Come fare ricorso all’ABF

Presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) rappresenta una delle tutele più efficaci per il consumatore che riscontra un abuso o un disservizio da parte di banche, finanziarie o gestori del credito.

Per una panoramica completa sulla natura, la competenza e la struttura dell’Arbitro, puoi consultare la nostra guida dettagliata su cos’è e come funziona l’Arbitro Bancario e Finanziario.

Di seguito analizziamo nel dettaglio:

  • tutti i passaggi operativi,
  • i requisiti formali,
  • i vantaggi procedurali
  • i casi specifici in cui la consulenza di un legale fa la differenza.

Come fare ricorso all’ABF: requisiti e procedura passo dopo passo

Presentare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario richiede il rispetto rigido di tempi, costi e modalità di invio. La procedura si articola in vari passaggi:

Il reclamo preventivo (fase obbligatoria)

Non è possibile adire l’ABF senza aver prima contestato formalmente il disservizio alla banca, alla finanziaria o al gestore del credito (NPL):

  • termini di attesa: una volta inviato il reclamo, occorre attendere la risposta della banca per 15 giorni lavorativi se la contestazione riguarda i servizi di pagamento (carte di credito/debito, bonifici, conti corrente) o 60 giorni per tutte le altre questioni bancarie e creditizie (mutui, finanziamenti, cessione del quinto);
  • termine di decadenza: se la risposta non arriva, o se perviene un riscontro insoddisfacente, il ricorso all’ABF deve essere inviato tassativamente entro 12 mesi dalla data di presentazione del reclamo originario.

Il versamento del contributo di 20 Euro

Il ricorso prevede un unico costo amministrativo pari a 20 euro.

Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico sul conto intestato alla Segreteria tecnica dell’ABF presso Banca d’Italia, tramite bollettino postale o in contanti presso le filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico, inserendo la causale «Ricorso ABF» e il codice fiscale del ricorrente.

Nota bene: Se il ricorso viene accolto, anche solo parzialmente, l’intermediario è tenuto per legge a rimborsare al consumatore l’intera somma di 20 euro.

Invio del Ricorso via Portale ABF Online

La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica tramite il portale ufficiale arbitrobancariofinanziario.it.

Per accedere all’area riservata e completare l’invio occorre autenticarsi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). La modalità cartacea è confinata a casi eccezionali e documentati.

I documenti necessari per la preparazione del ricorso

Prima di avviare la procedura sul portale, è indispensabile predisporre un fascicolo documentale completo.

L’assenza anche di un solo documento chiave può determinare la richiesta di regolarizzazione entro termini brevi (10 giorni) o l’improcedibilità del ricorso:

  • copia del reclamo preventivo inviato alla banca.
  • ricevuta di consegna del reclamo (ricevuta PEC o avviso di ricevimento della raccomandata A/R).
  • risposta fornita dalla banca o dall’intermediario (se pervenuta).
  • copia del contratto relativo al servizio contestato (es. contratto di mutuo, finanziamento, carta di credito).
  • estratti conto, distinte di pagamento o perizie tecniche a supporto dei calcoli richiesti.
  • ricevuta del versamento del contributo di 20 euro.
  • copia del documento d’identità e codice fiscale del ricorrente.

Tempistiche e fasi del procedimento ABF

Il procedimento dinanzi all’Arbitro si svolge interamente in forma documentale, senza udienze presenziali né necessità di comparizione delle parti.

La tabella sottostante riassume lo svolgimento temporale delle varie fasi dell’istruttoria:

Fase della procedura Soggetto responsabile Tempi previsti
Reclamo preventivo Cliente o il Legale Attesa obbligatoria di 15 gg (pagamenti) o 60 gg (altri servizi)
Notifica e controdeduzioni Banca o Intermediario 45 gg dal ricevimento del ricorso per depositare memorie difensive
Valutazione e Decisione (fase istruttoria) Collegio ABF 90 gg dal completamento del fascicolo (prorogabili di max 60 gg per casi complessi)

La decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario è vincolante?

No, la decisione dell’ABF non è vincolante né costituisce titolo esecutivo, ma in caso di inadempimento la notizia viene pubblicata sul sito dell’Arbitro con un grave danno reputazionale per l’istituto.

Il vantaggio che rende il ricorso ABF quasi sempre conveniente

In materia bancaria e finanziaria, prima di andare davanti al giudice la legge impone di tentare una procedura di risoluzione alternativa: è una condizione di procedibilità (art. 5 D.Lgs. 28/2010, come modificato dalla riforma Cartabia, D.Lgs. 149/2022).

Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanaziario è equipollente al tentativo obbligatorio di mediazione. Chi ha ottenuto una decisione dell’ABF, anche sfavorevole, ha soddisfatto la condizione e può citare la banca direttamente in giudizio, senza dover passare per un organismo di mediazione civile.

Cosa fare se la banca non rispetta la decisione dell’ABF

Se l’intermediario rifiuta di conformarsi alla decisione:

  1. pubblicazione dell’inadempimento: la segreteria dell’ABF provvede d’ufficio alla pubblicazione della notizia di inadempienza sul proprio portale.
  2. ricorso al Giudice Ordinario: il consumatore conserva intatto il diritto di citare la banca in Tribunale o davanti al Giudice di Pace;
  3. efficacia probatoria in giudizio: la decisione favorevole dell’ABF non vincola il giudice di merito, ma costituisce un elemento di prova ad altissima valenza presuntiva. Raramente un giudice si discosta dall’orientamento espresso dall’Arbitro su fatti identici, rendendo l’eventuale causa civile decisamente più spedita e a basso rischio per il cliente.

Serve un avvocato per il ricorso all’ABF?

No, e va detto chiaramente: ma può essere utile in caso di controversie complesse o documentazione tecnica.

Ha senso farlo in situazioni precise:

  • la quantificazione non è banale: estinzione anticipata, polizze CPI, cessione del quinto, anatocismo, ricalcoli su conto corrente: qui l’errore di calcolo è la regola, non l’eccezione, e l’ABF non corregge la tua richiesta al rialzo;
  • il caso è al confine della competenza: ABF, sei anni sì o no, valore sopra o sotto soglia;
  • la controparte è un gestore di NPL e la contestazione riguarda titolarità del credito o prescrizione;
  • l’intermediario non adempie alla decisione favorevole: da lì in avanti si esce dal perimetro dei venti euro.

🔎hai bisogno di una mano?

Affrontare da soli il ricorso ABF significa gestire moduli, documentazione, termini e una procedura che, nei casi più delicati, lascia poco margine di errore.

Il nostro team legale è specializzato in diritto bancario e finanziario e segue regolarmente ricorsi ABF, anche nelle situazioni più complesse, quantificazioni tecniche, casi di confine, contestazioni con cessionari NPL.

Ti accompagniamo in un percorso semplice e guidato: dalla valutazione del caso alla predisposizione del ricorso.

I vantaggi per te

Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è gratuito: non prevede contributi unificati né spese di giustizia, a differenza di un procedimento ordinario in tribunale.

Se scegli di farti assistere da noi, il percorso resta senza anticipi economici da parte tua. I costi della procedura sono sostenuti in anticipo da una nostra società partner: tu non paghi nulla all’avvio, né durante lo svolgimento del ricorso.

Come funziona in pratica:

  • se il ricorso ha esito positivo, una parte di quanto ottieni viene riconosciuta alla nostra società partner, a copertura dei costi che ha anticipato. Le condizioni economiche esatte sono definite nel contratto che sottoscrivi prima di iniziare, così sai fin da subito cosa aspettarti;
  • se il ricorso non va a buon fine, non devi restituire nulla: il rischio economico della procedura resta a carico nostro e del nostro partner, non tuo.

Unione dei Consumatori accredita questa società proprio per garantire ai consumatori un accesso concreto alla giustizia, affiancati da legali specializzati, senza che la barriera economica diventi un ostacolo a far valere i propri diritti.

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FAQ
Quanto posso chiedere di rimborso alla banca con il ricorso ABF e come si calcola la somma?
L’importo recuperabile varia in base alla contestazione (es. cessione del quinto, interessi o commissioni indebite). Calcolarlo da soli è rischioso: l’ABF valuta solo la somma richiesta e non la corregge mai al rialzo. Un errore nei conteggi significa perdere per sempre il rimborso spettante. Affidati a noi: analizziamo la tua documentazione, calcoliamo la cifra esatta e predisponiamo il ricorso per farti ottenere il massimo rimborso.
Quanto costa farsi assistere da un avvocato per un ricorso ABF e cosa succede se si perde?
Farsi assistere da un legale comporta spesso spese anticipate senza certezze sull’esito. Con Unione dei Consumatori azzeri ogni rischio finanziario: non versi alcun anticipo. Se il ricorso ha esito positivo, i costi vengono coperti da una quota del rimborso ottenuto; se va male, il rischio resta interamente a carico nostro e del nostro partner e non dovrai restituire nulla.
Cosa succede se commetto un errore nella compilazione o dimentico un documento per il ricorso ABF?
La procedura dell’ABF è interamente online: basta dimenticare un documento, una ricevuta o sbagliare un termine per rendere il ricorso improcedibile, perdendo tempo e diritti. Affidati a noi: i nostri esperti gestiscono ogni dettaglio burocratico, dalla verifica del reclamo alla preparazione del fascicolo digitale, eliminando ogni rischio di rigetto formale.