Cerved recupero crediti: cosa fare

Se sei stato contattato da Cerved Group S.p.A. (o da controllate come Cerved Credit Collection o Cerved Credit Management) tramite chiamate dal call center, SMS o una lettera di sollecito? La prima cosa da fare è identificare esattamente la natura del credito richiesto.

In questa guida pratica scoprirai:

  • quali sono i tuoi diritti,
  • le differenze legali sostanziali;
  • come annullare le richieste non dovute.

Chi ti sta chiamando davvero: le tre “Cerved”

Il primo errore, e il più diffuso, è parlare genericamente di “Cerved“. Sotto quel nome convivono attività diverse, e la differenza non è formale: cambia chi è il tuo creditore e cambia il modo in cui puoi difenderti.

Cerved Group S.p.A.: informazioni commerciali

È la società storica del gruppo, attiva nella business information, nei rating e nell’analisi del rischio di credito. Non svolge attività di recupero crediti verso i consumatori.

Cerved Credit Collection S.p.A.: il recupero crediti su mandato

È la società che, nella grande maggioranza dei casi, contatta i consumatori.

Nasce come Recus S.p.A. e opera nel recupero stragiudiziale di massa per conto di operatori di telefonia, fornitori di energia e società finanziarie, con attività di sollecito telefonico e postale. Aderisce all’ANCIC, l’associazione di categoria delle imprese di recupero crediti.

Il punto decisivo: quando agisce su mandato, il creditore resta l’operatore originario (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Enel e così via). Cerved incassa per suo conto, ma il rapporto contrattuale contestabile è quello con il fornitore.

Cerved Credit Management: i crediti deteriorati bancari (NPL)

È il ramo che gestisce crediti deteriorati (NPL e UTP) per conto di banche, fondi e veicoli di cartolarizzazione, in qualità di special e master servicer.

Qui non si parla di bollette ma di mutui, prestiti personali, carte di credito, leasing.

Cosa Cerved recupero crediti non può fare

L’attività richiede la licenza ex art. 115 TULPS rilasciata dal Questore e non attribuisce alcun potere pubblico: chi la esercita non può accedere ai tuoi conti, non può pignorare nulla e non può entrare in casa tua.

Sono vietati:

  • visite insistenti al domicilio o sul lavoro e appostamenti;
  • minacce di azioni non avviate né praticabili;
  • contatti reiterati a ogni ora;
  • rivelazione del debito a terzi;
  • uso di numerazioni non identificabili.

Il precedente Antitrust: con il provvedimento n. 25324 del 18 febbraio 2015 (proc. PS9539) l’AGCM ha accertato una pratica commerciale aggressiva di Recus S.p.A. (oggi Cerved Credit Collection S.p.A.) in violazione degli artt. 20, 24, 25 e 26 del Codice del Consumo, con sanzione di 500.000 euro.

Dopo il parziale annullamento del Consiglio di Stato, che non ha ritenuto dimostrate due delle quattro condotte, l’Autorità ha rideterminato la sanzione in 250.000 euro (proc. PS9539B). Non rende illegittima ogni richiesta, ma dimostra che le modalità di sollecito sono sindacabili: conserva ogni comunicazione.

I limiti che ogni agenzia deve rispettare, riservatezza, divieto di coinvolgere terzi, prova del credito, eccezione di prescrizione, valgono per Cerved come per chiunque altro: li trovi nella nostra guida ai diritti davanti al recupero crediti.

Cerved recupero crediti: bollette vs debiti bancari

Per difendersi in modo efficace da Cerved è indispensabile capire che una bolletta telefonica NON segue le stesse regole di un prestito bancario non saldato.

Applicare la strategia sbagliata può farti pagare somme non dovute o, al contrario, esporti a rischi legali. Ecco la mappa comparativa ufficiale:

📱 Bollette & Utenze  🏛️ Debiti Bancari & Finanziari (NPL)
Creditori Originari

TIM, Vodafone, WindTre, Enel, Eni, ecc.

Creditori Originari

Banche e Finanziarie (es. Findomestic, Compass)

Oggetto

Fatture, conguagli, penali di recesso, apparati non restituiti

Oggetto

Prestiti personali, carte revolving, scoperti di conto, mutui, leasing

Prescrizione

2 anni (telefonia, internet e pay tv per fatture scadute dal 1° gennaio 2020; luce, gas e acqua secondo la disciplina introdotta nel 2018)

Prescrizione

10 anni per il capitale (art. 2946 c.c.); 5 anni per le singole rate e gli interessi (art. 2948 c.c.)

Banche Dati

SIMOITEL per la morosità nelle comunicazioni elettroniche. NO CRIF

Banche Dati

Sistemi di informazioni creditizie (CRIF, Experian, CTC) e, oltre certe soglie, Centrale dei Rischi della Banca d’Italia

Dove ti tuteli

Reclamo all’operatore, poi ConciliaWeb / Co.Re.Com (AGCOM); Servizio Conciliazione ARERA per luce e gas

Dove ti tuteli

Reclamo all’intermediario, poi Arbitro Bancario Finanziario (ABF); mediazione obbligatoria prima della causa

Chi vigila su chi recupera

Licenza del Questore ex art. 115 TULPS

Chi vigila su chi recupera

Per il servicing di cartolarizzazioni, iscrizione all’albo ex art. 106 TUB e vigilanza della Banca d’Italia

Rischio giudiziale

Più contenuto per via degli importi, ma non nullo

Rischio giudiziale

Concreto: decreto ingiuntivo e, se non opposto, pignoramento

Documentazione richiedibile

Contratto, fatture, prova degli invii

Documentazione richiedibile

Anche la documentazione degli ultimi dieci anni ex art. 119 TUB e l’atto di cessione

Se la richiesta da parte di Cerved recupero crediti riguarda le utenze

Nella maggior parte dei casi, Cerved agisce su mandato delle compagnie telefoniche o energetiche.

La prescrizione è di due anni per legge: dal 2018 su luce, gas e acqua (legge 205/2017), dal 2020 anche sulla telefonia (legge 160/2019, art. 1, comma 294).

Il termine decorre dalla scadenza della fattura, non dall’emissione. Per le fatture scadute prima del 1° gennaio 2020 vale il termine quinquennale allora vigente.

Cosa interrompe la prescrizione: solo un atto formale e tracciabile: raccomandata A/R o PEC. Non la interrompono telefonate, SMS, messaggi su applicazioni di messaggistica, e-mail ordinarie, lettere in posta semplice o prioritaria.

Il rischio più sottovalutato

Un acconto, un pagamento parziale o la richiesta di rateizzare valgono come riconoscimento del debito (art. 2944 c.c.) e fanno ripartire il conteggio da capo.

Se il credito era già prescritto, il pagamento può valere come rinuncia alla prescrizione (art. 2937 c.c.). Mai versare “qualcosa per farli smettere” prima di aver verificato.

Gli altri casi contestabili: penali per apparati che hai riconsegnato; costi di recesso non trasparenti o sproporzionati; contratti mai attivati e volture non autorizzate, dove l’onere della prova è dell’operatore; addebiti per servizi non richiesti.

CRIF o SIMOITEL: la minaccia sbagliata

Nei solleciti ricorre la minaccia dell’iscrizione “al CRIF“: i sistemi di informazioni creditizie riguardano i finanziamenti, le bollette non vi confluiscono.

Nelle comunicazioni elettroniche il riferimento è SIMOITEL. Se il credito viene annullato o saldato, il dato va aggiornato: è un obbligo di esattezza che puoi far valere.

Gli strumenti a disposizione

  1. Reclamo scritto all’operatore, che deve rispondere nei termini previsti dalla Carta dei Servizi.
  2. Contestazione formale alla società di recupero, con eccezione di prescrizione dove ne ricorrano i presupposti.
  3. Conciliazione presso ConciliaWeb o il Co.Re.Com per la telefonia, presso il Servizio Conciliazione per luce e gas: passaggio da compiere prima di rivolgersi al giudice, e in telefonia consente di chiedere un provvedimento temporaneo per la riattivazione del servizio.

Se la richiesta riguarda un credito bancario o finanziario (NPL)

Qui la regola dei due anni non si applica: vale il termine decennale per il capitale e quinquennale per le singole rate scadute e per gli interessi.

Chi tratta un finanziamento come una bolletta arriva alla conclusione sbagliata e rischia di ignorare una pretesa fondata.

Cosa chiedere per iscritto:

  • il contratto e il piano di ammortamento o l’estratto conto storico;
  • la documentazione degli ultimi dieci anni ex art. 119 TUB;
  • la prova della cessione e della sua pubblicazione;
  • le comunicazioni interruttive con le relative ricevute.

Un mito da sfatare, prima che ti costi caro

Molti contenuti online sostengono che se chi recupera un credito cartolarizzato non è iscritto all’albo ex art. 106 TUB l’azione sia viziata.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 7243 del 18 marzo 2024, ha stabilito il contrario: la riscossione in sede giudiziale può essere svolta anche da società non iscritte.

Restano possibili conseguenze sul piano della vigilanza, ma non è l’argomento risolutivo che viene presentato.

L’Arbitro Bancario Finanziario

Sul credito esiste uno strumento che sulle utenze non c’è: l’ABF, presso la Banca d’Italia.

Procedimento scritto, senza avvocato, costi minimi: il presupposto è un reclamo già presentato e non risolto.

Sui crediti ceduti il ricorso è possibile, ma va indirizzato al soggetto giusto: le società veicolo possono non aderire direttamente quando aderisce il servicer incaricato del contenzioso.

Qui il rischio giudiziale è reale: il decreto ingiuntivo è prassi ordinaria. Se notificato e non opposto entro quaranta giorni diventa definitivo, e da lì sono possibili il pignoramento dello stipendio entro il quinto e quello del conto.

Ignorare non fa scomparire la richiesta: la lascia maturare.

ATTENZIONE AL “SALDO E STRALCIO”: non versare mai acconti o somme simboliche e non sottoscrivere proposte di sconto al telefono. Un pagamento parziale costituisce riconoscimento del debito (art. 2944 c.c.) e rinuncia alla prescrizione già maturata (art. 2937 c.c.), riazzerando i termini a tuo danno.

Come contestare una richiesta di Cerved recupero crediti

Se ritieni che l’importo richiesto da Europa Factor non sia dovuto o sia caduto in prescrizione, non ignorare le comunicazioni formali (PEC/Raccomandate), ma procedi secondo questo schema operativo:

  • richiedi la prova della cessione e del credito: esigi la copia dell’atto di cessione ex art. 1264 c.c. e l’estratto conto analitico delle singole fatture;
  • verifica l’assenza di atti interruttivi: controlla se negli anni passati hai mai ricevuto notifiche tracciabili (PEC o Raccomandate A/R);
  • invia una formale diffida scritta: utilizza il modello sottostante ed invialo tramite canale tracciabile (PEC o Raccomandata A/R) ad Europa Factor e per conoscenza al creditore originario;
  • attiva le procedure conciliative di settore: ConciliaWeb (AGCOM) per la telefonia, Servizio Conciliazione ARERA per luce e gas, ABF per i crediti finanziari, sempre indicando come controparte il fornitore originario, non la società di recupero.

Modello di contestazione di crediti da utenze

Da inviare via PEC o raccomandata A/R alla società che ha firmato la comunicazione, con copia al fornitore originario — non alla capogruppo. Per un credito bancario servono richieste diverse: usa il modello della guida ai crediti deteriorati.


📄 Modello di Diffida (Pronto da compilare)

Spett.le [DENOMINAZIONE ESATTA DELLA SOCIETÀ CHE HA FIRMATO LA LETTERA] PEC: [PEC indicata nella comunicazione o risultante da INI-PEC] e p.c. Spett.le [Operatore / Fornitore originario]Oggetto: contestazione formale e rigetto della richiesta — pratica n. [numero]Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], C.F. [codice fiscale], residente in [indirizzo], in riferimento alla comunicazione del [data] relativa al contratto/utenza [gestore] n. [numero], fatture n. [numeri] con scadenza [date],CONTESTA ED ECCEPISCE
1. La pretesa è integralmente prescritta: per le utenze telefoniche il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni ai sensi dell’art. 1-bis.1 del d.l. 7/2007, conv. in l. 40/2007, introdotto dall’art. 1, comma 294, della legge 160/2019. [Per luce, gas e acqua: art. 1, commi 4 e ss., legge 205/2017.] Dalla scadenza delle fatture non è pervenuto alcun atto interruttivo a mezzo raccomandata A/R o PEC.
2. [Eventuale] Le somme si riferiscono a servizi mai erogati / ad apparati restituiti il [data] / a fatture già saldate il [data].

CHIEDE copia del contratto, delle fatture e delle eventuali comunicazioni interruttive con le ricevute di consegna nonché, se il credito è stato ceduto, la prova della cessione.

DIFFIDA codesta Società dal proseguire ogni azione di recupero stragiudiziale, si oppone al trattamento dei propri dati per finalità di contatto telefonico ai sensi dell’art. 21 del Reg. UE 2016/679 e chiede quietanza liberatoria e aggiornamento di ogni segnalazione, anche ai fini SIMOITEL. La presente non costituisce riconoscimento del debito.

[Luogo e data] [Firma]


Usa solo i riferimenti riportati sulla lettera: sono quelli collegati alla tua pratica. Per una verifica autonoma dell’indirizzo PEC puoi consultare l’INI-PEC.

Non gestire la contestazione al telefono: non lascia traccia e ti espone a frasi che valgono come riconoscimento del debito.

I tre errori che rendono inutile una diffida

  • Inviarla da una email ordinaria: senza PEC o raccomandata A/R non hai prova della ricezione, e quella prova serve a te più che a loro;
  • ammettere il debito mentre lo si contesta: frasi come «sono disponibile a valutare una rateizzazione» inserite nella stessa lettera vanificano l’eccezione di prescrizione appena sollevata;
  • contestare il totale invece delle singole fatture: è il modo più rapido per convalidare implicitamente gli addebiti più recenti.

Hai ricevuto una richiesta da Cerved recupero crediti?

Gli scenari possibili, con il nostro aiuto, sono due:

  • se il debito è dovuto: l’obiettivo non è contestarlo, ma tagliare gli extra non dovuti (spese gonfiate, interessi errati o penali) per trattare un saldo e stralcio o un piano di rientro sostenibile;
  • se il debito non è dovuto o è prescritto: la pretesa va contestata formalmente per chiudere la posizione e ottenere la cancellazione dei dati.

Non andare nel panico! Pagare per fretta o ammettere verbalmente un debito è l’errore peggiore.

Mandaci la documentazione: verificheremo gratuitamente la tua situazione per capire come agire prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione.

⚖️ Come funziona il nostro servizio

Ricevuta la tua segnalazione:

  • prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere) entro 24 ore;
  • verifichiamo sulle date se il credito è prescritto o comunque non dovuto, fattura per fattura;
  • inviamo la diffida formale a Europa Factor e al fornitore originario, chiedendo la prova del credito e della legittimazione a richiederlo;
  • se i solleciti proseguono, avviamo la conciliazione presso l’organismo competente (ConciliaWeb per la telefonia, ARERA per luce e gas, Arbitro Bancario Finanziario per i crediti finanziari) con avvocati specializzati nel settore;
  • se è già stato notificato un decreto ingiuntivo, prepariamo l’opposizione nei quaranta giorni utili.

I vantaggi per te

Ti assistiamo online, senza alcun bisogno che tu esca da casa. Grazie al nostro intervento puoi ottenere:

  • l’annullamento della richiesta di pagamento, se il credito è prescritto o infondato;
  • la contestazione formale, che toglie valore ai solleciti telefonici;
  • il rimborso di quanto hai già versato, se hai pagato somme non dovute;
  • la chiusura della pratica, senza costi a tuo carico: nelle pratiche vinte le spese legali sono poste a carico della controparte.

Quindi, a questo punto…

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BLOCCA ORA IL RECUPERO CREDITI

 

 

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

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Per saperne di più

 

Cerved recupero crediti: mandato o cessione?

Si legge spesso che le società di recupero “comprano i debiti a pochi centesimi“. A volte è vero, spesso no, e vale sia per le utenze sia per i crediti bancari.

La risposta non sta nel settore, sta nella lettera: leggi chi viene indicato come titolare del credito.

Recupero su mandato Credito ceduto
Come lo riconosci?

La lettera dice “per conto di” e indica l’operatore, il fornitore o la banca

Come lo riconosci?

Compare un cessionario o un veicolo di cartolarizzazione (SPV), oppure si richiama un atto di cessione

Chi è il creditore?

Resta il soggetto originario

Chi è il creditore?

Il cessionario, che subentra nella stessa posizione del cedente

Cosa chiedere in più?

Nulla: contratto, fatture e prova delle comunicazioni

Cosa chiedere in più?

Anche la prova della cessione e della sua comunicazione

La cessione non allunga i tempi: se il credito era già prescritto quando è stato ceduto, resta prescritto anche per chi lo ha acquistato.

Sospensione della linea: il preavviso è di 40 giorni

La legge 160/2019, art. 1, comma 291, impone di contestare i mancati pagamenti in modo chiaro e di comunicare la sospensione con almeno quaranta giorni di preavviso, tramite raccomandata A/R. I commi 292 e 293 prevedono inoltre, per gli addebiti accertati come non dovuti, una penale di 100 euro (o del 10% se l’importo supera i 1.000 euro), che però va richiesta.

Al telefono: cosa chiedere e cosa non fare

Chiedi: nome dell’operatore e denominazione esatta della società, per conto di chi chiama, a quale contratto si riferisce, e l’invio di una comunicazione scritta prima di ogni valutazione.

Non fare: non riconoscere il debito nemmeno con frasi generiche (“so che devo pagare, ma ora non posso”); non concordare acconti o rateizzazioni; non fornire IBAN, dati della carta, documenti o informazioni su stipendio, immobili e conti.

Se non sei tu il debitore non è una contestazione di credito ma un trattamento di dati errato: chiedi per iscritto la rettifica o la cancellazione dei recapiti e opponiti al trattamento; se i contatti proseguono, la strada è il reclamo al Garante privacy. Annota data, ora e numero di ogni chiamata.

“Ho già pagato, ma risulto ancora segnalato”

È frequente, e quasi nessuno ne parla: chi ha saldato viene rimbalzato tra società di recupero e creditore originario senza ottenere il documento che chiude la posizione.

  1. Chiedi per iscritto la quietanza liberatoria: nulla più dovuto a qualsiasi titolo, interessi e spese compresi.
  2. Verifica dove sei segnalato — SIMOITEL per le utenze telefoniche, i sistemi di informazioni creditizie per i finanziamenti — esercitando il diritto di accesso.
  3. Se il dato non viene aggiornato, invia una richiesta formale di rettifica al titolare del trattamento e, senza riscontro, un reclamo al Garante privacy.

Il pagamento non cancella retroattivamente la morosità, ma la posizione deve risultare chiusa e i dati vanno conservati solo per il tempo previsto.


FAQ
Quanto tempo ha Cerved per richiedere il pagamento di una bolletta o di un finanziamento?
Per le utenze il termine di prescrizione è di soli 2 anni dalla data di scadenza della fattura. Per i finanziamenti bancari e prestiti personali la prescrizione è invece di 10 anni. Affidati a noi: i nostri legali verificano gratuitamente la data delle tue fatture e l’assenza di notifiche formali (PEC o Raccomandata A/R). Se il termine è decorso, inviamo la diffida ufficiale per azzerare la richiesta a 0€ ed eliminare ogni pretesa.
Cerved può pignorare il mio conto corrente o lo stipendio per una bolletta?
No, non direttamente. Per effettuare un pignoramento serve un titolo esecutivo (un Decreto Ingiuntivo emesso da un Giudice). Per una bolletta Cerved non avvierà mai una causa civile, poiché i costi legali supererebbero il valore del credito. Affidati a noi: interveniamo per bloccare lo “stalking” telefonico, inviamo il reclamo formale o attiviamo la conciliazione ufficiale (ConciliaWeb per la telefonia / ARERA per l’energia) che sospende per legge qualsiasi sollecito, costringendo il gestore ad archiviare la pratica.
Cosa succede se ignoro una richiesta per un finanziamento bancario (NPL)?
Ignorare un credito bancario è pericoloso. Trattandosi di importi rilevanti, Cerved può richiedere un Decreto Ingiuntivo al Tribunale e, se non ci si oppone entro 40 giorni, procedere al pignoramento dello stipendio (1/5) o del conto corrente, oltre alla segnalazione a vita nelle banche dati creditizie. Non farti prendere dal panico! Affidati a noi: analizziamo la regolarità del contratto e della cessione del credito. Negoziamo con Cerved un Accordo a Saldo e Stralcio per estinguere il debito risparmiando dal 30% al 70% del totale, ed esigiamo la contestuale liberatoria e cancellazione da CRIF e Centrale Rischi.