Cerved credit management
cosa fare se ti scrive per un credito bancario
Cerved credit management: cosa fare
Se hai ricevuto una lettera o una PEC firmata Cerved credit management, stai trattando con un soggetto diverso da quello che chiama per le bollette.
Cambia la natura del credito, cambiano i termini di prescrizione e cambiano gli strumenti di tutela: applicare la strategia sbagliata, qui, costa caro.
INDICE
Chi è Cerved credit management
È il ramo del gruppo Cerved che gestisce crediti deteriorati, NPL (non performing loans) e UTP (unlikely to pay), in qualità di special servicer e master servicer per conto di banche, fondi di investimento e società veicolo di cartolarizzazione.
È uno dei principali operatori italiani del settore per volume di crediti gestiti e fa parte del gruppo ION, che in Italia controlla anche Prelios e Cedacri.
Il punto che conta per te: il servicer non è quasi mai il titolare del credito. Gestisce, incassa e tratta per conto di chi quel credito lo possiede.
Sapere chi sia il titolare non è un dettaglio formale: determina a chi indirizzare la contestazione e chi deve provare di avere diritto a chiederti quei soldi.
Se invece hai ricevuto telefonate o solleciti per una bolletta di telefonia, luce o gas, il soggetto è un altro, Cerved Credit Collection (CCC SpA), e le regole sono diverse: leggi la pagina dedicata al recupero crediti sulle utenze.
Perché Cerved credit management ti sta scrivendo
Il contatto nasce quasi sempre da una posizione che la banca o la finanziaria ha classificato come deteriorata e ha poi ceduto o affidato in gestione, spesso a una società veicolo (SPV).
Tipicamente:
- rate di un prestito personale o di un finanziamento in negozio rimaste impagate;
- saldo di una carta di credito o di una revolving;
- un mutuo con rate arretrate o già decaduto dal beneficio del termine;
- un leasing risolto;
- uno scoperto di conto corrente chiuso dalla banca.
Spesso il nome sulla lettera non è quello della banca con cui avevi firmato: il credito è passato a un cessionario, e il servicer scrive per suo conto. È normale, ma va verificato.
Cosa verificare prima di pagare qualsiasi cosa
Sono cinque controlli, e vanno fatti sui documenti, non al telefono. Chiedili tutti per iscritto, con PEC o raccomandata A/R:
- il contratto e il conteggio: contratto originario, piano di ammortamento o estratto conto storico, e un conteggio analitico che distingua capitale, interessi, more e spese;
- la documentazione bancaria: hai diritto alla documentazione degli ultimi dieci anni ai sensi dell’art. 119 TUB, anche se il rapporto è chiuso;
- la prova della cessione: l’atto di cessione o la sua pubblicazione, e la comunicazione al debitore ai sensi dell’art. 1264 c.c. Senza legittimazione, la pretesa non è opponibile a te;
- la prescrizione: dieci anni sul capitale, cinque sulle singole rate scadute e sugli interessi. Il conteggio riparte solo da atti interruttivi formali e tracciabili;
- gli atti interruttivi: chiedi copia delle comunicazioni con le relative ricevute di consegna. Una telefonata, un SMS o una email ordinaria non interrompono nulla.
Attenzione al “saldo e stralcio” proposto al telefono
Non versare mai acconti o somme simboliche e non accettare proposte di sconto a voce. Un pagamento parziale costituisce riconoscimento del debito (art. 2944 c.c.) e, se il credito era già prescritto, vale come rinuncia alla prescrizione maturata (art. 2937 c.c.).
Il saldo e stralcio è uno strumento valido, ma si firma dopo la verifica e con la liberatoria scritta, mai prima.
Cerved credit management: decreto ingiuntivo
Qui il rischio giudiziale è concreto: su importi rilevanti il decreto ingiuntivo è prassi ordinaria, non una minaccia.
Una volta notificato hai quaranta giorni per proporre opposizione. Se il termine scade senza opposizione il decreto diventa definitivo, e da lì sono possibili il pignoramento dello stipendio entro il quinto e quello del conto corrente.
Ignorare non fa scomparire la richiesta: la lascia maturare. È la differenza principale rispetto ai crediti da bollette.
Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario
Sui crediti bancari esiste uno strumento che sulle utenze non c’è: l’ABF, presso la Banca d’Italia. Procedimento scritto, senza avvocato, costi minimi; il presupposto è un reclamo già presentato e rimasto senza risposta soddisfacente.
Sui crediti ceduti il ricorso è possibile, ma va indirizzato al soggetto giusto: le società veicolo possono non aderire direttamente quando aderisce il servicer incaricato del contenzioso.
Sbagliare controparte significa vedersi dichiarare il ricorso inammissibile e perdere tempo prezioso.
Le segnalazioni nelle banche dati (CRIF)
A differenza delle bollette, un finanziamento non pagato finisce nei sistemi di informazioni creditizie e, oltre certe soglie, nella Centrale Rischi della Banca d’Italia. Due cose da sapere:
- i tempi di conservazione sono definiti e limitati: non esistono segnalazioni “a vita“;
- se paghi o se la pretesa viene meno, il dato va aggiornato: chiedi la quietanza liberatoria e verifica la correzione esercitando il diritto di accesso; senza riscontro, la strada è il reclamo al Garante privacy.
Come contestare una richiesta di Cerved credit management
- Non rispondere al telefono nel merito: limitati a chiedere l’invio di tutto per iscritto;
- invia la richiesta documentale per PEC o raccomandata A/R, al servicer e per conoscenza al titolare del credito indicato in lettera;
- solleva l’eccezione di prescrizione se i termini sono decorsi, senza inserire nella stessa lettera aperture a rateizzazioni: vanificherebbero l’eccezione appena sollevata;
- presenta reclamo e, se serve, ricorso all’ABF individuando la controparte corretta;
- se il decreto ingiuntivo è già notificato, conta i giorni: l’opposizione va depositata entro quaranta giorni dalla notifica.
Hai ricevuto una richiesta da Cerved credit management?
Dopo la verifica dei documenti la tua posizione rientra in uno di due scenari:
- se il debito è dovuto: si lavora sul quanto e sul come: contestiamo interessi e spese non dovuti e trattiamo un saldo e stralcio o un piano di rientro sostenibile, con accordo scritto e liberatoria contestuale;
- se il debito non è dovuto o è prescritto: la richiesta va contestata formalmente, con l’obiettivo di chiudere la posizione e ottenere l’aggiornamento delle segnalazioni.
Non andare nel panico! Pagare per fretta o ammettere verbalmente un debito è l’errore peggiore.
Mandaci la documentazione: verificheremo gratuitamente la tua situazione per capire come agire prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione.
⚖️ Come funziona il nostro servizio
Ricevuta la tua segnalazione:
- prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere) entro 24 ore;
- verifichiamo la prescrizione, legittimazione del cessionario e correttezza del conteggio;
- inviamo la richiesta documentale e la contestazione al servicer e al titolare del credito;
- presentiamo reclamo e, dove ricorrono i presupposti, ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario con avvocati specializzati;
- se è già stato notificato un decreto ingiuntivo, prepariamo l’opposizione nei quaranta giorni utili.
I vantaggi per te
Ti assistiamo online, senza alcun bisogno che tu esca da casa. Grazie al nostro intervento puoi ottenere:
- l’annullamento della richiesta di pagamento, se il credito è prescritto o infondato;
- la contestazione formale, che toglie valore ai solleciti telefonici;
- il rimborso di quanto hai già versato, se hai pagato somme non dovute;
- la chiusura della pratica, senza costi a tuo carico: nelle pratiche vinte le spese legali sono poste a carico della controparte.
Quindi, a questo punto…
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Cerved credit mangement: mandato o cessione
Si legge spesso che le società di recupero “comprano i debiti a pochi centesimi”. A volte è vero, spesso no. La risposta non sta nel settore, sta in chi viene indicato come titolare del credito.
| Gestione su mandato | Credito ceduto | |
|---|---|---|
| Come lo riconosci? | La lettera dice “per conto di” e indica la banca o la finanziaria originaria | Compare un cessionario o un veicolo di cartolarizzazione (SPV), o si richiama un atto di cessione |
| Chi è il creditore? | Resta il soggetto originario | Il cessionario, che subentra nella stessa posizione del cedente |
| Cosa chiedere in più? | Contratto, conteggio analitico, prova delle comunicazioni | Anche la prova della cessione e della sua pubblicazione |
La cessione non allunga i tempi: se il credito era già prescritto quando è stato ceduto, resta prescritto anche per chi lo ha acquistato. Il cessionario subentra nella stessa posizione del cedente, con gli stessi limiti.
Cerved credit management: il mito dell’art. 106 TUB
Molti contenuti online sostengono che, se chi recupera un credito cartolarizzato non è iscritto all’albo ex art. 106 TUB, l’azione sia viziata.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 7243 del 18 marzo 2024, ha stabilito il contrario: la riscossione in sede giudiziale può essere svolta anche da società non iscritte. Restano possibili conseguenze sul piano della vigilanza, ma non è l’argomento risolutivo che viene presentato.
Cerved Credit Management è la mia creditrice?
Quanto tempo hanno per chiedermi il pagamento?
Possono pignorarmi lo stipendio?
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