Milano, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato TIM inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦500,00€ in favore dell’azienda G.C. .

Revisione legale e garanzia

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a risolvere il problema dell’utente e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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OTTIENI IL TUO RISARCIMENTO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

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I vantaggi per te

Affidandoti a noi ottieni:

  • la contestazione formale del disservizio e il calcolo esatto dell’indennizzo;
  • lo storno o il rimborso delle bollette del periodo di guasto;
  • il risarcimento dei danni reali, se ne hai subiti, anche davanti al giudice.

 

Per saperne di più

 

Indennizzo o risarcimento danni: qual è la differenza?

Quando la linea telefonica o la connessione internet smette di funzionare per giorni, che tu sia un privato cittadino rimasto isolato o un lavoratore bloccato, la legge è dalla tua parte.

Tuttavia, per non farsi prendere in giro dai call center, è fondamentale capire la differenza tra due concetti chiave:

  1. L’indennizzo: secondo la Delibera n. 347/18/Cons del 21/7/2018 Allegato A., se il tuo operatore non ripara il guasto entro i tempi minimi garantiti dal contratto (generalmente 48-72 ore), ti deve in automatico una somma fissa per ogni singolo giorno di ritardo. L’indennizzo ti spetta “di diritto”: non devi dimostrare di aver perso soldi, basta la semplice prova che la linea era inattiva.
  2. Il risarcimento del danno: è una tutela molto più forte. È una somma di denaro ulteriore che serve a coprire una perdita economica reale, specifica e dimostrabile causata direttamente dal disservizio telefonico. In questo caso non parliamo di pochi euro al giorno, ma di cifre proporzionate al danno che hai subito.

A questo si aggiungono il rimborso del canone per i giorni senza servizio e, se l’operatore non risponde al reclamo, un ulteriore indennizzo di 2,50 € al giorno fino a 300 € (art. 12 dello stesso Regolamento).


FAQ
Quanto tempo ci mette l’operatore a ripristinare la linea e cosa succede se supera i termini?
I tempi massimi di riparazione sono indicati nella Carta dei Servizi del tuo operatore (generalmente tra le 24 e le 72 ore lavorative dalla segnalazione). Se l’interruzione si protrae oltre questo termine, matura automaticamente il diritto a un indennizzo giornaliero di 6 € (che raddoppia per le utenze business). Tuttavia, gli operatori tendono spesso a liquidare cifre inferiori o a ignorare i giorni effettivi di blocco. Affidarti a noi ti garantisce il calcolo millimetrico di ogni singolo giorno e la certezza di ricevere l’intera somma che ti spetta, senza trattative stressanti con i call center.
Posso chiedere il risarcimento del danno se lavoro in smart working o ho una Partita IVA?
Sì, ma c’è una grande differenza tra il semplice disagio e il danno economico dimostrabile. Se a causa della mancanza di internet hai perso contratti, sei stato costretto a comprare router 4G d’emergenza, hai subito il POS bloccato o non hai potuto lavorare (nel caso di freelance e smart worker), hai diritto al risarcimento del danno patrimoniale. Il problema è che il Corecom non può liquidare i danni economici: serve un’azione legale mirata. I nostri esperti e legali specializzati analizzano le tue prove e ti assistono passo dopo passo per farti risarcire ogni singolo euro perso, senza anticipare spese.
Come faccio a dimostrare il danno economico subito per ottenerne il risarcimento?
Per ottenere un risarcimento oltre l’indennizzo standard servono prove concrete: fatture di acquisto di SIM dati provvisorie, estratti del POS bloccato, email di clienti persi, ricevute di coworking o registri delle chiamate perse. Raccoglierle e impostare il reclamo nel modo giusto fin dall’inizio è fondamentale. Se non sai da dove iniziare o temi di sbagliare la documentazione da presentare al giudice, ci pensiamo noi: prepariamo la pratica e seguiamo tutto l’iter legale al posto tuo, in modo totalmente gratuito.